venerdì 30 ottobre 2015

LIBRIAMOCI.LIBRANDO.LIBRA.CON NOI ! Calabria

I.C.I.SELLIA MARINA-CL.

Un sincero ringraziamento alla Prof. Erminia Gallucci per questo invito che mi ha concesso di "ritornare" fra i banchi di scuola dopo qualche  anno  di assenza. Gli alunni tuttavia non avevano dimenticato la Maestra Katia, Bibliotecaria che durante la frequenza della Scuola Primaria li invogliava alla lettura, organizzava per loro e con loro e le le insegnanti, Mostre, Recite e giornate di lettura. L'incontro con le classi seconde e con una terza, è stato molto gratificante; come sempre, gli alunni sono partecipativi, attenti, desiderosi di parlare di sè, delle proprie esperienze e preferenze..leggono...parlano con una proprietà di linguaggio che non ti aspetteresti di trovare in alunni così piccoli..." la lettura è cultura"..."arricchisce il vocabolario"...."aiuta la fantasia"...." ti fa comunicare meglio con gli altri"..e insieme leggiamo un'antica  favola calabrese: "Re Pipi" per comprenderne gli insegnamenti che spesso sfuggono ma che ci sono...e nasce la discussione..la distinzione tra favola, fiaba, racconto, romanzo. Passiamo alla lettura di "Un cuore per Belargè" che avevo scritto nell'ambito di una mostra "Pinocchio e la Fatina" ( pubblicato), racconto di una realtà sempre attuale e quindi vicina ai ragazzi...legge un'alunna...si commuovono, scappa anche qualche lacrima per l'emozione, specie alla lettura di "Io son la riva", una poesia inserita nel racconto, reale e con un po' di...magia. Leggo le loro "Biografie" in poesia e faccio leggere alcune delle mie. Tutti attenti e interessati! Una..due giorni davvero fantastica per me ma spero soprattutto per loro. Comprendere l'importanza della lettura, del libro, la sua funzione, è importante, è lo scopo di queste giornate d'incontro con gli autori. Ho lasciato loro come simbolo il mio segnalibro e sono certa che..."piccoli poeti crescono"...promettono bene e anch'io sono cresciuta, oggi, con loro.

mercoledì 28 ottobre 2015

MORIR COSÌ


Tieni quel figliolo tra le braccia,
gronda sangue da una ferita aperta, profonda,
non basterà un lenzuolo per coprirlo
né servirà altra acqua per lavarlo.

Morir così! Per pochi soldi spesi
in una dose, tu non li avevi
e la furia di chi alzò la lama
non fu pietosa, ti colpì, violenta,

fuggì la vita insieme alla speranza.
Quanti giovani ad assistere la scena
che si consuma sotto il sole a sera.
Cala il sipario, come dopo un atto

ognuno s’alza e se ne va via:
sui gradini il corpo senza vita,
un’ambulanza  accoglie, chiude le porte…
per strada sol la madre è rimasta, a piangere.

Sellia Marina, 28 Ottobre 2015
(Cronaca di CZ )

domenica 25 ottobre 2015

QUALCHE FOGLIA GIALLA



Cheta è l’acqua che limpida rifrange
nel suo scorrere chiusa fra le rive
casolari ed alberi dipinti
come un quadro che alle pareti appendi.

Eppure tempo non c’è stato
per correggere i colori del tramonto
mentre l’ammiro, penso come il tempo
non ha mutato in me il suo ricordo.

Ora che son lontana dalla riva
né più agli ombrosi  alberi riposo
raccolgo ancora qualche foglia gialla
e sogno una finestra ancora aperta

ma la porta, ahimè, rimane chiusa.

Sellia Marina, 25 Ottobre 2015
 ( “Ripalta Cremasca”)

COS'E' MAI UN SORRISO

Cos’è mai un sorriso? Un saluto gentile,
una linea nel viso che s’apre,
irradia il tuo volto ed espande
una luce a chi  t'è d’intorno.

Cosa celi,  Monna Lisa moderna
che benevola accogli
il tributo di ogni mia penna?
Cosa celi il sorriso non so.

La tua vita è una gioia in ascesa,
affrontare ogni prova è una sfida
tu sorridi che ce la puoi fare
Il sorriso...è un’arma speciale!

