giovedì 7 luglio 2016

COME NASSIYRIA


Silenzio quando cessano gli spari,
cingoli sulla sabbia con le ruote
lancian granelli, graffiano la gola,
arsura, non di sete ma  di paura.

Come serpi han strisciato fra le dune
sole cocente, veleno di scorpione,
Shamal spira  e  tempesta crea
mura di sabbia ove non vedi niente

nei silenti deserti dell’Oriente.

Lingue di fuoco sprigionano faville
cadon le  teste,  non sono dei potenti,
è sangue di vittime innocenti,
come a Parigi, Dacca, Nassiyria.

Quante promesse sterili, bugiarde
restan sepolte qui, come memorie
che l’uomo crede perenni ma volan via
travolte  son dall’odio e da follia.

Sellia Marina, 6 Luglio 2016
( " Cate delle orchidee...)

4 commenti:

  1. La memoria labile dell'uomo senza coscienza. .. quello che crede che un giorno avrà il mondo hai suoi piedi... Ma se lo distrugge? Solo la follia resterà sua testimone effimera volontà di vita. Grazie Caterina Mamy Rugiada

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    1. Grazie per questa visita cara Anna, l'unico testimone di quanto rimarrà della violenza, sarà il tempo

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  2. Alice Gregorini20 dicembre 2016 08:35

    Quanto odio e quanta follia nel mondo! L'anima di Caino rivive ogni giorno!

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  3. L'odio purtroppo non conosce confini e regioni cara Alice e pare abbia il sopravvento su ogni azione dell'uomo. Grazie per la tua visita cara amica

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