Tanti gradini ancora da salire
e per quanto cerchi d’arrancare
il piede tuo sempre può inciampare.
Ti lasci allor cadere e come foglia
mossa dal vento a terra si depone,
nè mai può sollevarsi se non soffia
nell’aria, l’alito di ogni tramontana,
così su nuda pietra allor rimani
ginocchia contuse e lacerate mani.
Non v’è un appiglio, non verrà nessuno
a sollevarti, fino a che domani
passato è il dolore e sulle scale
torni a salire sola, il cuore in gola...!