 Sellia Marina, 23 Agosto 2012

giovedì 22 ottobre 2015

PELLEGRINO D'AMORE


Dall’Est all’Ovest,
dal Polo all’Equatore
quanta strada ha percorso il pellegrino
per portare alle genti il Vero sole.
In pochi han varcato come  Lui
oceani, monti, interi continenti
  per riportare a Cristo quelle genti
             che han conosciuto solo odio, tormenti.
I giovani a milioni l’han seguito
cantando insieme lodi al Creatore,
quanti infanti ha baciato e sollevato
fra le sue braccia, mostrando il vero amore.
 Il sorriso che sempre lo ha distinto
non è svanito neppure nel dolore,
     quando un povero fratello peccatore
    lacerò con un proiettile il suo cuore.
Or ch’è arrivato lassù, nel luogo santo,
dopo un lungo calvario e con la croce
ben stretta al petto, ci sorride e due colombe bianche
al suo balcone vegliano per noi.


Sellia Marina 4 Febbraio 201
" Vengo da Te", Premiata con targa di merito il 28 Luglio 2011, dall'Accademia dei Bronzi Catanzaro, nell'ambito del Concorso "VIVARIUM", nella stessa antologia anche "Pellegrino D'Amore", Antologia Poetica dedicata a Giovanni Paolo II
 "Se sbaglio mi corrigerete..."-Ursini Edizioni

sabato 17 ottobre 2015

UN PO' DI…CIVILTA'

Sotto il sole che arde han camminato
costruito ponti, vie, strade ferrate,
schiene piegate  e piagati piedi

mani sempre all’opra ed il sudore
dalla fronte gronda sopra i petti.
Arato campi con i rudi attrezzi

e seminato a piene mani oro
che ha dato pane a tante genti
 raccolto frutti in abbondanza
conservate a lungo le sementi.


Negli altiforni son caduti e morti
sperando migliorare la lor vita,
nelle miniere al buio, topi raminghi

han riportato gioie in superficie
ma troppi son rimasti lì, sepolti,
la terra unica madre li ha accolti.

Ognuno piange i cari suoi e pensa
che la modernità oggi raggiunta
non ha portato quello che  sognava

un po’  di civiltà...questo sperava!

Sellia Marina, 12 Novembre 2012




giovedì 15 ottobre 2015

AL TERMINE DELL'UNIVERSO
























Ai piedi dell’arcobaleno, il cielo s’inchina.
Sgombro di nuvole e terso come cristallo,
riflette la terra che immensa s’estende

dal colle che sale sul  monte e discende
irrorata di luce, appena velata
da lampade accese sospese nel vento

 che spira e discioglie ogni neve.
Non s’ode il rumore dei passi
che lenti trascini ogni giorno

tra aghi di pino, castagni,
o forse son faggi che tagli
 e alle spalle tue gravano ancora

portandole al fuoco che accendi ogni sera.
Ai piedi dell’arcobaleno
 è il Termine dell’Universo. E il cielo s’inchina!

Sellia Marina, 14 Novembre 2011
Antologia "Parole di Vita"-IV Concorso "Vivarium"-"Lieve come una piuma", IV  classificata per la Sezione "Raccolta Poesie Inedite " Accademia dei Bronzi- Catanzaro-Ursini Editore.



Alla Giuria Dell'Accademia dei Bronzi e al Presidente Ursini un sincero ringraziamento.

UN FILO BIANCO

Invenzioni dell'uomo spesso criticate per i pericoli insiti nella facilità di tendere trappole, a me ha consentito di allacciare nuovi rapporti, di restare in collegamento con i tanti amici e parenti che  sono lontani da me o all'estero. Su Facebook, amici d'infanzia mi hanno rintracciata, compagne di scuola che non pensavi mai più di sentire e che solo poche foto te le ricordano. Non sono contraria a chi chiede la mia amicizia e non sempre si sa, sono sincere e queste basta lasciarle...cadere. Con te cara  Vita che ci accomuna l'affetto per i nipoti,  ho trovato un'amica in più e credo sempre nel vecchio proverbio  " Chi trova un amico trova un tesoro", i più sinceri auguri di buon compleanno che festeggerai lo so con i tuoi cari. Un abbraccio da 

venerdì 9 ottobre 2015

DOLCI FANCIULLE

Dolci fanciulle dai capelli d’oro,
con occhi spalancati verso il cielo,
occhi cerulei,  verdi, neri,
velati solo da un desio profondo

Crescere in fretta, esplorare il mondo,
correre lungo il filo della vita
come su un prato verde ove  l’erba  profonda
è molle  e non ti svela

Il sasso che si cela e spezza il sogno
che la giovanil  mente già intessuto avea.
Dolci fanciulle al sogno risvegliate,
vesti strappate e laceri brandelli

Lividi sopra il corpo  ma è dal cuore
che più non batte e sanguina per poco.
Il sogno è infranto e il filo ormai è rotto
e dalle ciglia chiuse, lacrime scendono, a dirotto.
Sellia Marina, 9 ottobre 2010
( La tragedia di Sara Scazzi )

mercoledì 7 ottobre 2015

E' NATO UN BIMBO



E’ nato un bimbo con la croce addosso
piange come ogni infante che nel mondo
appena giunge avvisa  sua presenza.

