sabato 11 febbraio 2017

SPIRITI AFFRANTI



Or essa è vuota ma  un dì piena  era la casa
risuonava di passi, echi di risate e canti:
nulla ora è più come allora!

Viaggiammo
 pur senza esser noi, spiriti affranti,
la luna di  chiarore c’ inondava
ed ogni stella, quasi scia di sole,
ci seguiva spiando i sospiri che nascosti
e fragili pensieri, l’animo turbava.

Nei deserti incontrati, piccoli semi di speranza
 seminati, tornammo dopo tempo a rivederli
erano quasi oasi diventati.

Solcammo mari tempestosi, l’ onde ghiacciate
ci spruzzava il viso ma l’aurora
quieta ritornava, placava l’ acque
risplendeva d’azzurro l’orizzonte.

Cime aguzze e impervie abbiam scalate
graffiando i fianchi, oltre le murene
per vedere fiorire una genziana,
Salimmo insieme, noi,


spiriti affranti solo di sapere.
Sellia Marina, 27 Marzo 2015

Premiata con "Menzione D'Onore" e Inserita nell'Antologia "Inchiostro e anima" . III Concorso Internazionale dedicato a Mariannina Coffa Caruso- Noto, 7 Novembre 2015 

3 commenti:

  1. Una poesia che rammenta, narra i ricordi indelebili, gli ostacoli superati, in nome dell'amore, complimenti Caterina Tagliani

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  2. Grazie per la tua visita cara Angelina, il desiderio di conoscere, di indagare fin dove la povera mente può giungere, la sete di sapere in molti, soli o on compagnia non si spegne mai

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  3. La fatica viene ricompensata, colmata e quasi annientata dal gesto di rivincita che è il supporto dell'amore. Amore che tenero conquista una genziana ancor più tenera d' esso. Una carezza, Caterina grazie.

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