lunedì 18 gennaio 2016

ESULE SARO'




Esule alla mia terra ove ho trascorso
di gioventù giorni che parean lieti
né mai farò ritorno alla magione
terra di santi, artisti e viaggiatori

ch’esalta i suoi briganti come eroi.

Ricordi amari di colline impervie
solcate da un aratro che ferisce
aride ancora, cola sudore e sangue l’erpice
su questa terra che non dona un fiore

L’olivo è l’ombra dove ancor ti vedo
ma è  quella del faggio o forse il noce
che ancor circonda questa casa avita
il luogo ove  riposo e la ripenso

Né voglio lacrimar pensando agli anni
sprecati ad esaltare quella gente, si laboriosa…
Ora assiste muta al tuo morir di sete, né si pente
d’averti trasformata ed umiliata

l’onore, il sudore  dei  padri calpestato
per un pugno di soldi male guadagnati
in cambio d’un futuro ch’è apparente…

Esule sarò fra simil gente!

Cambiano i nomi, alteri fra la gente passano
mentre alle spalle strisciano e conservano
ogni potere occulto agli occhi tuoi…
Terra ch’esalta i suoi briganti come eroi!
Sellia Marina, 5 Agosto 2013
( Premiata con Menzione D'Onore dall'Accademia Internazionale "Il Convivio"-14 Giugno 2015)


8 commenti:

  1. L'ulivo e l'ombra dove ancor ti vedo ...ma è quella del faggio o forse noce...come non premiare questi versi bellissimi...complimenti Prof Caterina Tagliani è bellissima

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    1. Come sempre grazie cara amica per le tue visite e per le lodi alle mie poesie

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  2. Grazie per la tua visita molto gradita cara Amica

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  3. agresta bernardina27 agosto 2015 01:55

    poesia molto,molto bella

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    1. Grazie per la tua visita cara Bernardina

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  4. Complimenti Caterina! Mi piace molto -----------------

    "...terra di santi, artisti e viaggiatori

    ch’esalta i suoi briganti come eroi."

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  5. Grazie per l'apprezzamento caro Tommaso e per la visita al mio blog...

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