Religiose


PERSI NEL NULLA

Vorrai tu scusarmi l’ardire
Delle povere cose che so dire
Ma l’angoscia ha trovato la strada
Per  uscire  dalla chiusa anima

E respira nell’immenso nulla, Dio.
Così come si tinge all’orizzonte il cielo
e il mare fa corona alla sua fronte
e gli alberi sussurrano col vento


la dolce melodia ch’io non sento
         s’alza nell’alba d’oro dalla rupe,
         dell’aquila il superbo volo.
         Così passan fra lucidi colori


          visioni, di beltà, d’incanti, fiori,
i pensieri che l’anima chiude in  se stessa
trovan risposta nel nulla che la circonda. Dio

 San Pietro Magisano-Luglio 1972
( Dalla raccolta "VORREI...",  da Aletti Editore)


LA COMETA
È arrivata lemme lemme
 dopo ben  dodici mesi,
 la bellissima cometa
 sulla culla di Betlemme.

   Dentro un bimbo sulla paglia
dorme e sogna i pastorelli,
l'asinello par che raglia
mentre Mamma sua lo veglia.

Anche i Magi sono andati
a portare i loro doni
e la strada l’han trovata
sol perchè c’era una stella
  
che alla grotta s'è fermata
Sellia Marina 21 Dicembre 2008
( Da "VORREI...")
SIGNORE
  Tu conosci  i perché di ogni mia richiesta
Tu hai  le risposte ad ogni mia domanda
Tu sai cos’è la sofferenza
Quando ogni cosa nella vita cambia.
Quando non trovi un cuore
Quando non v’è un altare
Eccomi Signore
Se per Te son degna
Aiutami a ricominciare.
E seguirò il Tuo esempio
Prenderò la Tua croce
 E bacerò

I Tuoi piedi sanguinanti
Ma non lasciarmi sola
Stai sempre a me davanti
Signore, non lasciarmi!
Sellia Marina 19 Luglio 2009
( Da "VORREI...")


GETSEMANI
Sul  pietrisco ardente, all’ombra degli ulivi,
                      volge lo sguardo al cielo il mendicante.
                     Pianto e sudore inondano il suo viso stanco
                    Le mani giunte ed imploranti grondano già  sangue.

Troppa pena ha nel cuore il mendicante
Tanto amore ha donato ed è stato calpestato!
Quanti corpi ha curato e pochi l’han ringraziato

Non è stato capito!
Un giuda lo ha tradito.
        Quanto cammino ha percorso
  Ma ancor non è stremato.
  
Ora il suo capo è chino
  Ma il sole alto risplende
                                           Su questo Figlio Divino.                                                                                                                                                                      
Sellia  Marina  8 febbraio 2010
( Da "VORREI..." )



GRAZIE
A chi nella vita crede di aver dato molto
E poco ricevuto,
A chi non ha fiducia nel domani solo perché
Il presente è insopportabile, dico,
Grazie Signore perché mi hai dato tutto
Grazie  per l’amore ricevuto
Per  il dolore che non m’hai lesinato.
Grazie per l’odio malcelato,
Per quanto a piene mani ho ricevuto
E nel Tuo nome a piene mani ho riversato
Senza aspettare un grazie
Cercando le risposte
Tra le infinite pieghe della vita.
Sellia Marina 15 Aprile 2010
( Dalla raccolta " Giacinti " non ancora pubblicata)


LA BRUNELLA 
Ho rivisto dopo tempo la  chiesetta
dove soleo  pregar da giovinetta.
gente che entrava, altra usciva in fretta
con un inchino al Santo e al lupo una carezza.

                                                   Che nostalgia di quella fanciullezza
Trascorsa in quelle mura, senza pene,
solo odor d’incenso, messe,  canti,  preghiere…
E non ho avuto cuore  per entrare!

Varese 14 Giugno 2010
( Dalla raccolta " Giacinti" )



VENGO DA TE
Se guardo il cielo o il mare
Vengo da te Signore che sai dare
Pace e serenità ad ogni cuore.
Quando la notte è buia
Quando il tremor del vento
Agita l’acque e il fiume fa paura 
Vengo da te Signore,
Nella calura estiva, nel gelo
E nel tepido autunno
Nella pioggia e nelle stelle accese
Vengo, perché  Tu solo, Signore,
Dai senso alle mie pene.
Messina, 12 Novembre 2010
( Dalla Raccolta "Giacinti" e  pubblicata nell'Antologia " Se Sbaglio mi corrigerete..." dall'Editore Ursini, premiata al terzo Concorso "VIVARIUM"2011)

