G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

martedì 17 febbraio 2026

LIBERO E' IL VENTO


                               


Sibila il vento tra le rocce
rose da marosi e da salsedine,
tra mare e cielo come in un dipinto

i colori nell’acqua si rifrangono.
Solleva l’onde il vento dispettoso,
cresta di spuma bianca che s’innalza


per ricadere nuovamente stanca.
Tra le forre dei monti corre il vento,
 s’insinua e indugia sopra i verdi pini,

colpisce i rami, spegne il suo tormento,
spezza ogni foglia e fugge via
dalla valle che lo vuole prigioniero.

E’ forte il vento, ulula, solleva
ogni farfalla che incontra per  la via
ma scherzar vuole e  sul fiore la riposa.
Così nel lento scorrere dei giorni
osservi come  varia la natura
si manifesta, e i tuoi non conti.
I  giorni del passato ormai son morti,                                                         
i dì che verranno son più corti
e il  vento porta a me i suoi ricordi!

lunedì 2 febbraio 2026

Abissi di luce

 

Due poeti. Due abissi. Un’unica, luminosissima epifania. In questo libro doppio e indivisibile, Caterina Tagliani e Mauro Montacchiesi si prendono per mano e ci conducono là dove il dolore personale e il mistero cosmico smettono di essere opposti per diventare lo stesso canto. Caterina, la musa cremasca trapiantata a Sellia Marina, scende nell’intimità della casa svuotata, nel silenzio di una madre che resta sveglia a tutte l’ore, nel mare che inghiotte e restituisce. Le sue liriche sono ferite aperte che, invece di chiudersi, si spalancano sul cielo. Mauro, viandante veneziano dell’anima, si perde nella nebbia lagunare e nel labirinto cosmico, dove Orfeo suona ancora per Euridice, il Minotauro danza con le stelle e l’amore sopravvive alla materia. Le sue poesie sono echi siderali, preghiere laiche, mantra che fanno tremare il vuoto. Abissi verticali ed Esoteryka si intrecciano in un dialogo lirico senza precedenti: la nostalgia diventa estasi, il lutto si trasforma in luce, il silenzio domestico si fa silenzio cosmico. «Dalle ferite aperte di Caterina nasce la mia danza con l’eterno.» Un libro per chi ha conosciuto l’assenza e cerca ancora una voce che la trasformi in presenza. Un libro per chi sa che la vera luce non arriva dal cielo, ma nasce dentro l’abisso quando qualcuno ha il coraggio di guardarlo fino in fondo....https://www.amazon.it/dp/B0G6LVJNCN

venerdì 23 gennaio 2026

Oswiecim

 

Oświęcim

Quante lacrime sono rimaste 

dietro le palpebre chiuse,

sospese tra ciglia  e gote scavate

da lunghi e provati digiuni.

 

Quanti corpi lasciati all’addiaccio

alla candida neve pietosa

che avvolse le colpe dell’uomo.

E quell’uomo non chiese perdono!

 

Quanto fumo salì fra le nubi

ricoprendo uno strato di cielo

e il cielo di  Oświęcim fu nero

nero come la pece, nero come l’inchiostro

 

Di  chi scrisse la storia per noi,

perché resti nella memoria

e non abbia a ripetersi mai

l’orrore che ancor suscita in noi.

Sellia Marina 27 Gennaio 2011             







mercoledì 7 gennaio 2026

Ottanta primavere


 Per il mio ottantesimo genetliaco, mio figlio, Corrado Martorana mi ha scritto queste due poesie, regalo più gradito non avrei potuto ricevere.  







venerdì 12 dicembre 2025

31 Dicembre 2014


Si chiude un anno che non  ha eguali,
miserie, pestilenze e tradimenti
il nemico non l’han visto, ora è di fronte

 avanza minaccioso all’orizzonte
con seguaci ancor più numerosi
a lor promette  paradisi inesistenti.

Il vento ha flagellato a lungo l’onde
vittime innocenti tante ne ha travolte
trascinate nel suo insaziabile ventre.

E chi non ha lavoro s’è inventato
un nuovo modo e non un mondo nuovo:
perché  costruir fra rovine
se non hai più diritti da vantare?

Ma alzando gli occhi vedi che le stelle
sono ancor lì, mai stanche di brillare
il cuore allora s’apre alla speranza
forse è possibile ancor ricominciare.


Sellia Marina 31 Dicembre 2014

domenica 30 novembre 2025

IL MIO ALBERO


La capanna che accoglie la Famiglia
è ancora quella che posavi tu,
con pochi pastori ed i Re Magi
in processione, guidati dalla stella
che in cielo brilla, ferma alla capanna.
A sera il Rosario come in chiesa
tutta la famiglia recitava
ora, qualche Ave dico, sola,
prima di addormentarmi nel mio letto.
Natale è tornato un’altra volta
ma  tu non ci sarai,
troppi posti son vuoti e la tovaglia
reclama a gran voce altre presenze,
vuote le stanze, quasi spoglio il presepe.
Gli angeli al cielo volgon lo sguardo,
muta preghiera sale inargentando
i fili del mio albero di Natale.

