G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

mercoledì 7 ottobre 2026

" Al-Aqsa "


" Al-Aqsa "

7 Ottobre 2023

Avrei voluto stringerti, consolarti,

rendere l’abbandono meno amaro

le tue ferite asciugare adagio

ma non c’è medicina che ti curi

lenisca i fianchi avvezzi alle frustate

i pochi capelli che nascondi

in ampi foulard dove li avvolgi,

avrei voluto dirti che io soffro

solo al pensiero di saperti offesa

gettata come straccio tra i rifiuti

violata e poi bruciata come tante,

quel sette ottobre decretò la fine

della poca umanità ch’era  rimasta…

nessuna voce in tua difesa,

nessuna lacrima spesa

nessun corteo nell’attesa

vuote le piazze complici…

inneggiano al massacro

 Sellia Marina, 24 Febbraio 2024

 *Operazione Alluvione

sabato 26 settembre 2026

LA MIA CASA

"STANNO NELL'AMPIA TERRA GLI EROI DEL PENSIERO IMMORTALE"
Ogni giorno, con la pioggia o con il vento
col sole caldo o si fa buio presto
ogni giorno mio caro io ti penso.

Sento risuonare la tua voce
come un concerto che non ha mai fine
il tuo sguardo seguire i passi miei
mi volto…ma tu non ci sei mai.

Era così serena la mia casa
di musica, voci di bimbi e di risate risuonava,
ora un velo di malinconia s’è steso.

Ed ogni giorno è sempre un po’ più triste
l’aver certezza che non tornerai...
Non resta che continuare la commedia
sembrar felici, ma scordarti…Mai!

AUGURI MIO CARO PER I TUOI 80'ANNI

Sellia Marina, 23 Settembre 2013




venerdì 21 agosto 2026

Venezia, 5 Maggio 2026- Biennale D'Arte 2026-

 



Gentilissima Professoressa Caterina Tagliani, 

il Consiglio di amministrazione della Fondazione Costanza si onora di assegnare alla Sua carriera culturale il prestigioso Leone d'oro quale coronamento di una vita impegnata a divulgare i sacri valori della cultura nella sua totale bellezza etica e morale. 
Professoressa, l'occasione è gradita per porgere a nome di tutto il consiglio di amministrazione, profonde congratulazioni e cordiali saluti 
Dott. Alessandro Costanza 

Presidente 
Fondazione Costanza 




martedì 11 agosto 2026

Madre, avrei voluto esser come te

                                                                                     

Madre, avrei voluto esser come te

 Ero piccola in quella che ricordo

ma tu sempre in piedi dietro a me
e ti ho trovata in una vecchia foto
non dentro una tazza di caffè.

 Cercavo il tuo sorriso, la tua voce

che ci chiamava sempre verso sera
per risentire un poco di famiglia
tutta quanta riunita in preghiera

 le tante Ave sulle dure pietre

il cuore pieno di speranze accese
Salve Regina la tua voce chiara
risuona ancora, timbro d’una chiesa.

 Madre, quante giaculatorie  m’hai insegnato,

una  ad ogni santo, un Requiem
per ogni nostro caro defunto
neppure  il vicino era mai dimenticato.

 In chiesa all’alba prima di ogni altra,

  freddo pungente, la pianura è scialba

            ma  la rugiada penetra nell’ossa
            il gelo ghiaccia le ginocchia…

            E lì  ti cerco madre fra i nastri

            che adornavano i capelli,
           vestiti smessi da chi più grande
           avea  consumato, rammendati con cura

            nuovi parevano, madre, ad ogni stiratura.

            Sellia Marina, 16 Maggio 2024

Targa D’Onore “Pace in Terra”, Accademia dei bronzi 2025

Antologia: Voce Poetiche del XXI secolo-Ursini Edizioni 


 

sabato 8 agosto 2026

DOVE E' SILENZIO

Dove è silenzio, più forte il sibilar del vento
insegue  sospiri che s'innalzano
fino alle nubi  rincorrendo
vuoti inutili cerchi nel firmamento

avvolto  da un manto trapuntato
di luci che non vedono tramonto.
Vivon lassù, dove è silenzio eterno
i sogni dei mortali, amori, deliri

ricadon poi su una terra amara
calpestati da piedi sanguinanti,
nessuna rete salva e come sale
si sciolgon dentro l'acqua del gran mare.

