domenica 13 dicembre 2015
sabato 12 dicembre 2015
IL CALENDARIO D'ARTE E POESIA 2016-

Per il Calendario d'Arte e Poesia 2016, l'Accademia dei Bronzi ha scelto una poesia che mi è molto cara, credo che ogni nostra produzione ci sia cara quando è dettata dai sentimenti. Ringrazio la Giuria e il Presidente Ursini che ha pubblicato anche il mio Saggio di Filosofia, per avermi inclusa in questa rosa di poeti. Quello che segue è solo uno dei tanti articoli che Quotidiani e siti Web hanno dedicato al Calendario e mi piace riportarlo perchè il pensiero espresso dal Presidente in merito alla qualità delle poesie giunte, è più che lodevole. Offre spazio e visibilità offrendo a poeti ed artisti l'occasione di essere letti, conosciuti, apprezzati. Grazie Presidente Ursini
L’ Accademia dei Bronzi e le Edizioni Ursini di Catanzaro, cinque anni or sono hanno dato vita al “Calendario di Arte e Poesia”, raggiungendo risultati davvero soddisfacenti. Ora, dopo aver selezionato agli inizi di ottobre i pittori che faranno parte dell’edizione 2016, il consiglio direttivo del sodalizio culturale catanzarese, presieduto da Vincenzo Ursini e composto da G. Battista Scalise, Mario Donato Cosco, Antonio Montuoro e Mauro Rechichi, ha definito le opere dei 48 poeti che affiancheranno la parte artistica della pubblicazione. Sono poeti che partecipano con assiduità ai più importanti premi letterari italiani, tra i quali il “Merini”, ottenendo sempre significativi riconoscimenti. “Quarantotto poesie e quindici quadri - ha sottolineato Ursini - che producono certamente innumerevoli sensazioni. Tutte le opere riescono a parlare al cuore, a prendere consistenza ed a trasferire un lirismo coloristico e armonioso, incorniciato dentro una raccolta geografica di immagini, di aggettivazioni, di organiche proiezioni che vanno ben oltre la quotidianità, troppo spesso anonima e priva di valori. Il dialogo tra pittura e poesia, in questa pubblicazione, è evidente e piacevole in quanto dai quadri del calendario emerge una luce che trascende la realtà e dalle poesie si alza un alone di bellezza che tende a catturare quella parte di infinito che vive in ognuno di noi”. Un giorno, qualcuno dopo di noi aprirà il suo “cassetto” e troverà un libro di poesie, o si fermerà a guardare un vecchio calendario. “Il calendario ideato dall’Accademia dei Bronzi, la cui distribuzione è gratuita, - conclude il presidente Ursini - suscita emozioni a tutto campo ed offre agli autori del nostro tempo, forse meno noti di tanti altri ma sicuramente di buona qualità, uno strumento efficace per diffondere al meglio la loro produzione artistica o letteraria. Siamo in presenza di autori che da anni contribuiscono ad elevare i toni della cultura quotidiana, raggiungendo spesso alte vette. bambino. I poeti e gli artisti del Calendario dell’Accademia dei Bronzi da cinque anni ci aiutano a camminare sull’acqua o per aria, facendoci gustare, attraverso le loro opere, il senso più autentico della vita.
lunedì 7 dicembre 2015
SOPRA UN ALTARE, MADRE
Non ti ho amato abbastanza quando c’eri
ma sono corsa ad ogni tuo richiamo
percorrendo chilometri di strada
e m’accoglievi sempre col sorriso
“Ora sto meglio, vedi?”, mi dicevi
cercando sollevare il mio rimorso
di non aver potuto esserti accanto.
Ti ho visitata in un ospizio tetro,
sembrava già una tomba preparata,
tu non parlavi più ma con lo sguardo
“so che devo morire, portami a casa”.
Ma il tempo tutte ci ha beffato
e sei partita prima e sola andata
ove solo può raggiungerti il pensiero
o la preghiera, o un fiore da posare
sopra la lastra dentro il cimitero.
Ma nel mio cuore sei sopra un altare,
nella mente ricordo un grande letto,
tu che mi abbracci stretta, c’è temporale
e i miei piedi scaldavi con le mani.
Chi potrà mai eguagliarti Madre mia?
Tu che di figli ne hai cresciuti tanti
ne son bastati pochi per tradirti!
Sellia Marina 30 Giugno 2011domenica 6 dicembre 2015
L'ABBRACCIO
La stella s'è posata alla capanna
mira quelle braccia che racchiuse
mira quelle braccia che racchiuse
portano un tesoro…quanta pace!.
Questo
mistero non svelato mai
il mondo ancor curioso pensa, divide
perché è gloria di Dio, l'essere
Eterna!

Un grazie di cuore ad Antonella Oriolo per questo suo meraviglioso e creativo "Abbraccio" che in occasione della presentazione di "Atlantide" mi ha donato.
venerdì 4 dicembre 2015
VITA IN CAMMINO
In un'immagine non ben definita
vedi come il tempo vola e passa
cerca la mano trattenere i ricordi
di una vita spensierata, ti ha piegata
...e credi sia finita.