MADRE SENZA PECCATO

A Te basta una nicchia,
non ti serve un altare
per pregare,
come umile serva
t’inchini a un Superiore.
Se le stelle t’incoronan,
spade han trafitto il cuore,
Madre senza peccato
figlia del tuo Signore,
accogli nel tuo manto
l’umile peccatore,
consola, Tu che puoi
chi ama e chi dispera
di rivedere un’alba migliore.
Adesso è sera.
Sellia Marina, 8 Dicembre 2010
(Da " Giacinti" e  Pubblicata dall'Editore Ursini nell'Antologia " La Poesia Moderna" 2011)

APPENA NATO…

Ancora non è nato il bambinello,
ma v’è  grande fermento nel presepe:
raglia l’asinello, il fuoco è spento
e il belar delle pecore risveglia
il povero pastore addormentato.
Guarda le stelle apparse all’improvviso,
posa un agnello sopra le sue spalle
e  s’incammina sotto il cielo acceso
da una cometa grande e scintillante.
Nelle capanne s’accende qualche lume,
v’è forte brusio nella contrada,
s’aprono gli usci …
cade la neve lenta sulla strada.
Cade sulla capanna dove un bove
cerca di riscaldare col suo fiato
un bimbo che piange, è appena nato …
Come i tanti bambini che nel mondo
ogni momento nascono ed attendono
solo due braccia  che li stringan con amore
sopra il cuore.
Sellia Marina 26 Dicembre 2010
( Da " Giacinti" )


IL SIGNORE PERDONA


Dopo il temporale che l’hanno  danneggiata,
riapre ora i battenti la casa del Signore.
A lungo abbiamo atteso questo giorno lieto,
per questo abbiam scordato
che non la porta chiusa era per noi vietata,
chiuso era il cuor nostro, sordo ad ogni richiamo
che  dal fratello vicino
dal povero ammalato
dal giovane sfortunato
giungeva con fragore alle  porte del cuore.
Il Signore bussava e non l’abbiamo sentito
non l’abbiamo capito
non l’abbiamo seguito
non l’abbiamo imitato.
Ora di  nuovo risplende e lucida di marmo
la Sua casa si offre al nostro sguardo,
alla preghiera, ai canti del Rosario.
Il sereno è tornato!
E il Signore perdona chi lo ha dimenticato!

Sellia Marina, 13 Gennaio 2011
( Da " Giacinti" )

L’ALBERO DI NATALE

S’apprestan giorni lieti e nell’attesa
odi già campane risuonare,
sotto questa volta che risplende
di luci accese, come in una chiesa.

Attendi quel bambino che al presepe
ultimo posi, perché non è nato,
un coro d’angeli annuncerà il mistero
del figlio di Dio che s’è incarnato.

L’albero di Natale che risplende
alterna le sue luci ed ai suoi piedi
staran nascosti i doni sospirati
sotto  tanti fili inargentati.

Splende la stella e illumina la via
al povero viandante che smarrito
cerca riposo ed alfin s’acquieta…
A una capanna troverà ristoro!.

Sellia Marina, 14 Dicembre 2011
( Dalla Raccolta "L'Ultimo fiore")
  
DIO BAMBINO

L’albero illumina il presepe,
le luci fanno strada a quei pastori
che portan fra le braccia degli agnelli,

 giungeranno  fino a una capanna
coperta dalla neve e dalla paglia,
così celata che  ancora niun l’ha scorta.

Dal cielo una miriade di stelle
circonda una cometa scintillante
che solca quella volta che d’incanto

s’accende ove posa un picciol Santo.
Estrema povertà per Dio bambino…
Un umile asinello ed un bove

riscaldano col loro caldo fiato
una capanna dove non c’è fuoco.
Una musica risuona e si diffonde,

sono gli angeli giunti ad annunciare
ch’è nato un bimbo, povero anche lui
piange a gran voce ed ha poche fasce…
Sellia Marina, 15 Dicembre 2011
( Dalla Raccolta " L'Ultimo Fiore ")




LE RADICI DELL’ULIVO

Piangeva il figlio e supplicava "Eli"
e lui non ebbe pena d'ignorarlo
vederlo sanguinare e poi morire
sopra quel Tabor con due ladri accanto.

Non valsero preghiere supplicanti
digiuni nel deserto e tentazioni,
era già tutto scritto nel destino
che il Padre a lui aveva riservato.

Eppure era stato molto buono
aveva camminato e predicato
curando mali, moltiplicando pani
elargiti senza chieder nulla in cambio.

Anche a Lazzaro tolse le sue bende
lo trasse dal sepolcro ov'era messo
ma lui non ebbe aiuti e da se stesso
liberò la pietra ferma sull'ingresso.

