giovedì 29 dicembre 2016

LIBERO E' IL VENTO


                               


Sibila il vento tra le rocce
rose da marosi e da salsedine,
tra mare e cielo come in un dipinto

i colori nell’acqua si rifrangono.
Solleva l’onde il vento dispettoso,
cresta di spuma bianca che s’innalza

per ricadere nuovamente stanca.
  Tra le forre dei monti corre il vento,
     s’insinua e indugia sopra i verdi pini,

      colpisce i rami, spegne il suo tormento,
     spezza ogni foglia e fugge via
      dalla valle che lo vuole prigioniero.

E’ forte il vento, ulula, solleva
  ogni farfalla che incontra per  la via
   ma scherzar vuole e  sul fiore la riposa.
Così nel lento scorrere dei giorni
osservi come  varia la natura
si manifesta, e i tuoi non conti.
                                              I  giorni del passato ormai son morti,                                                         i dì che verranno son più corti
    E il  vento porta a me i suoi ricordi!

martedì 27 dicembre 2016

C'ERA UNA VOLTA


C'era una volta una grande famiglia,
una mamma, un papà, sette figli,
e c'era il nonno alto e segalino
non disdegnava un buon bicchier di vino.

Quanto amore intorno a quella mensa
preceduta dal segno della croce
consumata quasi in silenzio religioso,
nessun che si lamenta se il pane è poco.

Poi, come tanti rondinotti
son volati via ad uno ad uno
prendendo altre strade ed altri cieli.
Secondo, dopo aver sofferto tanto

all'aura dei cipressi se n'è andato
a ritrovar la mamma ed il papà
lasciando un vuoto che mai s'è colmato
ma la sua voce, se lo pensi, senti cantar.

Altri cresciuti come giunchi al vento
che il ruscello abbevera alla riva,
 perduti nei ricordi del passato
o nel rimpianto di un destino avverso

che ti ha piegato ma non ti ha mutato.
Alcuni son felici, altri contenti
d'esser rimasti a rimembrare il tempo
quando sedevan tutti a quella mensa

sempre più grande, con bambini nuovi
che saltano sul letto della nonna
( quante molle hanno rotto), quanti giochi,
quanti litigi sopra le lenzuola, quanti lacrimoni...

Quella è la stanza della mia memoria!

Sellia Marina, 5 Marzo 2010
( Da "Vorrei…"Aletti Ed. 2010 )





venerdì 23 dicembre 2016

MADRE SENZA PECCATO

;


A Te basta una nicchia,
non ti serve un altare
per pregare,

come umile serva
t’inchini a un Superiore.
Se le stelle t’incoronan,

spade han trafitto il cuore,
Madre senza peccato
figlia del tuo Signore,

accogli nel tuo manto
l’umile peccatore,
consola, Tu che puoi

chi ama e chi dispera
di rivedere un’alba migliore.
Adesso è sera.
Sellia Marina 8 Dicembre 2010
Premio Letterario Internazionale II Classificata= Academy International Switzerland, 2016





martedì 20 dicembre 2016

PIOVONO VIOLE

"FILI DI SETA"

 Dentro un cerchio racchiusa forse pensa
un  mondo intero che l’aspetta fuori
dove nascono fiori sopra  muri
sgretolati, arsi dal sole

piovono viole sul terreno molle!
I desideri chiusi dentro il cuore
gonfiano di sospiri le sue spalle…
ma ha chiuso il cerchio, senza far rumore!

Fili di seta ha posto per legare
fra i suoi capelli una farfalla e un fiore,
qualche petalo cade, qualche illusione
forse, rinascerà, se pioveranno  viole.
 
Sellia Marina, 11 Maggio 2015
 ( A. Oriolo “ Fili di seta “)

venerdì 16 dicembre 2016

ANIME DI LUCE



Cadono come petali, al terreno
 si confondon con le foglie
 stanche d'ingiallire sopra rami
 che tanta ombra offerta hanno.

 Fra l'erba le raccogli
 come ambrati acini d'uva
 chicchi di melograno che confusi

 ancora appesi vedi
 e stanno lì, come sospesi.
Anime di luce racchiuse
in un piccolo guscio...di noce.

Sellia Marina, 5 Novembre 2016
Pubblicata in "Ciò che Caino non sa"Vol. III Amore e Psiche"

giovedì 15 dicembre 2016

ALLE PORTE DEL CIELO


 
Quando la notte alzerà il suo velo
scoprirai in un istante quel che cela
un manto stellato od un’aurora
perchè sei giunto alle porte del cielo

ov’è splendore e non finisce il giorno
non un mattino nè mai un tramonto,
 alle porte del cielo son sovrane
le melodie e i cori,  suoni arcani...

Guardare dalla riva il sol che muore
mentre indugia a baciare l’acqua cheta
 coi suoi raggi inebriar di colore
solo uno spicchio  a questa gran distesa,

veder che l’orizzonte si congiunge
 con cielo e nuvole ormai smorte
ridona pace ad anime consunte...
All’alba il sole riaprirà le porte!.

