G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

mercoledì 28 agosto 2019

"...INESISTENTI ORE..."




Come abbagliante lampo
quando nel cielo appare
solcando monti e mari
le vette che tracimano
gli abissi ove scompare,
così finì d’un subito
un’estate rovente
lasciato ha fiumi e ponti
aridi e senza verde
le chiome che ogni albero
al vento ostentavano
ora son chine e prive
d’ogni colore e manto.
Estate che mi vive
d’inesistenti ore
minuti a intermittenza
tra corde di chitarra
fluiscon fra le dita
e un suono quasi arcaico
traggon e s’accompagnano
voci sussurranti, compagne
d’altri tempi, mai perse, mai sopite
empiono di calore l’aria che mi respira,
l’estate già è migrata, ma è dentro la mia vita.

Sellia Marina, 17 Agosto 2019

venerdì 19 luglio 2019

MUTO COLLOQUIO




Posa la mano il Padre pensieroso
carezza una corona molto attesa,
traverserà l’Oceano impetuoso
sul capo a una regina poi si posa.

E pensa quanto male invade il mondo
lontano da ogni fede e carità
che invece dovrebbe allbergar nell’uomo
se avesse ancora un cuore e civiltà.

Lo sguardo è sui diademi che Affidato
con pazienza e virtù ha incastonato,
due angeli sorreggon la corona
che luce irradia, quasi arcobaleno

che in cielo steso l’Universo abbraccia.
Cala improvviso silenzio nella piazza
d’innanzi al Santo assorto che a Maria
sussurra ogni speranza che Affidato

ha mormorato deponendo ogni  topazio.

Sellia Marina, 19 Luglio 2019
Nuovi diademi alla Madonna di Czestochowa incoronata a Philadelphia il 26 Agosto 2019.

martedì 16 luglio 2019

ALBERO DELLA VITA

Un dono la vita, ch'è prezioso! Non te la dai e toglierla non puoi con te rinasce ogni volta che la dai. S'apre un mondo nuovo a chi la luce sempre disegna con i sogni suoi come un albero, schiuse le sue gemme t'offre i suoi frutti e non chiede doni solo che d'acqua un poco che ristori le sue radici forti e poi domani alla sua fresca ombra tu riposi. Brilla di luce, il sole che l'indora carezza i rami, giunge alle radici… è vita che sempre si rinnova. Sellia Marina, 1 Maggio 2015 Premio della Giuria " I Tuoi Occhi senza di me", Ercolano, 6 Luglio 2019

giovedì 11 luglio 2019

Amo e Sento...

"Il mio tempo, non è mai stato tempo perso"

Un saluto, un abbraccio, un addio
l’ultimo gradino raggiunto, vicino a Dio
la pace sosta, il cuore colma,
scende l’oblio sui campi arati di miseria,
assolta ogni virtù celata fra le ortiche,
rovi sanguinanti dietro la porta
bussano, divelta una magnolia
carca di fiori gravidi di pioggia.
Lacrimano i vetri, cristalli come neve
sul balcone, spoglia la strada dove attarda
un ombrello che scaldar voleva al solleone.
Quante visioni il pensiero crea!
Mai paga la mente si disseta
a questa fonte che poesia plasma
vagando tra incudine e martello
cercando dentro i nidi ora deserti
il canto melodioso di un uccello
che all’alba desta e sopra un fiore posa,
persa la divisa che cingevi  .
vuota è la storia, ridatemi almeno la memoria
dei giorni ormai fuggiti insieme all’ore
e agli anni spesi accanto a un focolare
che non ha più scintille e pieno il cuore
rimembra volti felici intenti a dotte dispute,
conta le assenze e ascolta,
canti di bimbi e strilla dispettose
risuonano nell’aria che mi abita,
son qui, le sento vibrare ogni momento
così sarà per sempre perché amo e sento…

Sellia Marina, 14 Gennaio 2019

sabato 29 giugno 2019

PROFUMO DI KOYA


S’intrufola adagio e conduce
spirti gentil nel silenzio
delle mura ove posano

E un canto lieve si mesce
al profumo di cera che intenso
dal vaso sospeso sprigiona,
e il cuore allor sogna!

