giovedì 31 marzo 2016

ACQUA SORGENTE


Sorgente di ogni vita che disseti
l’eterno andare all’esule viandante,
acqua che inondi i campi e le verzure
di giardini e fiori rampicanti
e nei deserti a sterminate dune
offri ristoro a chi cerca riparo
dal sol cocente o dal vento impetuoso,
acqua che dal cielo cade a fiotti
perdendosi in rigagnoli più a valle,
acqua che mondi, acqua benedetta,
acqua che tracimi come furia
acqua sprecata che non vien raccolta
perchè non c’è una vasca o un pozzo  grande
che possa contenerti e dissetare
tutto quest’arido mondo circostante.
Sellia Marina, 21 Agosto 2012

mercoledì 30 marzo 2016

CAPELLI BIANCHI





Rapido nella notte corre il treno
porta lontano merci, uomini stanchi
curvati dal lavoro, capelli bianchi
appesi al finestrino che raccoglie
ogni alito o sospiro delle labbra,
visi gelati sopra i vetri freddi.

Han sognato vedere un giorno nuovo
liberi da catene troppo strette,
restare un poco a casa per diletto
sdraiarsi al sole e non contare il tempo,
carezzare la guancia del figliolo
tenuto troppo poco stretto al petto.

Intanto il treno corre, è quasi l’alba
a ogni fermata una vita scende
sulle spalle un fardello ch’è pesante
di sacrifici , sogni, portati inutilmente,
la galleria l’ingoia dondola i fianchi
di chi è seduto sopra dure panche…

Cullano  tutti quei capelli bianchi!


Sellia Marina, 29 Dicembre 2012   

venerdì 25 marzo 2016

GETSEMANI


Sul   pietrisco ardente, all'ombra degli ulivi
volge lo sguardo al cielo il mendicante,
 pianto e sudore inondano il suo viso stanco,
le mani giunte ed imploranti grondano già sangue.

Troppa pena ha nel cuore il mendicante!
Tanto amore ha donato ed è stato calpestato...
quanti corpi ha curato e pochi l'han ringraziato
non è stato capito...Un  giuda lo ha tradito!

Quanto cammino ha percorso
ma ancor non è stremato
ora il suo capo è chino
ma il sole alto risplende su questo figlio divino.

Sellia Marina, 8 febbraio 2010
( Pubblicato da Aletti in "Vorrei")













giovedì 24 marzo 2016

TI HO CERCATO, SIGNORE


Ti ho cercato ovunque, Signore!
Nel silenzio della sera quando lenta muore
fra i colori dell’alba che si specchia fulgente
 nel mare quando sorge il sole,
sulle vette dei monti coperti di eterno biancore...
e non ti ho trovato, Signore...!


Ti ho cercato nei campi dove il grano imbionda
 una distesa immersa fra papaveri rossi e fiordalisi
 azzurri, come gli occhi  sgranati dei  bambini
 nudi, soli, affamati d’amore che ho incontrato,
senza nessuno che li stringa al cuore...
e non ti ho trovato, Signore...!


Ti ho cercato in una fucina grondante di sudore,
 fra le palme del soldato che stringe il fucile,
 trema, t’invoca forse ancor prima di sparare,
non ha un nemico a cui dare un nome,
forse pensa alla casa che ha dovuto lasciare
e non ti ho trovato, Signore...!


Ti ho cercato camminando per le strade
ho salito e disceso tante scale, frugato nei vicoli
e ho trovato sprecato tanto amore mai donato.
Nelle corsie buie e silenziose d’un ospedale,
accanto al moribondo che già teme
di presentarsi avanti al  tuo giudizio...


li ti ho trovato Signore, lo stringevi al cuore!

Sellia Marina, 16 Maggio 2012


giovedì 17 marzo 2016

...ORA Ѐ TEMPESTA...


Urla il mare tutta la sua rabbia
sotto il vento che sferza la sua acqua,
l’onda alta solleva, si ripiega e con fragore
ricade sulla riva per morire.