Ma in quell'orto fu solo col dolore
gli amici dormivano e non videro
quante lacrime scesero dal viso...
E le radici dell'ulivo se ne intrisero!

Sellia Marina, 5 Aprile 2012

( Dalla Raccolta " L'Ultimo Fiore") 


TI HO CERCATO, SIGNORE

Ti ho cercato ovunque, Signore!
Nel silenzio della sera quando lenta muore
fra i colori dell’alba che si specchia fulgente
 nel mare quando sorge il sole,
sulle vette dei monti coperti di eterno biancore...
e non ti ho trovato, Signore...!

Ti ho cercato nei campi dove il grano imbionda
 una distesa immersa fra papaveri rossi e fiordalisi
 azzurri, come gli occhi  sgranati dei  bambini
 nudi, soli, affamati d’amore che ho incontrato,
senza nessuno che li stringa al cuore...
e non ti ho trovato, Signore...!

Ti ho cercato in una fucina grondante di sudore,
 fra le palme del soldato che stringe il fucile,
 trema, t’invoca forse ancor prima di sparare,
non ha un nemico a cui dare un nome,
forse pensa alla casa che ha dovuto lasciare
e non ti ho trovato, Signore...!

Ti ho cercato camminando per le strade
ho salito e disceso tante scale, frugato nei vicoli
e ho trovato sprecato tanto amore mai donato.
Nelle corsie buie e silenziose d’un ospedale,
accanto al moribondo che già teme
di presentarsi avanti al  tuo giudizio...

Li ti ho trovato Signore, lo stringevi al cuore!

Sellia Marina, 16 Maggio 2012
( Da "L'Ultimo Fiore")

E PACE SEMPRE IL NOME TUO M’ISPIRA

Tanto comune eppure tanto breve
non trovo che vi sia nome più bello
che possa esser eguagliato al Tuo, Maria!
  
Corona di stelle sul tuo capo,
così T'hanno scolpita in mille forme,
mani aperte a donare o strette al cuore
che stringono le spade del dolore.
  
Regine l'han portato indegnamente
ma Tu con l'umiltà che Ti distingue
al tuo sovrano "Si" hai detto sempre.
  
Come vorrei con Te poter pregare
nel frastuono che intorno ci circonda
e come Te sapere perdonare
a chi chiede un poco di clemenza...
  
e lungo la via ha perso ogni speranza!
E pace sempre il nome Tuo m'ispira!
Dentro il cuore un petalo depone
  
asciuga il pianto, cancella ogni timore
sussurrando appena il labbro un nome, Maria,
fa che il domani sia migliore e Cosi sia!

Sellia Marina, 20 Luglio 2012
( A M.Maria Immacolata )
(  Raccolta "E sarà nuova alba"; Pubblicata in "La Poesia "Voce" della fede, settimo numero de I Quaderni della fede")


 UN ALTRO GIORNO ANCORA

Padre, quando sarà quell’Ora
Tu prendimi la mano che ho paura,
vorrò voltarmi..correr via da Te
restare coi miei cari un altro po’.

Vorrei proprio non dover soffrire,
avere un giorno ancora per morire...
Pensaci Tu ai miei fiori
che non abbiano a patire per l’arsura

scaldali nell’inverno senza sole!
Rifioriranno tutti a primavera
e il mio giardino ancora sarà bello
son certa...lo vedrò anche dal cielo!

Sellia Marina, 8 Agosto 2012
( Dalla Raccolta "E sarà nuova alba")

L’ANGELO

Disse l'angelo." Ave, o piena di grazia"
ed al saluto il cor balzò nel petto,
chinò il capo la donna al suo cospetto
davanti al messagger giunto dal cielo.

Splendenti  l'ali e d'una luce immensa
la misera stanzetta rischiarò
come   fosse appena sorto il sole.

L'ancella a mani giunte sui ginocchi
accolse quel saluto, abbassò gli occhi,
rese grazie per quel dono non richiesto
e sentì spade affondare nella carne,

vide buie notti passate nel deserto
attraversato come ladri in fuga,
sentì il pianto d'innocenti bimbi,

grida di madri a cui è strappato il cuore,
 corona  di spine e donne pie
ai piedi d'una croce, il Cristo muore.
Questo al saluto vide in un istante...

E al volere di Dio non disse no!
 Sellia Marina, 5 Novembre 2012
(Raccolta: "Note di Profumi"Premio Letterario "EUROPA", Universum Academy Switzerland, II posto )



1 commento:

  1. Tutte bellissime !!!complimenti amica mia ....poesie di fede colme d'amore grazie per averci privilegiati di queste liriche colme di fede ...buon fine settimana Cater ina.

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