Non cresceran più alberi né fiori
dentro campi lontani, sterminati,
solo file e file di croci avrete voi
che non abbiam neppure conosciuti.
Sarà una farfalla
svolazzando
che lascerà cadere il suo bel dono,
e fiorirà sopra ogni tomba un giglio,
per voi quel giglio non sarà mai colto.
Sarà la pioggia o il temporale
che bagnerà ancora quelle zolle
dure, come i cuor che v’han sepolto
lontano, da una
mano forestiera.
Sarà il cielo, quando brillano le stelle
che accenderà ancor per voi un lume,
saran gli uccelli, eterni migratori
che canteran per voi
mille canzoni.
Cimiteri, musei monumentali
diventan belli ad ogni ricorrenza,
passa il ricordo e tornan come
prima,
abbandonati, soli, senza fiori.
Sellia Marina 2 Febbraio 2011

