abbine cura, lenisci il suo dolore
che come frusta schiocca sopra i fianchi
giunge alle spalle, piega i tuoi ginocchi.
Se pensi che ogni cosa è solo tua
che tutto serva a renderti migliore,
affoga pur nel vino l’amarezza,
non spegnerà neppure la stanchezza
se ad ogni alba devi alzarti in piedi
un po’ più curvo e sempre meno fiero
di quanto hai concluso fino adesso...
Forse non penserai solo a te stesso!
Sellia Marina, 3 Febbraio 2012

