Sono partiti in tanti sopra i monti
calpestando la neve che impacciava
quel lungo viaggio dentro la bufera
senza capir se fosse alba o sera.
Sferzati dal vento che flagella
mani gelate e piedi sempre più lenti
affondano nel soffice mantello
solo le menti vigili... si rincuorano
torneran presto a casa, al paesello
dove aspetta una mamma, una moglie o un fratello,
inneggian cori, rumori di gamelle
per obliare il gelo dentro il cuore.
Si sono persi in molti fra le cime
che eterne il sole bacia appena s'alza
il manto che li copre mai si sgela
protegge i figli suoi che son sepolti
lassù... senza una bandiera...
Sellia Marina, 7 Luglio 2012

