sabato 21 novembre 2015

NON HA FRONTIERE IL CIELO

Nel silenzio vola libero il pensiero
che vaga  lungo sponde azzurre
e senza mai lasciare tracce

scivola dentro il mare, s’inabissa,
 veloce poi  risale fino  al cuore
d' una splendida aurora boreale.

Sulle cime dei monti silenziosi
carezza l’ala a un’aquila ferita
in anfratti si cela, si riposa

poi come freccia all’arco tesa
al cuor del sole giunge
novello unicorno scalpitante.

Non teme ostacoli, libera è la rotta!
Non ha frontiere il cielo e nell’oblio
 sfiora  un’iride apparsa all’improvviso.

 In quel lento cullare fra le sponde
dove l’eterno sempre si congiunge
col vento si dilegua il pensier mio.


Sellia Marina, 29 Aprile 2012

domenica 15 novembre 2015

FIOR DI LOTO


 
Come veliero naviga sull’onda
Sospinto dal vento come piuma
Scivola lieve senza lasciar traccia,

Così improvviso e candido m’appare
Il fiore che dal limo ognor rinasce
E s’offre al guardo, disseta acque scure.

E’ meraviglia il petalo carnoso
Che grandi foglie il calice sostiene
Culla del fiore ch’è si odoroso

Non chiede nulla, sol che tu l’ammiri
Il loto immoto dentro la sua conca
Virginea bellezza senza pari.

Espande luce e pace il suo colore!
Sellia Marina, 19 Aprile 2014

Un omaggio all'amica  Caterina Rizzo per il dipinto creato appositamente per questa antologia di ricordi che racchiude una mia breve presentazione:  "Adagiati sereno sul mio cuore" ha meritato l'attestato e la medaglia: "Corsia D'Ospedale", è dedicata ai tanti medici sensibili alla sofferenza,"Tanti Passi", è dedicata ad Alda Merini. 



QUESTO MONDO


Talvolta penso, guardando intorno il mondo,
 che forse un giorno, cielo e mare si sfiorasser
fino a che il sole, non ruppe questo incanto
e apparve sulla vetta coperta già di neve,
la illuminò e da bianca, rosa diventò.
Il mar trovò riposo entro il suo letto,
difeso da sponde profonde, frastagliate
e in fondo ci son pesci, forse sirene
od altri mostri a navigar nel ventre.
Dal suo lento ritrarsi apparvero colline,
foreste immense e prati pien di verde.
Il sole illuminava questo mondo,
il vento sollevava le ali in volo
di strani uccelli, liberi nel cielo,
a tante farfalle variopinte,
petali donava, offriva fiori,
spandea all'intorno luci e bei colori.
Nel fondo d'una grotta rannicchiato
un esser chiuso, al buio condannato,
aprì gli occhi, odorò la luce, mosse la pietra,
 ascoltò mille voci e verso il mare scese
 per lavare la nera fuliggine dal viso
poi tutto s'immerse, si guardò  intorno e rise.
Sellia Marina, 11 Agosto 2011

martedì 10 novembre 2015

OMAGGIO A DE ANDRE'



Tutti abbiam cantato le canzoni 
che hai scritto con grande maestria.
eran d'amore, di protesta, di dolore,
son diventate storia, poesia.

Nei bar, nelle piazze ove sei stato
senza mai risparmiare la tua voce
tanta gente acclamava e ti seguiva
e all'alba, come il Suonatore andavi via.

In tanti han cercato d'imitare
la tua voce così particolare
che le corde del cuor, come chitarra
fra le tue dita, sapean far vibrare


Chi non cercò cantar Bocca di Rosa?
O di Marinella alfin la storia vera?
Per non parlar di quelle che in dialetto
a Genova hai dedicato, con affetto.

E la guerra di Piero? Una protesta
contro chi abbraccia il fucile e non lo sa
se sparare per primo e poi cadere
in un campo di grano per morire.

Tutte le abbiamo apprese, ricantate
e qualche volta forse anche assopiti
proprio come fece il Pescatore
"all'ombra dell'ultimo sole".


Sellia Marina, 9 Maggio 2012
( Da "L'Ultimo Fiore")



venerdì 6 novembre 2015

GIRA LA RUOTA


Tra ombre e luci s'erge, come a difesa
l'antico maniero e mentre gira
la ruota del mulino ch'è in attesa
dell'uomo che alle macine ritorni,

passano lenti i giorni e la farina
che dava pane a molti è fatta sale
l'uomo più non torna e sotto il tetto
i neri corvi il nido hanno fatto.

E nella sera, al vento la sua ruota 
gira e l’ombra proietta sopra un muro
screpolato dal tempo ch’è passato
come l’acqua che scorreva nel fossato.

Sellia Marina, 5 Novembre 2015 
( Soncino-Il Mulino-Foto di Mario Brezzolari)

martedì 3 novembre 2015

LA MIA PRINCIPESSA

Com'è triste mio caro, pesa il cuore
e il pensiero non distrae più i ricordi
che passan nella mente come un film
e restan sullo schermo fisso, immobili

Dov'è finita mai quella bambina
che la notte veniva nel mio letto
in piedi e zitta aspettava al buio
l'invito per sdraiarsi fra di noi,

e quel ragazzo con il basso in mano
che smontava e rimontava, lucidava
ogni giorno quelle corde
oggi lui è grande e loro...sempre più corte.

La giovane ora appare dentro il film
le stanno intorno i grandi e lei si bea
di tante attenzioni che riceve
cresce ch'è una bellezza, lo si vede.

Or non è più lo stesso film che vedo,
si i ricordi son belli ma si cambia
i miei capelli sai, sono più chiari
e sopra il viso ci son rughe nuove.

Mi manca quella piccola mia fata
che la sera dormiva nel mio letto
i capelli crespi che ha tagliato
i piedi freddi contro i miei poggiati,

studia, lavora, sarà stanca a sera,
avrà trovato qualche nuova amica
ma non la sento ridere per casa
né camminare come sempre scalza.

Appena torna la mia Principessa
sarà festa grande...e lei sbadiglia
suo fratello fingerà di non vederla
"la mano", le diremo tutte in coro

ma lei già dorme ...con la bocca aperta...

Sellia Marina, 24 Maggio 2012