E l'onda torna a ripescare
una goccia abbandonata sulla riva
non vuol lasciare lacrime sospese...
Dove è silenzio li, nessuno geme


Sellia Marina, 20 Giugno 2012

venerdì 7 agosto 2026

Abissi di luce

 

Due poeti. Due abissi. Un’unica, luminosissima epifania. In questo libro doppio e indivisibile, Caterina Tagliani e Mauro Montacchiesi si prendono per mano e ci conducono là dove il dolore personale e il mistero cosmico smettono di essere opposti per diventare lo stesso canto. Caterina, la musa cremasca trapiantata a Sellia Marina, scende nell’intimità della casa svuotata, nel silenzio di una madre che resta sveglia a tutte l’ore, nel mare che inghiotte e restituisce. Le sue liriche sono ferite aperte che, invece di chiudersi, si spalancano sul cielo. Mauro, viandante veneziano dell’anima, si perde nella nebbia lagunare e nel labirinto cosmico, dove Orfeo suona ancora per Euridice, il Minotauro danza con le stelle e l’amore sopravvive alla materia. Le sue poesie sono echi siderali, preghiere laiche, mantra che fanno tremare il vuoto. Abissi verticali ed Esoteryka si intrecciano in un dialogo lirico senza precedenti: la nostalgia diventa estasi, il lutto si trasforma in luce, il silenzio domestico si fa silenzio cosmico. «Dalle ferite aperte di Caterina nasce la mia danza con l’eterno.» Un libro per chi ha conosciuto l’assenza e cerca ancora una voce che la trasformi in presenza. Un libro per chi sa che la vera luce non arriva dal cielo, ma nasce dentro l’abisso quando qualcuno ha il coraggio di guardarlo fino in fondo....https://www.amazon.it/dp/B0G6LVJNCN

martedì 23 giugno 2026

RUGIADA DENTRO L'ONDE


Lo sguardo all’orizzonte fiso,
il sole attende e mentre sorge
l’acqua ancor balugina di luna,
rugiada dentro l’onde che trascina

a riva, rotola fra i rupi e la renella
scompone mentre torna al mare,
mia regina, i sogni sono fatti per sperare,
castelli in aria creo,  tu  non badare

la vita ora sta per cominciare,
le nuvole son alte sopra il mare,
si specchian come te, per respirare
l’odore di salsedine e tornare

come prima nell’empireo, a volare.

Sellia Marina, 5 Giugno 2017
Copertina della 13 Raccolta di Poesie


lunedì 15 giugno 2026

Silenzio, ora

 




Torna la sera a tormentar col vento

giocando fra rami ormai nudi,

rompe il silenzio arcano che circonda

quest’oasi dove il dolore affonda.

 

Non vi son dune
ad arginare il soffio

né palme che offrano riparo

cocente il sole che insegue invano

la schiera che da lor cerca frescura.

 

Non ci saranno vite da contare

non è rimasto più nessun sudario

né fosse per ridare dignità

quella rubata senza curar l’età.

 

Che importa se il pianto d’un bambino

ancor risuona adagio, doloroso

né se a una vergin la preghiera

un cuore immondo ha chiuso nella gola,

Silenzio, ora.

 

Sellia Marina, 1 Marzo 2026

Ultimo mio destino


 Sarà per te il mio canto più bello,

l’ultimo forse,  donato al tuo cielo

innalzato, stellato, azzurro o ingrigito

ma  pur sempre l’unico che mi ha avvolto.

Sarà forse un inno o un madrigale

che nascerà impetuoso dentro il mare

quando è  tempesta o soffia il maestrale

o lieve come innocente zefiro che m’accarezza

perché da te, Madre, trae il mio canto

l’amor che induce a rimirarti

nei variegati boccioli che dispensi

nelle spighe dorate che mi nutrono

nella terra dove affondo le radici

e per gli eroi che sulle nude cime

copri di neve candida e non muore la memoria

Madre della Storia, Tu, ultimo mio destino

m’accoglierai, perdonerai ancora ogni ferita inferta

alle tue forti cortecce, ogni goccia di nera pece

che ha imbrattato i tuoi mari

continuerai a nutrirmi, Madre, perché sei eterna.

 Sellia Marina, 7 Marzo 2022

Seravezza, 26 Novembre 2022-Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti-

Diploma d'onore con Menzione d'encomio.

sabato 13 giugno 2026

Madre Terra di Calabria

 


 Madre che di latte mi nutri

e ad ogni offesa rinasci,

io t’incontro ogni sera al tramonto

e mi vesti di luci,

pulviscolo di stelle distendi per me

mi rivesti ed il passo leggero diventa

con l’aurora maestosa che avanza

e dispensa ogni chicco di grano

che imbionda ogni piano,

risveglia di verde il sopito trifoglio

su ogni collina dove  il mite asinello

trascina il suo carco triturando

col passo che segna lungo sentieri

mai nuovi dove crescono liberi i rovi.

La sorgente che scorre ti segue

tra le fronde fin quasi alla valle

nel mare poi giace, ogni ripida onda

l’accoglie, inargenta la spuma che giace

sospirando tra i sassi alla sponda,

Madre, tu sei profonda!

Nelle tue viscere il rosso cinabro conservi,

miniere sfavillanti di luce che l’uomo

oblia, solo l’artista,  intento ai suoi 

dipinti usa e colora Mercurio sopra ali d’oro.

Or son quieti i monti, nascondono il tesoro

 e la verzura tra le querce e gli olmi

 ricopre i tuoi fianchi

solo sostegno alle ferite inferte

che il tempo non ha lesinato

ma tu non cedi Madre io son tornato

 e ancor di latte mi nutri..

Sellia Marina, 11 Giugno 2023

 Montauro, 20 Agosto 2023, Comitato Arcangelo Pisani, III class.