Trascina a fondo tutta quella sabbia
che nelle notti dolci carezzava,
ora è tempesta e il suo furor non placa
l’acqua che a rivoli discende

già troppo sazio di correnti e morti
ma  empie ancora il mare ed il suo ventre.
Così vascello s’alza sopra l’onde

scompare per tornare ormai stremato
da quella furia che lo vuole a fondo.
Lunga è la notte quando geme il mare...

Nè mai si placa se non torna il sole!

Sellia Marina, 31 Ottobre 2012



lunedì 14 marzo 2016

" IL SIGNORE E' IL MIO PASTORE"

Il Signore è Dio del tuono, con un rapido baleno
Lui colpisce e nel sereno scoppia un lampo,
un temporale che non hai mai visto eguale
che s’abbatte e la bufera tutto copre, lava il male

che incrostato sulla terra, lungo tempo s’è fermato,
or ch’è stata ripulita è di nuovo linda, bella.
Il Signore è Dio del cielo, muove il vento
lo sospinge, scuote l’acque, non si placa
 il Suo potere che ad un cenno del volere
l’elemento riportare può allo stato naturale.
Il Signore è Dio del mare, frena l’onda furibonda
che con impeto t’insegue lungo tutto il litorale.
Il Signore è Dio del fuoco, entro il ventre dei vulcani
Lui può spegnere la lava con un gesto delle mani,
afferrare quei lapilli che s’innalzano nel buio,
trasformarli in tante stelle nella notte, scintillanti.
Il Signore è Dio del cielo, non v’è lume che s’accenda,
non v’è sole che vi sorga o che luna mai si spenga,
non v’è un’alba che vi nasca o tramonto che s’incendia,
non v’è notte né mattino sulla terra ch’è ai Suoi piedi,
E’ tremenda la Sua ira, ma ti vuole sempre in piedi
non piegato ginocchioni a colpirti il petto a pugni.
Perché buono è il mio Signore,
solo Lui conosce il cuor di chi è felice o disperato,
di chi ama o si strugge nel languore,
di chi prega dentro chiesa o resta fuori, sul sagrato.
Solo Lui è Dio d’Amore:
“Il Signore è il mio Pastore”

Sellia Marina 31 Mggio 2011

lunedì 7 marzo 2016

RICORDANDO FERRARA

Ho assaporato  a lungo il tuo silenzio
che gravida sopra le tue mura
riempie questa volta ch'è mai sazia
dei misteri che racchiude e non ti svela.

Fra scale e merli e le catene ai ponti
gettati sopra l'acque come scudi
un cieco ancora suona il suo violino
rompe un silenzio dove per millenni

s'udivan solo nitriti di cavalli
lance scontrarsi e sole sugli spalti
ove ora fremon l'ossa dei tuoi padri

che hai sepolto sotto tetti antichi.
E qui rimiro ancora il tuo splendore
 sento un urlo fioco che risuona e pesa
questo tuo eterno  immobile silenzio.

Sellia Marina, 25 Dicembre 2013

(Premiata al Concorso “co d’oro di Serradifalco” 2014-Patrocinio Academy Unyversum Switz

MA LA MEMORIA RESTA




Oggi è una gran festa ma domani
si tornerà allo sdegno che ci assale
ogni volta che una donna muore.

L’anima uccidono e la furia
si getta a chi tanto dolore ha provocato
ma la memoria resta,

e questo scempio che ogni dì si compie
suscita clamore, silenzio indifferente
di chi sa e non può o non vuole fare niente

basta poco: far tacere le coscienze!

Sellia Marina, 8 Marzo 2015

domenica 6 marzo 2016

UN ALFABETO NON BASTA...


Amore è tutto quello che hai nel cuore
Balsamo che lenisce ogni ferita
Carezze son più lievi d'una piuma
Doni la pace, l' anima rasserena.

Eroina sei, pur senza medaglia
Fortuna porti a chi la mano tendi
Giglio di campo che il sol non scolora
Hera sovrana sei della tua casa.

