domenica 16 febbraio 2020

SARO' FIUME ...



Le mie acque scivoleranno
lungo i tuoi fianchi
e come manto t'avvolgeranno
rilucendo di te
mio raggio bramoso di sole.

Sarò fiume per te
e cullerò il tuo pianto
e come piena
strapperò ogni fronda inutile
che   t'avviluppa.

Risplenderai nell'acqua che ti porta
 anche da lungi, raggio,
questo mio canto.
Poeta  che di nettare ti bei
asciuga gli occhi...Io  ti sono accanto!|

Sellia Marina, 15 Febbraio 2013
 " Il Silenzio delle Onde"




mercoledì 12 febbraio 2020

AL LIMITAR DEL NULLA



AL LIMITAR DEL NULLA

Si risveglia e come grande alveare, ronza
un bisbigliar d’anime, sospiri di sollievo
per chi ha finito il turno,
lacrime per chi ha lasciato il tugurio.

Batuffolo di cotone in letto grande
bambola misteriosa, pelle rosa,
occhi di porcellana chiusi sopra i sogni
vigile la mente ascolta ma non dice…

raccogli i petali caduti a noi d’intorno
spargili alfine al limitar del nulla
non aver fretta di andare via,
intanto, altra barella scivola in corsia…


Catanzaro, 3 Febbraio 2020
A Pina M.

martedì 11 febbraio 2020

BIANCA SIGNORA



“BIANCA SIGNORA"
Dipinto di Caterina Rizzo

In un’ umile grotta  sei discesa
non in un palazzo o grattacielo
per spandere al suolo la tua luce

ma dentro un antro umido e sterrato
dove il mucido ogni pietra avvolge
hai portato la carezza del Creato.

E la fanciulla pochi anni aveva,
meravigliata dalla Tua bellezza
“bianca Signora” ha esclamato allora

e come lei noi Ti nomiamo ancora.

Sellia Marina, 11 febbraio 2016
"Cadono come petali i sogni"
MENZIONE D’ONORE, nel Premio Internazionale di Poesia Religiosa “Beata Vergine Maria di Lourdes “, Messina, 20 Gennaio 2020 



lunedì 27 gennaio 2020

SI AVVICINA LA GIORNATA DELLA MEMORIA

PER NON DIMENTICARE...... Quanti anni sono trascorsi...e la memoria non può dimenticare gli orrori generati da povere menti pazze.....Come disse Primo Levi: " senza gli Hob, gli Eichmann, i Goebbels, gli Himmler, anche le belve come Hitler non avrebbero avuto scampo...". Ho visitato Auschwitz, e visitando i vari padiglioni mi sono permessa di scattare alcune foto con le quali ho realizzato un power point prima, convertendolo in un filmato che ho proiettato agli alunni delle classi quinte della scuola primaria e che è visibile anche su you tube. 



venerdì 24 gennaio 2020

LEGNO AMARO DI NOCE


LEGNO AMARO DI NOCE
26 Gennaio  1987
Così ti ripenso e ti rivedo, sofferente,
china, ancor convalescente accarezzare
quel legno amaro di noce, forse,
come il paltò che indossavi
e non sentivi il freddo gelido vento
che flagellava le tue spalle
rapido inserirsi e fuggire.
Danzavano petali di crisantemi,
ondeggiavano come onde
ad ogni folata  di tramontana
invisibile passava e si scioglieva
s’intrufolava, spariva, tornava
sempre più forte, sempre più gelida
sulla bara chiusa dove tu parlavi
o forse pregavi, il rosario nella mano
che sgranavi era finito ormai
e tu non eri stanca ancora
di carezzare il lucido amaro noce
seduta ai piedi della scala
per risparmiarti madre
veder la stanza vuota dove sei risalita
ancora, asciugando il  pianto.

Sellia Marina, 28 Dicembre 2017-
Targa D'Onore, VIII Edizione Premio Merini 2019,  Accademia dei bronzi Catanzaro. 

giovedì 9 gennaio 2020

UN LEMBO DI CIELO



Un lembo di cielo

Urla il mare alla finestra
onde rabbiose trascina, le consuma
scioglie la spuma in bianca nebbia
volano gocce, diacce come neve.

