domenica 7 aprile 2013

PADRE S' E' FATTO TARDI


Padre s’è fatto tardi questa sera,
dovrei andare e non vorrei lasciarti
ma lascio qui a te la mia preghiera
e portala lassù dove ormai volgi.

Sarà più gradita se il Signore
ascolterà la tua voce recitante
e la mia prece accoglierà benigno
perché son le tue mani ad esser giunte.

Diglielo tu il futuro che ci attende
in questo mondo dove hai camminato
tendendo le tue mani ad ogni gente,
le mani che han pregato in ogni istante.


Diglielo tu che non abbiam presente…
se non guerre, miserie, pestilenze,
odio e dolore dentro il cuore
dove dovrebbe albergare solo amore.

Allora Padre, dillo tu al Signore
che un po’ di luce porti dove è buio,
la pace dove ancora si combatte
e amore, perché ogni cuore sia migliore.

Adesso è tardi, devo proprio andare!.

Sellia Marina, 6 Febbraio 2012
( da "L'Ultimo Fiore")


4 commenti:

  1. Una struggente poesia che è preghiera e canto dell'anima in mistico lirismo.

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  2. Rosella Aracri28 luglio 2012 13:44

    Questa dolce poesia la sento nascere da un cuore ricco di Fede,Amore ed Umiltà... congiunge la propria anima a quella del Padre. COMPLIMENTI!COMPLIMENTI!!

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  3. La prima strofa è già di per sè una poesia. Versi che tratteggiano una grande verità e su cui ci sarebbe da riflettere. Letta con molto interesse. Complimenti per questa poesia!

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  4. Vi ringrazio tutte carissime amiche per l'apprezzamento alla mia Poesia dedicata al Santo padre

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