sabato 14 marzo 2015

SENZA BANDIERA



Sono partiti in tanti sopra i monti
calpestando la neve che impacciava
quel lungo viaggio dentro la bufera
senza capir se fosse alba o sera.

Sferzati dal vento che flagella
mani gelate e piedi sempre più lenti
affondano nel soffice mantello
solo le menti vigili... si rincuorano

torneran presto a casa, al paesello
dove aspetta una mamma, una moglie o un fratello,
inneggian cori, rumori di gamelle
per obliare il gelo dentro il cuore.

Si sono persi in molti fra le cime
che eterne il sole bacia appena s'alza
il manto che li copre mai si sgela
protegge i figli suoi che son sepolti

lassù... senza una bandiera...

Sellia Marina, 7 Luglio 2012

2 commenti:

  1. Alice Gregorini14 marzo 2015 08:36

    Mi commuove ogni volta la commemorazione dei nostri alpini! Non posso restare indifferente ogni volta che ascolto il " Signore delle cime" La tua bella poesia mi evoca tanti ricordi!

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  2. Grazie cara amica, la guerra ieri come oggi continua a mietere vittime in ogni luogo specie ora che è diventata così..tecnologica…le sofferenze sopportate dai nostri alpini sono state….immani e il loro ricordo insieme al loro eroismo non può essere mai dimenticato…<3

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