Avvolgon cuori stanchi d’aspettare
che torni il sole o che cali il vento
sibilante fuori ma accanto al focolare
non senti altro tepore che la fiamma

spande nella cornice povera di pietra,
volti felici ed occhi attenti
seguono le scintille, salgono, scompaiono
piccole stelle avide d’aria e luce.

Così in questo lembo mio di cielo
sto quaggiù e un po’ anche lassù,
assaporo la dolcezza della sera
la carezza che porta con la sua magia.

Sellia Marina, 8 Gennaio 2020










martedì 31 dicembre 2019

UN LUME



Ti accenderò Maria, un lume
che arda sulla strada del viandante
in cerca affannoso d’una via
che a Te lo porti e nuova impronta lasci

lungo sentieri lievi e senza sassi.
Alla Tua luce il cuore trova pace
quella che ci dispensi perché in croce
a Te ci ha affidati il figlio grande.

Sotto il Tuo azzurro manto ci raccogli
illumina le menti che son spente
 offese da dolori insopportabili...
 Maria, un lume porterò se li consoli.
 Sellia Marina, 19 Aprile 2013


La Poesia è stata posta all'interno della chiesa di Borgo San Lorenzo il 18 Agosto 2019 a Piaggia di Sellano, Perugia. Un ringraziamento all'amica Annamaria Guidi. 


 


martedì 10 dicembre 2019

QUANDO SCRIVERÓ DI TE



Quando scriverò di te
dirò dei lunghi silenzi fra di noi
perché il cuor che parla
non ha bisogno di parole
ma sguardi d’infinito che s’incontrano,
si perdono dentro profondità siderali
e lì s’afferrano, danzano melodie profonde,
l’iride riflette nel silenzio
il tumulto del mondo, l’affanno
che rifugia e che consola
dove s’invola rapida di luce
ogni parola espressa,
ogni silenzio libero s’ascolta
racchiude in sé dolcezze di dolore.

Sellia Marina, 8 Marzo 2019
Tiriolo 7 Dicembre 2019-
Accademia dei bronzi-Calendario D'Arte e Poesia 2020-

giovedì 5 dicembre 2019

APPENA NATO




Ancora non è nato il bambinello,
ma v’è  grande fermento nel presepe:
raglia l’asinello, il fuoco è spento
e il belar delle pecore risveglia
il povero pastore addormentato.

Guarda le stelle apparse all’improvviso,
posa un agnello sopra le sue spalle
e  s’incammina sotto il cielo acceso
da una cometa grande e scintillante.

Nelle capanne s’accende qualche lume,
v’è forte brusio nella contrada,
s’aprono gli usci …
cade la neve lenta sulla strada.

Cade sulla capanna dove un bove
cerca di riscaldare col suo fiato
un bimbo che piange, è appena nato …

Come i tanti bambini che nel mondo
ogni momento nascono ed attendono
solo due braccia  che li stringan con amore
sopra il cuore.

Sellia Marina 26 Dicembre 2010
  " Giacinti" 

venerdì 15 novembre 2019

DESERTI SCONFINATI


Vorrei saper  descriver coi versi, i  deserti lontani,
Quelli solo nella mente immaginati,
Deserti  solitari e sconfinati.
                                      Come onde ridondanti su se stesse
                                      Muta la sabbia intorno ad ogni istante
                                      E il vento inesorabile cancella
                                      Quest’oceano di memorie dissepolte.
Il sole splende ancor dietro le dune
Par  che indugi a spegner la sua luce,
La notte avanzerà tetra, buia,
Gelido sarà il cuor di chi affranto spera
                                          Di superar questo infinito scoglio
                                          Nascosto nelle pieghe della vita
                                          Dove affonda nella sabbia il tuo orgoglio
E  rinascere in un’oasi sconosciuta
Che  il deserto in sé tenea celata.
Alta è la notte e sul tuo capo
Stelle lucenti guidano i tuoi passi,
                                            Il piede nella sabbia ancora inciampa
                                            Ma il sole porterà sopra il deserto
                                            Nuova alba.                                                                         

  Sellia Marina  19 Aprile 2010
Da " Giacinti"