"Note di Profumi "


Hai ragione Caterina, questo nostro amato Sud, è proprio come l’hai sapientemente e brillantemente descritto tu attraverso una storia straordinaria. Pagine intrise di brandelli di vita che sgranano emozioni profonde, sentimenti marchiati a fuoco e ingiustizie subite che vanno oltre la stessa vendetta. Un libro che resta dentro, che rimescola sentimenti contrastanti e vicende che toccano nel profondo, un libro che non sana le ferite, le appende, come una volta il pane, alle travi in attesa che il vento possa cambiare… l’atmosfera che grava sugli eventi a volte è cruda ma mai priva di forti emozioni, la sintassi è molto curata ed accurata sciolta e penetrante nella narrazione dei fatti. Nulla è a caso in questo piccolo gioiello letterario che splende per originalità, rigore nella narrazione ed esaltazione dei sentimenti. Un libro che una volta letto non si dimentica perché Caterina narra con l’inflessibilità di un giudice ma col cuore di una donna, Caterina non condanna e non assolve lasciando che a farlo sia il lettore!
Francesca Misasi

Oświęcim
Quante lacrime sono rimaste
dietro le palpebre chiuse,
sospese tra ciglia e gote scavate
da lunghi e provati digiuni.
Quanti corpi lasciati all’addiaccio
alla candida neve pietosa
che avvolse le colpe dell’uomo.
E quell’uomo non chiese perdono!
Quanto fumo salì fra le nubi
ricoprendo uno strato di cielo
e il cielo di
Oświęcim fu nero
nero come la
pece, nero come l’inchiostro
Di chi scrisse la storia per noi,
perché resti
nella memoria
e non abbia a
ripetersi mai
l’orrore che ancor
suscita in noi.
Sellia Marina 27 Gennaio 2011
La capanna che accoglie la Famiglia
è ancora quella che posavi tu,
con pochi pastori ed i Re Magi
in processione, guidati dalla
stella
che in cielo brilla, ferma alla
capanna.
A sera il Rosario come in
chiesa
tutta la famiglia recitava
ora, qualche Ave dico, sola,
prima di addormentarmi nel mio
letto.
Natale è tornato un’altra volta
ma tu non ci sarai,
troppi posti son vuoti e la
tovaglia
reclama a gran voce altre
presenze,
vuote le stanze, quasi spoglio
il presepe.
Gli angeli al cielo volgon lo
sguardo,
muta preghiera sale
inargentando
i fili del mio albero di
Natale.
Ogni istante di ogni giornata
fra saloni di un muro che bianco
Or son tanti gli istanti e non conti
senza muover le dita che use
allo schermo che incontro ti viene.
23 Agosto 2025- Corfù, “La Culla dei Poeti”
3 Dicembre 2025- Messina, " La voce ai Poeti ...e non solo "- Plauso Letterario
Era d’estate quando t’incontrai!
Danzavi sopra un prato rosso vivo
portavi una ghirlanda di colori,
fiori mi pare, come sangue intriso.
Ma tu l’alzavi come una bandiera
perché il vento accarezzasse le sue forme
trascinando la veste che portavi
tu eri viva, anche per domani.
Domani i tuoi colori spiegherai
nell’aria un coro solo ci sarà
un grido che arriva da lontano,
voci universali porterà,
Saranno i canti nostri una canzone
che una ghirlanda ha teso
ad arco in cielo
ha disegnato per nuovo futuro
scrivendo insieme Pace su ogni muro.
Sarà un’alba nuova, nuovo mattino
e sopra la lavagna che ho dipinto
vedo sparire il rosso degli eroi
quello che han speso anche per noi.
Regalati un sogno per domani
l’unico sogno che conti veramente
regalati la Pace per il cuore
regalati Pace per la gente.
Sellia Marina, 28 Ottobre 2024