martedì 16 luglio 2019
ALBERO DELLA VITA
Un dono la vita, ch'è prezioso!
Non te la dai e toglierla non puoi
con te rinasce ogni volta che la dai.
S'apre un mondo nuovo a chi la luce
sempre disegna con i sogni suoi
come un albero, schiuse le sue gemme
t'offre i suoi frutti e non chiede doni
solo che d'acqua un poco che ristori
le sue radici forti e poi domani
alla sua fresca ombra tu riposi.
Brilla di luce, il sole che l'indora
carezza i rami, giunge alle radici…
è vita che sempre si rinnova.
Sellia Marina, 1 Maggio 2015
Premio della Giuria " I Tuoi Occhi senza di me", Ercolano, 6 Luglio 2019
giovedì 11 luglio 2019
Amo e Sento...
l’ultimo
gradino raggiunto, vicino a Dio
la
pace sosta, il cuore colma,
scende
l’oblio sui campi arati di miseria,
assolta
ogni virtù celata fra le ortiche,
rovi sanguinanti dietro la porta
bussano,
divelta una magnolia
carca
di fiori gravidi di pioggia.
Lacrimano
i vetri, cristalli come neve
sul
balcone, spoglia la strada dove attarda
un
ombrello che scaldar voleva al solleone.
Quante
visioni il pensiero crea!
Mai
paga la mente si disseta
a
questa fonte che poesia plasma
vagando
tra incudine e martello
cercando
dentro i nidi ora deserti
il
canto melodioso di un uccello
che
all’alba desta e sopra un fiore posa,
persa
la divisa che cingevi .
vuota
è la storia, ridatemi almeno la memoria
dei
giorni ormai fuggiti insieme all’ore
e
agli anni spesi accanto a un focolare
che
non ha più scintille e pieno il cuore
rimembra
volti felici intenti a dotte dispute,
conta
le assenze e ascolta,
canti
di bimbi e strilla dispettose
risuonano
nell’aria che mi abita,
son
qui, le sento vibrare ogni momento
così
sarà per sempre perché amo e sento…
sabato 29 giugno 2019
PROFUMO DI KOYA
S’intrufola adagio e conduce
spirti gentil nel silenzio
delle mura ove posano
E un canto lieve si mesce
al profumo di cera che intenso
dal vaso sospeso sprigiona,
e il cuore allor sogna!
Ancor sente le ciarle gentili
litigi di bimbi, baci di pace,
voci profonde, lieve canticchiare
mentre t’affacci per guardar la
luna
lieve sonnecchiare…
Or quella porta alla memoria
torna,
son tutti in fila, pronti per
uscire,
che c’è di male se a sognar ti
porta?
Non costa nulla, solo il cuore
piange…
Sellia Marina, 28 Giugno 2019
domenica 23 giugno 2019
PETALI DI ROSE
sopra
la bianca casa, e ad ogni squillo
del
tuo riso fioriva il bianco gelsomino,
germogliava
il verde trifoglio nel giardino.
Poi,
come giovane rondine al suo nido
sei
volata felice incontro al tuo destino,
una
gronda t’ha accolta e l’ali hai posato,
mia
bianca tenera colomba.
Vedi
il tragitto quanto è stato lungo,
faticoso,
per te, lontana dalla casa
e
nuovi cuori hai conquistato, amato
ma
noi siam qui, ci siamo sempre stati
e non
badar se qualche lacrima scende,
siamo
orgogliose di te
la
vita che ti attende avrà, lo sai,
petali
di rose e qualche spina
adagio
toglierai dai tuoi calzari.
Ma
noi siam qui, ci siamo sempre stati
ti seguiremo
sempre principessa, ovunque andrai.
Budrio-Sellia
Marina: 3 Maggio 2016
lunedì 27 maggio 2019
Suona ogni sera ai vespri
Tornan
nei vespri a risuonar campane
roseo
è il cielo ove il sol tramonta
dentro
il mare si tuffa, colora l’onda
bacio
infuocato e poi sprofonda
tra
il tintinnio di monete che sul fondo
incrociano
tritoni, ippocampi lascian la scia,
un
pianto di sirena che lamenta
l’amor
lasciato dentro una conchiglia.
Forse
era la campana della nave
che
nel vespro lamentava ancora
i
marinai che attendono agli scalmi
per
lor non ci sarà un’altra aurora,
il
buio dei fondali li conserva
ognuno
intento all’opre od alle reti
il
mare che pietoso li ha raccolti
suona
ogni sera ai vespri, senza posa
mentre
i coralli sfrigolano l’onda,
suona
la campana senza posa
per
gli infanti ancora in braccio a mamma
appesi
al seno che non ha più latte
il
mar li nutre e non li abbandona
li
culla e canta a lor la cantilena
sognano
i bimbi mentre il vespro suona…
Sellia Marina, 18 Marzo 2019
giovedì 9 maggio 2019
"AB AETERNO"
Non conta il tempo, non contano le ore
che scorrono veloci e non v’è istante
per sollevare il capo o per guardare
se giunta è la notte oppure è giorno,
ma alacre chino al tuo bancone
forgiasti il metallo, ogni perla
trovava la sua sede, ogni topazio azzurro
portava un po’di mare chiuso nel forziere.
