sabato 30 aprile 2016

TRA VIE CELESTI




Quando il silenzio mi risveglierà
troverò un universo di parole
e canterò ancora un’ode, Signore

e dirti che in questa notte misteriosa
mentre le stelle vagan scintillanti
ho afferrato la coda a una cometa,

son salita lassù a guardare il cielo,
è tanto vasto che mi sono persa
tra vie celesti e celesti cori.

La terrà di lasù vedea, meschina,
s’udivan spari, grida, canti e pianti
ma intenta sempre ad ammucchiar tesori.

Saliva  una spiral di  fumo nero
che alle porte del cielo si dissolse
e scomparve come neve sciolta al sole

perché nel regno ove stai non vi son porte
a cui bussare per poter entrare
n’è un orologio che scandisca l’ore…

 È un regno speciale il Tuo, Signore!

Sellia Marina, 17 Dicembre 2012
(da "Il Silenzio delle Onde")

3 commenti:

  1. L'egoismo è malvagio più peste e uccide tremendamente l'umanità e la rende schiava, disumana,distante dalla realtà, l'uomo succube di averi si dimentica che alla fine del nostro tragitto andiamo con le tasche nude nello stesso modo come siamo venuti, ciao Caterina stammi bene. Carlo Romano

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  2. Mi correggo più della peste che uccide. Carlo Romano

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  3. Le tue poesie son belle come preghiere...o viceversa!
    Torno dopo un po qui da te a leggere un po di..."serenità"
    Ciao a presto
    Buon Natale
    ...se ti va passa da me

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