 Sellia Marina, 8 Settembre 2012

lunedì 28 novembre 2016

Sfogliando quelle pagine


Il capo è chino, intento alla lettura
del libro che tieni fra le mani
o forse un quaderno dove sono scritti
nomi, quelli che ti furono più cari.

Sfogliando quelle pagine t’accorgi
del tempo ch’é passato e come grava                            
ogni rigo appeso alla memoria
di quel che hai fatto, detto oppure scritto,                                      

risveglia l’animo, echi di campane
campi di girasoli ove ti fingi,
occhi che si specchiano nel mare
e quelle  ortiche che hai sempre dovuto calpestare.

Sellia Marina, 3 Ottobre 2016

(Creazione di A. Oriolo-Ursini)

NELLA PIANA DEL PO

 
Dicon di te che barbara tu sei!
Vandali ed Unni t’hanno calpestata
dominata, oltraggiata, conquistata

e mentre altrove a Cesare s’inneggiava
tu alzavi al cielo le tue guglie eterne
che ritrovo qui, dove fermo il passo
e contemplo, nel cielo che si tinge di rosso

la quiete che copre questa sterminata
florida pianura ove nel verde
ondeggiano alla brezza i fiordalisi:
è tempo ormai di mietitura

s’odon umori e suoni nell’aria
mentre sento strepiti di zoccoli
lame che s’incontran sugli scudi
sopra petti ignoti.

Ogni cascina, ogni monumento
ha conservato di te memoria
le mura che circondan viuzze strette

raccontano una storia che si perde, là
dove il Po carezza nel suo andare
dal monte al piano, ogni chiesa ed  ogni casolare.

Budrio, 29 Marzo 2016


domenica 27 novembre 2016

DENTRO UNA VALIGIA


Ovunque muova i miei passi
lei mi segue, mai stanca d’esser carca
dei miei sogni, non ha che un solo braccio
ma sostiene il peso dei miei anni, mi vuol bene.

Silenziosa s’apre nella notte
volar mi fa, cancella  le mie pene,
talvolta frugo e dentro ad una tasca
ritrovo una matita e mi ricorda

un tenero biglietto ormai invecchiato
scritto forse quand’ero innamorato,
o qualche appunto, i sogni miei di gloria
che inseguo sempre e lei che m’accompagna

rimane sempre la mia fida compagna.

Sellia Marina, 14 Gennaio 2015


sabato 26 novembre 2016

Cristiano De Andrè...
















Al Teatro Apollo di Crotone, il 26 Novembre si è esibito Cristiano De André. Un concerto durante il quale l'artista si è esibito alternando ai suoi testi quelli del padre Fabrizio. Una unanime ovazione al termine del concerto che ha visto la presenza del Maestro Orafo Crotonese Michele Affidato che ha premiato il cantante con una targa, sua creazione simbolo dell'Apollo. Ho partecipato, insieme a mia figlia Aurora a questo evento, ospite del Grande Maestro e della Sua gentile consorte. Da tempo non godevo di una serata così bella e con amici così cortesi. A mia figlia  che mi ha accompagnata, al Maestro Michele Affidato, Socio Benemerito dell'Accademia Dei Bronzi, il mio più sentito ringraziamento, con grande affetto e stima



giovedì 24 novembre 2016

CANOVA

Qual  perfezione in quelle forme arcane!
Purezza ed emozione,
ali così sottili che paion già volare
braccia che s’avvolgono al collo protese.

Immagini il piacere
che membra si perfette
accoglierà il lenzuolo che disciolto
scopre i due corpi dall’amor rapiti.

Un piede posa lieve,
un ginocchio piegato
un braccio accoglie il seno
candido e denudato,

L’artista che nel marmo
ha scolpito le figure
eternando il suo nome, a noi ha regalato
questo immortale amore.
 Sellia Marina, 14 Settembre 2011



lunedì 21 novembre 2016

PARLANO I LIBRI



Allineati come i bei cipressi
t’invitano a sfogliarli con le dita
i libri che posati sulle panche
parlano silenziosi della storia.

La storia d’una terra dura e fiera
da troppi derisa e calpestata
invasa da stranieri che gran tempo
con violenza o virtù l’han dominata.

Parlano i libri, parlano di ieri
dei contadini avvezzi al duro campo,
parlano degli eroi che son partiti
lasciando spesso mogli e figli in pianto,

di quelli rimasti fra i ghiacciai
o sepolti fra le dune del deserto
e in Patria non son tornati mai.
Parlano i libri se li sfoglierai!

Ti dicono  di riti e tradizioni,
memorie di una gloria  ancor sepolta
fra le nuove rovine dissepolte
 dall’uomo che cerca la sua storia

raccontata con cura certosina
non da chi sopra il libro ha studiato
ma da quanti  l’han vissuta ed han cantato
Calabria, l’azzurro del mare che t’avvolge

i verdi e selvosi fianchi  dei tuoi monti,
e scritto di  poeti, grandi artisti e di scienziati
 Antichità e  Luoghi 
tutti  descritti in un volume ha il Barrio

e son così tanti...Non basterebbe un tomo a nominarli!

Sellia Marina, 26 Novembre 2012

Un omaggio alla mostra di libri storici della "Ursini Edizioni" in S. Maria Della Pietà-Squillace