mercoledì 27 gennaio 2016

SOLO FILO SPINATO


Dentro i vagoni è sempre notte fonda
poche fessure fan passare l’aria
gravida di dolore e di sudore.

Pigiati come bestie mamme e bimbi
anziani e baldi giovani, occhi bassi
pensano al futuro ma non han domani.

Non ferma il treno che a un binario morto
divisi dalle madri sono i figli
spogliati d’ogni avere e poi marchiati
come bestie al macello li han portati.

Nell’aria un fumo acre si diffonde
da un camino acceso giorno e notte
“dov’è mio padre, il figlio…Dio mi senti?”
ma intorno filo spinato si distende

lungo un campo sterminato e non risponde.

Sellia Marina, 24 Gennaio 2014
(Per la giornata della Memoria)


martedì 26 gennaio 2016

Io non dimentico e tu?

La Giornata della Memoria è trascorsa, e siccome mi piace lasciare testimonianza di quanto viene svolto prima e dopo le manifestazioni, allego questo breve filmato. Un grazie di cuore a tutti i partecipanti.


lunedì 18 gennaio 2016

ESULE SARO'




Esule alla mia terra ove ho trascorso
di gioventù giorni che parean lieti
né mai farò ritorno alla magione
terra di santi, artisti e viaggiatori

ch’esalta i suoi briganti come eroi.

Ricordi amari di colline impervie
solcate da un aratro che ferisce
aride ancora, cola sudore e sangue l’erpice
su questa terra che non dona un fiore

L’olivo è l’ombra dove ancor ti vedo
ma è  quella del faggio o forse il noce
che ancor circonda questa casa avita
il luogo ove  riposo e la ripenso

Né voglio lacrimar pensando agli anni
sprecati ad esaltare quella gente, si laboriosa…
Ora assiste muta al tuo morir di sete, né si pente
d’averti trasformata ed umiliata

l’onore, il sudore  dei  padri calpestato
per un pugno di soldi male guadagnati
in cambio d’un futuro ch’è apparente…

Esule sarò fra simil gente!

Cambiano i nomi, alteri fra la gente passano
mentre alle spalle strisciano e conservano
ogni potere occulto agli occhi tuoi…
Terra ch’esalta i suoi briganti come eroi!
Sellia Marina, 5 Agosto 2013
( Premiata con Menzione D'Onore dall'Accademia Internazionale "Il Convivio"-14 Giugno 2015)


venerdì 15 gennaio 2016

TEMPLARI


Tacea il rumore sotto quelle volte,
non più canti o messe, musiche o preghiere
s'udian fra le mura... or paion morte.

 Velato è tutto il suo splendore
l'altar conserva ancora la memoria
di chi si genuflesse, fu cavaliere della storia.

Partiti con la croce fra le mani
sul petto uno scudo e sul cavallo
solo una bisaccia pel domani.

Cento e più battaglie ha combattuto
sconfitti in campo e in casa i lor nemici
le spade sempre pronte e sopra il cuore

una gran croce a difenderli dal male.
Sparsi per ogni dove ma ad un appello
d’incanto li ritrovi ancora uniti

dal nulla apparsi, sono già vestiti
empion le volte a molte cattedrali,
luoghi remoti e quelli conosciuti,

sigilli sacri sopra le missive
ordini ai quali han obbedito
diffondendo nel mondo il loro mito.

Mari in tempesta ed impetuosi venti,
nemici diventati poi amanti...
Racconta la vicenda questa volta

qui, dove ogni pietra, ogni pilastro
che il tempo non è giunto a scolorire
rimembra dei Templari ancor la storia.


Sellia Marina, 29 Settembre 2012

martedì 12 gennaio 2016

"COME TI TENTA IL MARE"



D'immenso azzurro ti circonda
nel quale sprofondar, seguendo l'onda
un abbraccio che tenero t'accoglie
senza voler far male

Come ti tenta il mare!

Accarezza lieve i tuoi piedi,
t'inoltri adagio nell'onda
 che ti lambisce e lenta torna
 a ribaciar la sponda.

Lasciarsi andare nell'immenso mare
nel blu profondo che cela e conserva
tutte le cose che ti son più care....
Come ti tenta il mare!

Sellia Marina, 18 Luglio 2009
(Da"Vorrei…")
La prima volta che ho deciso di partecipare ad un concorso di poesia

Premiata al I° Federiciano-2009
Pubblicata nell'Antologia poetica "Il Federiciano", libro blu-Aletti Editore

lunedì 11 gennaio 2016

MITICI ABISSI

"I RUMORI DI SCILLA" (di Caterina Rizzo)

S’alza un’alba grigia, pigra,
un velo distende sopra il mare
e l’onde increspa, sembrano più scure
qua e là solo qualche luccicore...

E’ l’ora sua, questa, della Gorgone
che mai riposa e dagli abissi scruta
fra anfratti di rocce sconosciute
se dentro il mare altra preda cade.

Ove si cela mai nessuno è giunto
figlia dell’Ade e indomita che irride
alle speranze dei mortali, vano il sogno
di chi pensa  potersi liberare  dai fondali.

I coralli come spugne attirano
chi cerca gloria e potere in terra,
sangue che rosso come fuoco brilla...
 Libero, solo, Pegaso può librar nell’aria!




Sellia Marina, 5 Settembre 2012
Premiata dall'Accademia Internazionale "Giacomo Leopardi" per la Sezione "Corrado Alvaro"( Attestato mai ricevuto)

mercoledì 6 gennaio 2016

GENNAIO 2016

"PETALI"

In angoli nascosti ove tu sola
le mani posi e li sfiori appena,

quanti petali cadon per magia

quasi riflessi dentro ad uno specchio.

Ogni petalo è un sogno ormai svanito
un altro lo segue perché non è finito
quello che rincorrevi con costanza
la mano aperta, come in una danza

dove fra tanti a te sola giunge
la musica divina che consola
ogni petalo a terra, ogni parola.

Sellia Marina, 19 Settembre 2015


lunedì 4 gennaio 2016

PETALI



In angoli nascosti ove tu sola
le mani posi e li sfiori appena,

quanti petali cadon per magia

quasi riflessi dentro ad uno specchio.

Ogni petalo è un sogno ormai svanito
un altro lo segue perché non è finito
quello che rincorrevi con costanza
la mano aperta, come in una danza

dove fra tanti a te sola giunge
la musica divina che consola
ogni petalo a terra, ogni parola.

Sellia Marina, 19 Settembre 2015