Sellia Marina, 18 Dicembre 2014



domenica 12 ottobre 2025

Ragazzo mio

 


Ogni istante di ogni giornata

il pensiero è a te che si volge
fra gli amici ove passi le ore

fra saloni di un muro che bianco

ogni ombra riflette che passi
o che fermi il suo passo.

Or son tanti gli istanti e non conti

perché grigi son sempre i momenti
che dall’alba al tramonto trascorri

senza muover le dita che use

alle corde ora fremono,
con gli occhi tu scrivi e con gli occhi tu parli

allo schermo che incontro ti viene.

Ragazzo mio, com’è triste a tua madre
saperti lì solo senza il tuo pianoforte
senza il basso più volte smontato

 e poi sempre suonato…

 Sellia Marina, 21 Maggio 2025

23 Agosto 2025- Corfù, “La Culla dei Poeti”

3 Dicembre 2025- Messina, " La voce ai Poeti ...e non solo "- Plauso Letterario 

mercoledì 8 ottobre 2025

Regalati un sogno


Era d’estate quando t’incontrai!

Danzavi sopra un prato rosso vivo

portavi una ghirlanda di colori,

fiori mi pare, come sangue intriso.

Ma tu l’alzavi come una bandiera

perché il vento accarezzasse le sue forme

trascinando la veste che portavi

tu eri viva, anche per domani.

Domani i tuoi colori spiegherai

nell’aria un coro solo ci sarà

un grido che arriva da lontano,

voci universali porterà,

Saranno i canti nostri una canzone

che una ghirlanda ha teso

ad arco in cielo

ha disegnato per nuovo futuro

scrivendo insieme Pace su ogni muro.

Sarà un’alba nuova, nuovo mattino

e sopra la lavagna che ho dipinto

vedo sparire il rosso degli eroi

quello che han speso anche per noi.

Regalati un sogno per domani

l’unico sogno che conti veramente

regalati la Pace per il cuore

regalati Pace per la gente.

Sellia Marina, 28 Ottobre 2024

Petrizzi 21 Marzo 2021-Accademia dei bronzi II Classificata Aexequo -
Un afflato corale, dai raffinati quanto dimenticati toni elegiaci e celebrativi, si leva,in questa poesia, come un vento nuovo di speranza per un mondo migliore. Una lirica che attraverso un elegante linguaggio simbolico, l’uso di pregnanti metafore e il riverbero di intense suggestioni, accarezza la bellezza di un sogno in cui si coagula la speranza della pace, quella pace universale reclamata a gran voce dall’intera umanità. Versi forbiti, aulici, irenici, intrisi di una calda energia emozionale, accarezzano immagini di rara finezza ad esaltare il desiderio che tutti gli uomini, finalmente uniti, possano, un giorno, ridisegnare un nuovo futuro, una nuova alba dove non ci sarà più bisogno del sangue versato degli eroi ma Pace. Pace da scrivere su ogni muro per se stessi e per la fratellanza fra i popoli. Una poesia che elabora contenuti autentici, significativi, sostenuta da un lessico elaborato ed un codice lirico colto ed espressivo, una poesia che ha anche il dono di far riflettere.
Dott. Francesca Misasi

venerdì 3 ottobre 2025

" Al-Aqsa "


" Al-Aqsa "

7 Ottobre 2023

Avrei voluto stringerti, consolarti,

rendere l’abbandono meno amaro

le tue ferite asciugare adagio

ma non c’è medicina che ti curi

lenisca i fianchi avvezzi alle frustate

i pochi capelli che nascondi

in ampi foulard dove li avvolgi,

avrei voluto dirti che io soffro

solo al pensiero di saperti offesa

gettata come straccio tra i rifiuti

violata e poi bruciata come tante,

quel sette ottobre decretò la fine

della poca umanità ch’era  rimasta…

nessuna voce in tua difesa,

nessuna lacrima spesa

nessun corteo nell’attesa

vuote le piazze complici…

inneggiano al massacro

 Sellia Marina, 24 Febbraio 2024

 *Operazione Alluvione

venerdì 12 settembre 2025

Maria di Montevergine

                                    

 Maria, voglio dirti stasera 

che il cuore mio soffre,

 ci son donne raccolte in preghiera

 tu non senti  il loro che batte?

 Ti ho portato dei fiori mia madre,

  per deporli ai tuoi piedi e l’altare

  stasera espande  un  olezzo gentile

 fra le lacrime pie deposte.

 Ora madre, dalla cima del monte

 ove vegli, che guardi ogni viso

 che a te si rivolge, prego accogli

 ogni prece che il labbro sussurra

 ogni fascia che avvolge un bambino,

 benedici, ogni amore che sempre

 ai tuoi pié si consuma

 e inonda ogni fronda

 di  quest’aere che ti circonda

 col tuo vento divino

Sellia Marina, 1 Giugno 2024     

ACIPEA-Menzione di Merito -Abbazia di Loreto, 10 Settembre 2024