domenica 10 giugno 2018

" VERSI PER ALDA"


Il viso  pensieroso scruta indugia,
la mano al mento posa e forse
ti dicon quelle rughe
che alla fronte sembran dipinte,
che copron dei ricordi le sue ombre

Poca luce vien dall’orizzonte.
Tanti i gradini per salire in alto
con ogni tempo ed ora stanca
la piuma attende ancora la sua mano

ma spento è lo sguardo
e perso il suo sorriso,
altro cammino cerca, altra
“Carne degli angeli” inserire

perché lei non ha “ Paura di Dio”!.


Sellia Marina, 9 Giugno 2018 

martedì 5 giugno 2018

RUGIADA DENTRO L'ONDE


Lo sguardo all’orizzonte fiso,
il sole attende e mentre sorge
l’acqua ancor balugina di luna,
rugiada dentro l’onde che trascina

a riva, rotola fra i rupi e la renella
scompone mentre torna al mare,
mia regina, i sogni son fatti per sperare,
castelli in aria creo,  tu  non badare

la vita ora sta per cominciare,
le nuvole son alte sopra il mare,
si specchian come te, per respirare
l’odore di salsedine e tornare

come prima nell’empireo, a volare.

Sellia Marina, 5 Giugno 2017
Copertina della 13 Raccolta di Poesie


domenica 3 giugno 2018

"AB AETERNO"


Non conta il tempo,  non contano le ore        
che scorrono veloci e non v’è istante
per sollevare il capo o per guardare
se giunta è la notte oppure è giorno,

ma alacre chino al tuo bancone
forgiasti il metallo, ogni perla
trovava la sua sede, ogni topazio azzurro
portava un po’di mare chiuso nel forziere.

D’oltralpe era giunta la chiamata
forse, per devozione l’avevi immaginata
così vestita col suo manto d’oro

il viso addolorato e ancor sfregiato
da chi cercò rubarla dal suo altare,
un medico serviva per curarla
rimediare all’offesa ricevuta

e trovarono un orafo, oltremare!
Forgiò nuovi diademi alla Regina
restando ore chino sul crogiolo
a fondere l’oro, Ave Maria pregando,

ringraziando per l’invito ch’era giunto,
alla chiamata aveva sì risposto,
e a noi l’ha raccontato, emozionato,
grato per quel dono ricevuto 

che dentro un libro ormai resta rinchiuso.
Ogni parola scritta è una preghiera,
un viaggio ch’è nell’anima celato,

la mente umana è labile, a volte oblia 
I nuovi Diademi della Vergine di Czestochowa
sono divenuti un testo consacrato, consegnato
ab Aeterno alla Storia, 

Sellia Marina, 27 Maggio 2018



mercoledì 30 maggio 2018

COME BRUNO

Piangono lacrime i muri della grotta
scivolano sul saio che lo ricopre
graffiati i ginocchi dalla nuda pietra
nulla egli vede o ode,

le mani son giunte già in preghiera.
Curve le sue spalle ove la croce
insieme a Cristo porta, la solleva
per dar ristoro all’uomo ed al cammino

che dee percorrer come pellegrino.

Il lume della Fede è la sua luce
i grani del rosario il solo pane
che nutrono il veggente e come Bruno
dovremmo tutti insieme perdonare

Ogni viltà commessa oppur subita
ogni offesa recata o ricevuta,
siamo fratelli inclini alla violenza
dovremmo invece amarci e costruire
un mondo migliore, Bruno lo vuole!

Sellia Marina, 30 Maggio 2018

giovedì 24 maggio 2018

REGINA MADRE


Come un fabbro ha forgiato monili,
cesellato, inciso quadri preziosi
ed or s’appresta con il capo chino

sopra diademi che saran corona
alla Madre Regina che intercede
per tutti noi e per chi non ha fede.

Ferite profonde ha la sua tela
non le ha curate il tempo o l’artigiano,
sanguina ancora il cuore della Madre
che non disdegna chi a Lei s’affida.  
                                                    
Ora nuovi diademi alla sua fronte

brillano, come il sole dentro il mare,

come le stelle all’albero di Natale…

anch’io m’inginocchio per pregare.



Sellia Marina, 16 Dicembre 2016



Al Maestro Michele Affidato- Creazione dei nuovi diademi alla Madonna 
di Czestochowa


martedì 22 maggio 2018

MIA TERRA


Cade un fiore e s'apre altro bocciolo
baciato dal sole che l'inonda
gli dà nuovo respiro e s'offre
al guardo tuo meravigliato.

Basta questo a ringraziar tutto il creato
che circonda questa ormai inutile terra
consacrata dal sangue degli eroi
ed innalzata da poeti, artisti,

tutti l' hanno ormai abbandonata!
E canto la dolcezza che mi doni,
forse siam rimasti in pochi ad amarti e soli
ma tu, mia terra, sempre doni regali e ci perdoni.