Immortale il canto dei poeti
Lodata ed innalzata sugli altari
Madre, Madonna, mamma mia che sei
Nome ch'è dolce per chi nasce e muore.

Onda che sempre viene a ricercarmi
Porta della mia vita, celi ogni periglio
Quercia che dai frescura nell'affanno
Rosa che spandi intorno il tuo profumo

Sole che splende, scalda e manda luce
Torcia che accende sempre il focolare
Uva di tralci sempre nuovi, grappoli gonfi
Vela che sempre al porto mi congiunge

Zagara profumata che m'inebria sempre.
Sellia Marina, 7 Marzo 2015

" MADAME"


Per l'ultima serata s'è adornata

con trine e piume la mia dama,
guarda dall'alto come si conviene
chi al piè suo offre a lei da bere.

Ha sciolto i bei riccioli che il viso
nascondeva fra i trucchi ed il sorriso
ora svela agli astanti che il pudore
non si cela mai se non nel cuore,

e non importa se il suo corpo ignudo
ha destato passione e desiderio,
lei è "Madame" fino in fondo,
regale regina nel suo regno:

al Moulin Rouge non si paga pegno.

Sellia Marina, 3 Marzo 2015


sabato 5 marzo 2016

VERRA' UN TEMPO NUOVO


Se parti, non lasciar che la speranza
nata in quei dì che furono migliori
quando la giovinezza spensierata
muoveva appena i passi tuoi leggeri
Non lasciar che muoia senza dolore o gloria
ancor prima di  giungere alla mèta.

Coltiva i sogni dell’età più bella
stringi fra le mani il tuo destino,<
portalo legato ai polsi come il  filo
 che tiene l’aquilone alto in cielo,
I ricordi nel cuore che son cari
saranno  guida su impervi sentieri.

  Lascia ogni paura al vento che disperde
come foglia ogni  sospiro doloroso
e giungerà per te un tempo nuovo,
Cadrà il mùcido che lacrima dai muri
come rugiada ogni mattino posa
fende la nebbia un pallido chiarore

tra batuffoli di nuvole s’insinua
quelle che all’alba corron verso il sole
Tu non fermarti, inseguilo, alla paura,
che gela nelle spalle il tuo sudore
poni un balsamo, lenirà il dolore
stringi fra i denti il morso che li serra

Nascerà un sorriso dopo la bufera
perché il sole torna sempre dopo sera
che chiude il giorno e s’apre con le stelle
Accende il buio con le sue fiammelle
un firmamento  che guardi avidamente
a molti splende e a te…non dona niente.


Sellia Marina, 13 Maggio 2014

giovedì 3 marzo 2016

Verdi Colline Calabresi




Oltre il rude monte chiuso all’orizzonte,
oltre il bosco che di resina trasuda,
vestita dei colori più smaglianti

                                Improvvisa  m’appare la collina
                                rivestita di  verde, giallo e rossa di trifoglio.
                                Come onde vaganti, qua e la più alte, mostra

lungo i suoi fianchi,  ampie fenditure,
ferite ignorate mai sanate,
ove l’acqua scivola e si raccoglie.

                                Indugia il guardo sopra bianche mura,
                                sorvola cedri, cipressi, ulivi a schiera
                                come soldati in fila, davanti alla bandiera.



Lontano s’intravede un casolare
confuso tra i colori delle piante,
le mura paion  grigie

                               come il cielo  che sovrasta circostante
                               la collina, impavida, smagliante.
                               Mille colori han l’onde in quell’istante

mille profumi dal vento riversati,
guarda il suo ventre gonfio di smeraldo
occhieggia il  pavido e azzurro fiordaliso,

                                  il rosso  papavero ch’ai suoi piedi
                             par che  l’illumini.
                                  Gioisce il cuore della mia collina.  

 Sellia Marina, 27 Aprile 2010
(Premiata al III  FEDERICIANO 2011)