D’oltralpe era giunta la chiamata
forse, per devozione l’avevi immaginata
così vestita col suo manto d’oro
il viso addolorato e ancor sfregiato
da chi cercò rubarla dal suo altare,
un medico serviva per curarla
rimediare all’offesa ricevuta
e trovarono un orafo, oltremare!
Forgiò nuovi diademi alla Regina
restando ore chino sul crogiolo
a fondere l’oro, Ave Maria pregando,
ringraziando per l’invito ch’era giunto,
alla chiamata aveva sì risposto,
e a noi l’ha raccontato, emozionato,
grato per quel dono ricevuto
che dentro un libro ormai resta rinchiuso.
Ogni parola scritta è una preghiera,
un viaggio ch’è nell’anima celato.
La mente umana è labile, a volte oblia
I nuovi Diademi della Vergine di Czestochowa
sono divenuti un testo consacrato, consegnato
ab Aeterno alla Storia, Ave Maria.
Sellia Marina, 27 Maggio 2018
martedì 30 aprile 2019
NOI SIAM TUOI FIGLI
Muto ed acceso il viso
lo sguardo al cielo volto
chiedi che una preghiera
giunga al tuo piè raccolto
tra i fiori dell’altare
e i vasi dell’incenso.
Ti volse Iddio premiare
ancella del Suo altare
nudo dentro il tuo cuore
per spade di dolore
che affondan
come aratro
dentro una terra brulla.
La lama brilla e scava
profondo solco e ruga
disegna ancor sopra il tuo viso.
Non disdegnar chi piange
orando al tuo altare
Maria, noi siam tuoi figli
ricordalo al Signore!
Ci devi benedire
come ai piè della croce
perché da Lui l’invito
a Te è stato rivolto
e se noi siam tuoi figli
ci devi perdonare Maria…
Per noi devi pregare!
Sellia Marina, 12 Luglio 2013
venerdì 26 aprile 2019
Vuoti passi
“Tutti vivono e muoiono in tanti modi, ma non è questo che conta. Alla fine ciò che rimane è il deserto. È il deserto quello che vive veramente!”
Karuki Murakami
Non
calpestare l’orma al derelitto!
Vagando
nel deserto sarà il vento
a
cancellare, labile traccia consunta,
da
piedi ormai bruciati dalla sabbia.
Parla
con lei, ascolta il suo patire
tra
dune deserte e impervio mare
soste
a vuoti pozzi e tra le braccia
solo stanchezze e
bimbi abbandonati
al
pianto della sera che risuona
di
sibili striscianti e sol la luna
carezza
adagio senza consolare, i fianchi.
Ascoltala,
mentre cammini accanto a vuoti passi
mentre
il deserto si riempie d’ombre
intingi
dentro il sole il tuo pennello
di
nuove speranze colma le sue impronte,
non
lasciare che la notte avvolga
di
lacrime sterili ogni vuoto,
imprimi
sulla sabbia un calco nuovo.
Sellia Marina, 23 Aprile 2019
domenica 3 marzo 2019
MADRE DIVINA
Sfiora
con la mano il bel diadema
prezioso
dono per una Regina,
lo
sguardo è intenso e forse pensa
quanto
sarà grave questo serto
a
lei che legge dentro i cuori,
che
conosce tutti i dolori
lei
che dispensa serenità e gioie.
Madre
del Redentore ancor sorregge
l’infante
tra le braccia, lo protegge,
non
sarà il diadema di Affidato
che
chiude fra le stelle i bei topazi
azzurri
come il mare, quando il sole
all’alba
stende un velo sopra il mare,
ma
una corona di spine poseranno,
feriranno
il picciol capo del bambino.
A
questo pensa l’orafo cristiano
mentre
la mano sfiora la corona
ma
tutte le perle che ha donato
leniranno
il pianto alla Regina,
Madre
divina, intenerito a Lei s’inchina.
Al Maestro orafo crotonese Michele Affidato per la creazione dei diademi alla Madonna di Czestochowa e il Gemellaggio con la chiesa di Crotone e Jasna Gora.
sabato 16 febbraio 2019
LACRIME DESOLATE
LACRIME DESOLATE
Un
suono rabbioso si diffonde, odio confonde
con
il sangue che sparge lungo strade impervie,
nelle
chiese dove non si prega, ma grida e pianti
salgono
alla luna come nenia, ma è un urlo solo
che
la notte in strette pieghe conserva,
gramaglie
di ossa e carne raccolte
che
la strada impietosa respinge.
Attorno
visi attoniti di bimbi
occhi
stralunati e pance vuote,
non
hanno braccia alcuni e non han più voce!
Raccogli
i sospiri del lor cuore
appena
un soffio labile è rimasto,
stringili
fra le braccia, canta per loro
una
nenia che sia dolce e li addormenti
in
pace, mentre dai tuoi occhi
lacrime
desolate cadranno, a fiotti.
Sellia Marina, 21
Novembre 2017
Pubblicata e
tradotta in inglese in “Un maestro per un anno un libro per sempre”: Ass.
Culturale “Virtute e Canoscenza” Wip Edizioni; un’antologia poetica in favore
dei bambini profughi in Siria.
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