G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

venerdì 12 settembre 2014

ASCOLTA


Ascolta, il lento stormire delle foglie,
come lieve il vento sospira
le abbraccia, le spoglia, sussurra
fra i rami che nudi ha lasciato,

or fremono al sole che bacia pietoso
il tronco nodoso e il terreno respira
come cuore da tempo che chiuso
or s’apre e gli amari ricordi

riscopre nel caldo suo scrigno…
Collane di perle argentate
un rosario di foglie spezzate

lacrime cadono senza rumore
rotolan come foglie al terreno
dissolto il ricordo nel tempo.

giovedì 4 settembre 2014

QUASI MEZZO SECOLO...

Da tempo i capelli quasi  biondi
l’argento ha conquistato e come salici
scendono e incorniciano il mio viso

Ma tu li avresti ancora accarezzati
sfiorandoli e portandoli alle labbra
teneramente, coprendoli di baci,

e quasi mezzo secolo insieme
 avremmo  oggi ancora  festeggiato.
Che importa se l’argento è testimone
di tutto questo tempo ch’è passato

che senti, fragile dentro l’ossa
 l’umida aria della sera le riveste,
il sol che brucia non lesina la pelle

depone rughe ed anche quelle
sono frammenti, ricordi d’argento
del tempo ch’è passato, lentamente.


Sellia Marina, 4 Settembre 2014
(Oggi mio caro sarebbero stati 49 anni di matrimonio….quasi mezzo secolo….. la tua immarcescibile Katia )

martedì 2 settembre 2014

SCRIVERA'... PER ME


Lasciare ogni giorno un’impronta!
Forse un dì  qualcuno leggerà
quante ore serene hai tu cantato,
quante lacrime di dolore consumate.

Ironico forse, sorriderà o piangerà di gioia
per quella luna inargentata e fiera,
si sentirà cullato da quel mare

vegliato da ali grandi di un veliero
che trasportava sogni, desideri vani
d’una gloria che alla riva non è giunta.

Capirà tutti gli amori e sentirà
tutto il profumo di Giacinti in fiore.
Pregherà, Vengo da Te, Signore!


 Sarò lieta del mio dono allora, 
l'aver condiviso  una canzone
alla vita che ogni giorno si rinnova.
E scriverà per me, una poesia nuova.
Sellia Marina, 9 Novembre 2011



IL MAGO DELLA PIZZA...


Dosare con perizia gl'ingredienti
curare che la brace sia ardente,
sembra sia cosa facile a chi crede
che ogni forma esca sempre bene.

Rotondo quanto basta a chi del forno
conosce ogni segreto e ne fa vanto,
senza timore impasta con le mani...
è un mago della pizza senza pari.

Come si conviene a chi il mestiere
svolge con passione e maestria,
devi lodare sempre amico caro
la pizza che sa fare sol Gennaro!

Sellia Marina, 19 Luglio 2012
( Al mago della pizza del Faro, P.Gennaro )

sabato 23 agosto 2014

LUCI DELLA SERA



Questa è l’ora più dolce!
Quando tutto intorno si tace
una quiete s’espande di pace
il silenzio ricuce ferite.

E’ la sera che induge il pensiero
a troncare ogni giorno ch’è amaro,
di dolcezza il cuore ti empie
e speranze rivolge al futuro.

Non c’è pace che a sera ed il cielo
che pian piano si adagia più scuro
non ti colma il cuore di gelo
ma di stelle ti ammanta e domani

ti prepara un asilo sicuro.

Sellia Marina, 28 Settembre 2012
( Dipinto di Caterina Rizzo al quale ho dato solo l'animazione )


mercoledì 6 agosto 2014

LE CAMPANE DI NAGASAKI



La Pace s’avvolse in un sudario
memore di quando un globo immenso
cadde dal cielo come un lampo,luminoso...
e a terra sbocciò come un fungo amaro.


Le spore liberate ormai nell’aria
bruciaron  case, ardeano  corpi,
crollaron ponti e si aprì la terra,
pianse la Pace e si nascose il viso

 contò quei morti e infetti delle spore
quelli d’allora e vide quei futuri...
Le campane della chiesa a Nagasaki
suonarono da sole, all’improvviso!


Sellia Marina, 25 Agosto 2012

sabato 2 agosto 2014

" LACRIME "



Ci son lacrime che cadono dall'alto

azzurre come il cielo...poi si fa cobalto

altre son rosse come il sangue 

che han tolto alle mie vene

e dietro il velo… piango!

Troppo orgogliosa per mostrare al mondo

quanto mi costa mantenere vivo

questo sorriso dietro il velo....Finto!

Sellia Marina, 1 Agosto 2013


domenica 27 luglio 2014

LA BOCCA E' AMARA



Vi son persone che ti sono care,
altre, pur senza amarti san capire
e  talvolta pur anco perdonare
quanto tu dici, senza giudicare.

Son come i giorni. Alcuni son sereni
altri son  grigi, pien di nuvole
e attendon  che li lavi  la pioggia
ogni volta che   il temporale scoppia.

Poi, come  vento che solleva foglie,
come fulmine che rapido balena,
come sole che l’orizzonte infuoca,
come onde che il mare spinge a riva,

ognun per la sua strada  se n’è andato
seguendo un percorso già segnato
o  rincorrendo un sogno già perduto.
Ora sei sola! Nessuno è mai tornato!



Sellia Marina  16  Settembre 2010
( "Giacinti ")

venerdì 25 luglio 2014

CHE NE SARA'...

Che ne è stato mai
di tutte quelle rose che non colsi?
Ora son li, il lungo stelo affranto
velato dall’ indaco del glicine
che l’ha racccolte senza compassione
spingendo ogni spina entro il terreno.

Che ne è stato ormai
che ne sarà, dell’arco variopinto
che al cancello profumava e ormai
nudi e secchi rami tende al vento
nè par che voglia rifiorire o rallegrare
con  bei colori gli sguardi al passatore.

Ma è stato solo un sogno
 e i fiori che non colsi, son tutti li, affacciati
ad un  balcone, ancor profumo spandono
 dai rami, quanti boccioli gialli, bianchi e rossi
occhieggiano e risplendono nel verde
tutti quei bei fiori che io non raccolsi.


Sellia Marina, 17 Giugno 2012

domenica 20 luglio 2014

LA PENNA DEL POETA


I poeti scrivono di getto
la penna vola quasi  sopra il foglio
 e la mano guida e riempie il rigo
come inseguita da sottil pensiero.

Scrive del vento che talvolta spira
e stende sopra una tovaglia bianca
il sospiro del fiore, l’argentea rugiada
che veste al mattino ogni stelo,

scrive la croce innalzata in preghiera
su verdi e immobili colline
e quella che grava su fragili spalle
ove muore ogni giorno un tuo sogno.

Scrive il poeta lacrime di nuvole
che cadon sopra foglie e sopra rami,
il pianto di bimbi che vagano da soli
in un mondo senza più fantasia.

Scrive l’odore acro di cimiteri e ospedali
strappa il foglio al dolore il poeta
e la penna d’incanto vola via.

Sellia Marina, 9 maggio, 2013