Sellia Marina, 1 Febbraio 2016
( Premiata con Menzione d'Onore al Concorso "Era in te la luna...", dedicato a  “Caterina Petrone” dall'Associazione Aino  Picard-Trebisacce  )

lunedì 21 maggio 2018

COME LOHENGRIN

Perché racchiuda il sangue salvatore
t’ho preparato un calice, Signore,
vi mesceranno il vino e un poco d’acqua
a quella aggiungerò solo il mio cuore.

Il calice lo so, è sempre amaro

per questo l’ho cosparso di topazi
azzurri come il cielo, come il mare
perché allevino un poco i tuoi dolori
riveston l’argento e l’oro fuso

ma il calice lo so, è sempre amaro

Signore, come Loengrin  l’ho custodito
prima di deporlo al tuo altare,
e rimarrà alle genti come leggenda
d’un anno Giubilare che ho inciso

per Te che m’hai sostenuto ogni momento.

Sellia Marina, 01 Settembre 2017
Al Calice Giubilare creato dal maestro Orafo Crotonese Michele Affidato per la Madonna di Czestochowa
Premiata dalla Universum Academy Switzerland, 20 Maggio 2018

giovedì 17 maggio 2018

GOCCE DELLO JONIO

Preziosi monili creati, cesellati
con paziente cura, con arcana fede,
chino sin quasi a notte e fondere
stelle preziose e dentro, un po' di mare.

Gocce dello Jonio luccicanti
porteranno oltralpe una missiva,
trentasei topazi azzurri
racchiusi nell'oro della filigrana.

Pregava che la mano non tremasse
mentre ad una ad una deponeva
centocinque perle del diadema.

Piccoli angeli in preghiera
sorreggon  la corona, lieve al bimbo,
ma più grave sarà in mente alla Regina
or che il suo genetliaco s'avvicina.

Oh! Voce di due popoli in preghiera
unisce due madonne nere, esulta,
supplica e ancor spera, Maria

che i diademi creati da Affidato
inondino di luce le Nazioni, le accomuni,
le allieti ed  una sola voce risuoni,
(da Crotone a Czestochowa gemellate)

Ave Maria! Nei secoli, così sia.

Sellia Marina, 22 Maggio 2017
Al Maestro Affidato: diademi creati per la Madonna nera di Czestochowa, e il gemellaggio con la chiesa di Crotone. 

Componimento che commuove Gocce dello Jonio. I versi conducono il lettore in un viaggio reale e allo stesso tempo contemplativo. Dai lidi ionici alla terra lontana di Czestochowa, un viaggio d’amore e di speranza, che vede dei missionari d’eccezione, le gocce dello Jonio luccicanti, i diademi creati da Affidato. Sono i preziosi monili a portare oltralpe una missiva. E il componimento si fa preghiera che contempla una realtà tanto sperata, l’unità dei popoli, per cui esulta, supplica e ancor spera la Regina – spera che anche questi trentasei topazi azzurri inondino di luce le Nazioni, le accomuni, le allieti ed  una sole voce  risuoni, Ave Maria!
Gocce dello Jonio, come le gemme preziose sul capo della Regina, come i versi commossi della poetessa.
 ( Dott. Maria Spagnuolo )






martedì 15 maggio 2018

DESERTI SCONFINATI


Vorrei saper  descriver coi versi, i  deserti lontani,
Quelli solo nella mente immaginati,
Deserti  solitari e sconfinati.
                                      Come onde ridondanti su se stesse
                                      Muta la sabbia intorno ad ogni istante
                                      E il vento inesorabile cancella
                                      Quest’oceano di memorie dissepolte.
Il sole splende ancor dietro le dune
Par  che indugi a spegner la sua luce,
La notte avanzerà tetra, buia,
Gelido sarà il cuor di chi affranto spera
                                          Di superar questo infinito scoglio
                                          Nascosto nelle pieghe della vita
                                          Dove affonda nella sabbia il tuo orgoglio
E  rinascere in un’oasi sconosciuta
Che  il deserto in sé tenea celata.
Alta è la notte e sul tuo capo
Stelle lucenti guidano i tuoi passi,
                                            Il piede nella sabbia ancora inciampa
                                            Ma il sole porterà sopra il deserto
                                            Nuova alba.                                                                         

  Sellia Marina  19 Aprile 2010
Da " Giacinti"

mercoledì 9 maggio 2018

ANGELI IN VOLO

Perdermi  in quel tunnel forse potrei,
vibra  ancora l’illusione di momenti
dove gli attimi infiniti sono tanti.

In molti aggrappati a una ringhiera,
come fa il ragno con la ragnatela,
impalpabili e invisibili ormai
oltre la volta giunti a carezzar l’eterno

senza più scarpe, senza più veli
scivolan su marciapiedi trasparenti
entro dirupi e fronde senza sponde.

Io resto qui dove l’azzurra volta
protegge i sogni, placa la violenza
che sdrucciola fra una macchina
e lo  stridere  dei freni.

Sellia Marina, 17 Giugno 2016
A tutte le vittime del Ponte Morandi
Foto “ Direzioni invertite” di Franco Foglia