Ha lasciato un grembo più sicuro
 la luce che lo invade ora
scivola sulla sua pelle che non cade

come quella che mostran tanti bimbi
occhi sgranati,  pance sempre vuote
mani tese e visi che son spenti
sopra membra sottili come giunchi.

Dita scarne che non sanno stringere
neppure l’aria intorno perché sfugge…
Son nati anche loro con la croce addosso!



Sellia Marina, 5 Dicembre 2012


GLI ARTISTI DEL CALENDARIO 2016

La pubblicazione degli Artisti del Calendario d'Arte e Poesia dell'Accademia dei Bronzi, ha destato l'interesse dei maggiori quotidiani e siti Web. Ogni iniziativa  dell'Accademia dei Bronzi diventa sempre un evento nazionale e non solo. Anche quest'anno tanti gli amici e amiche Artiste ma a tutti   indistinatemente i miei più sinceri complimenti per la bravura e per la visibilità che l'Accademia offre ogni anno ad Artisti e Poeti. 
( Tutti i nomi degli artisti che ogni mese ci accompagneranno con le loro opere per tutto il 2016 Abritta Alba, Antolini Lia, Basile Mariacaterina, Calabrò Grazia, Cimini Vittorio, D’Artona Alessandra, Galati Giuseppe, Gallelli Mimma, Iofalo Maria, Martina Lucia, Oriolo Antonella, Palella Michele, Rizzo Caterina, Rizzo Giuseppe, Scillia Giuseppe)

martedì 6 ottobre 2015

IL TUO SILENZIO

                                                          
Come colomba alza l’ali in volo
così  volgo a te il pensiero e il mio desio
per vederti in ogni angolo di cielo,
riflesso come luna dentro il mare

che sempre torna a riva e mai si ferma
né mai è stanco del suo lungo errare
da sponda a sponda, fra una terra e l’altra.
Vorrebbe forse anch’egli riposare,

fermare quel suo andare vagabondo,
godersi il sole quando s’inabissa all’orizzonte
o all’alba inebriarsi di calore.

Evadere dal vento che lo sferza,
cullarsi con le braccia che la riva
afferra, trascinando un po’  di sabbia.

Così ritorna a te il mio pensiero,
ai luoghi, ai gesti ad ogni tua parola
per poter dare un senso al tuo silenzio!

 Sellia Marina, 28 Dicembre 2011

lunedì 5 ottobre 2015

LA LUCE RESTA FUORI

                                                                  
Tinte di cielo nella stanza quieta
odi tortore...allunghi già la  mano,
stringi il lenzuolo ma non v'è nessuno

sotto questo velo che ha coperto
amore, delusione, gioie rimpianti,
tutti sono finiti e ormai scomparsi

dietro un sorriso che appare
Il sonno tarda a chiudere le ciglia,;
lasciare fuori il mondo circostante


e ascoltare le  tortore tubare
sui fili della luce, sulle grondaie
dove s'alza il sole e strie di luce

illuminano muri, disegnan ali,
rifrangon voli ove rivedi
passare ad uno ad uno i tuoi segreti

ma alfine cedi. La luce resta fuori. 
Resta coi desideri che non cerchi,
con le promesse che or non han valore

in questo mondo squallido che ammira
solo le forme e non ha pudore.
Ammanta di gloria ogni tristo amore,

esalta chi consacra col suo aspetto
la mano che s'insinua nel tuo petto,
sfiorar lasciva ogni membro di pelle,

seguire i tuoi contorni e poi tornare
come fa sempre, le spalle a rivoltare.
Per lor non vi son tortore a tubare!

Nella stanza il sonno veglia con la luce,
un sorriso che nasce con il sogno
di chi l'amore invece ha concepito

come un sacro vincolo di cuori,
ardente, fedele e imperituro.
La luce che si veste di colori, resta fuori!

Sellia Marina, 6 Agosto, 2011