Vita in cammino e nuova speranza
che scivola sui passi ove tu posi
né mai si stanca di creare un sogno
che stringi con le mani e al seno posa
fra luci ed ombre come nella vita.
Ma l'orizzonte è chiaro
china il capo e ascolta nel respiro
il mormorio del vento che ti culla
ed ai ricordi dolci il cuore torna.
Sellia Marina, 17 Marzo 2013
( A. Oriolo )
( A. Oriolo )
mercoledì 2 dicembre 2015
PIANGE IL BIMBO
Notte stellata, sera di Vigilia e lumi di pastori
accendono di luce che richiama
uomini ancor liberi a una capanna
Ma piange il bimbo, il suono degli spari
scuote la notte ancor così lontana
sente il lamento sordo, quasi fioco
di quelli che hanno sempre il ventre vuoto.
Piange il bimbo perché sulla montagna
vede una croce, chiodi e spine ferirlo
23 Dicembre 2013
sabato 21 novembre 2015
NON HA FRONTIERE IL CIELO
Nel silenzio vola libero il pensiero
che vaga lungo sponde azzurre
e senza mai lasciare tracce
scivola dentro il mare, s’inabissa,
veloce poi risale fino al cuore
d' una splendida aurora boreale.
Sulle cime dei monti silenziosi
carezza l’ala a un’aquila ferita
in anfratti si cela, si riposa
poi come freccia all’arco tesa
al cuor del sole giunge
novello unicorno scalpitante.
Non teme ostacoli, libera è la rotta!
Non ha frontiere il cielo e nell’oblio
sfiora un’iride apparsa all’improvviso.
In quel lento cullare fra le
sponde
dove l’eterno sempre si congiunge
col vento si dilegua il pensier mio.
Sellia Marina, 29 Aprile 2012domenica 15 novembre 2015
QUESTO MONDO
Talvolta penso, guardando intorno il mondo,
che forse un giorno, cielo e mare si sfiorasser
fino a che il sole, non ruppe questo incanto
e apparve sulla vetta coperta già di neve,
la illuminò e da bianca, rosa diventò.
Il mar trovò riposo entro il suo letto,
difeso da sponde profonde, frastagliate
e in fondo ci son pesci, forse sirene
od altri mostri a navigar nel ventre.
Dal suo lento ritrarsi apparvero colline,
foreste immense e prati pien di verde.
Il sole illuminava questo mondo,
il vento sollevava le ali in volo
di strani uccelli, liberi nel cielo,
a tante farfalle variopinte,
petali donava, offriva fiori,
spandea all'intorno luci e bei colori.
Nel fondo d'una grotta rannicchiato
un esser chiuso, al buio condannato,
aprì gli occhi, odorò la luce, mosse la pietra,
ascoltò mille voci e verso il mare scese
per lavare la nera fuliggine dal viso
poi tutto s'immerse, si guardò intorno e rise.
Sellia Marina, 11 Agosto 2011
venerdì 6 novembre 2015
GIRA LA RUOTA
Tra ombre e luci s'erge, come a difesa
l'antico maniero e mentre gira
la ruota del mulino ch'è in attesa
dell'uomo che alle macine ritorni,
passano lenti i giorni e la farina
che dava pane a molti è fatta sale
l'uomo più non torna e sotto il tetto
i neri corvi il nido hanno fatto.
E nella sera, al vento la sua ruota
gira e l’ombra proietta sopra un muro
screpolato dal tempo ch’è passato
come l’acqua che scorreva nel fossato.
come l’acqua che scorreva nel fossato.
Sellia Marina, 5 Novembre 2015
( Soncino-Il Mulino-Foto di Mario Brezzolari)
( Soncino-Il Mulino-Foto di Mario Brezzolari)
martedì 3 novembre 2015
LA MIA PRINCIPESSA
Com'è triste mio caro, pesa il cuore
e il pensiero non distrae più i ricordi
che passan nella mente come un film
e restan sullo schermo fisso, immobili
Dov'è finita mai quella bambina
che la notte veniva nel mio letto
in piedi e zitta aspettava al buio
l'invito per sdraiarsi fra di noi,
e quel ragazzo con il basso in mano
che smontava e rimontava, lucidava
ogni giorno quelle corde
oggi lui è grande e loro...sempre più corte.
La giovane ora appare dentro il film
le stanno intorno i grandi e lei si bea
di tante attenzioni che riceve
cresce ch'è una bellezza, lo si vede.
Or non è più lo stesso film che vedo,
si i ricordi son belli ma si cambia
i miei capelli sai, sono più chiari
e sopra il viso ci son rughe nuove.
Mi manca quella piccola mia fata
che la sera dormiva nel mio letto
i capelli crespi che ha tagliato
i piedi freddi contro i miei poggiati,
studia, lavora, sarà stanca a sera,
avrà trovato qualche nuova amica
ma non la sento ridere per casa
né camminare come sempre scalza.
Appena torna la mia Principessa
sarà festa grande...e lei sbadiglia
suo fratello fingerà di non vederla
"la mano", le diremo tutte in coro
ma lei già dorme ...con la bocca aperta...
Sellia Marina, 24 Maggio 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)