Ancor sente le ciarle gentili
litigi di bimbi, baci di pace,
voci profonde, lieve canticchiare
mentre t’affacci per guardar la luna

lieve sonnecchiare…

Or quella porta alla memoria torna,
son tutti in fila, pronti per uscire,
che c’è di male se a sognar ti porta?
Non costa nulla, solo il cuore piange…

Sellia Marina, 28  Giugno 2019

domenica 23 giugno 2019

PETALI DI ROSE



Quando sei nata tu, cadean petali di rose
sopra la bianca casa, e ad ogni squillo
del tuo riso fioriva il bianco  gelsomino,
germogliava il verde trifoglio nel giardino.

Poi, come giovane rondine al suo nido
sei volata felice incontro al tuo destino,
una gronda t’ha accolta e l’ali hai posato,
mia bianca tenera colomba.

Vedi il tragitto quanto è stato lungo,
faticoso, per te, lontana dalla casa
e nuovi cuori hai conquistato, amato

ma noi siam qui, ci siamo sempre stati
e non badar se qualche lacrima  scende,
siamo orgogliose di te
la vita che ti attende avrà, lo sai,

petali di rose e qualche spina
adagio toglierai dai tuoi calzari.
Ma noi siam qui, ci siamo sempre stati
ti seguiremo sempre principessa, ovunque andrai.

 Budrio-Sellia Marina: 3 Maggio 2016


lunedì 27 maggio 2019

Suona ogni sera ai vespri


Tornan nei vespri a risuonar campane
roseo è il cielo ove il sol tramonta
dentro il mare si tuffa, colora l’onda
bacio infuocato  e poi sprofonda

tra il tintinnio di monete che sul fondo
incrociano tritoni, ippocampi lascian la scia,
un pianto di sirena che lamenta
l’amor lasciato dentro una conchiglia.

Forse era la campana della nave
che nel vespro lamentava ancora
i marinai che attendono agli scalmi
per lor non ci sarà un’altra aurora,

il buio dei fondali li conserva
ognuno intento all’opre od alle reti
il mare che pietoso li ha raccolti
suona ogni sera ai vespri, senza posa

mentre i coralli sfrigolano l’onda,
suona la campana senza posa
per gli infanti ancora in braccio a mamma
appesi al seno che non ha più latte

il mar li  nutre e non li abbandona
li culla e canta a lor la cantilena
sognano i bimbi mentre il vespro suona…

Sellia Marina, 18 Marzo 2019

giovedì 9 maggio 2019

"AB AETERNO"


Non conta il tempo,  non contano le ore        
che scorrono veloci e non v’è istante
per sollevare il capo o per guardare
se giunta è la notte oppure è giorno,

ma alacre chino al tuo bancone
forgiasti il metallo, ogni perla
trovava la sua sede, ogni topazio azzurro
portava un po’di mare chiuso nel forziere.

D’oltralpe era giunta la chiamata
forse, per devozione l’avevi immaginata
così vestita col suo manto d’oro

il viso addolorato e ancor sfregiato
da chi cercò rubarla dal suo altare,
un medico serviva per curarla
rimediare all’offesa ricevuta

e trovarono un orafo, oltremare!
Forgiò nuovi diademi alla Regina
restando ore chino sul crogiolo
a fondere l’oro, Ave Maria pregando,

ringraziando per l’invito ch’era giunto,
alla chiamata aveva sì risposto,
e a noi l’ha raccontato, emozionato,
grato per quel dono ricevuto 

che dentro un libro ormai resta rinchiuso.
Ogni parola scritta è una preghiera,
un viaggio ch’è nell’anima celato.

La mente umana è labile, a volte oblia 
I nuovi Diademi della Vergine di Czestochowa
sono divenuti un testo consacrato, consegnato
ab Aeterno alla Storia, Ave Maria.

Sellia Marina, 27 Maggio 2018



martedì 30 aprile 2019

NOI SIAM TUOI FIGLI

Muto ed acceso il viso
lo sguardo al cielo volto
chiedi che una preghiera
giunga al tuo piè raccolto
tra i fiori dell’altare
e i vasi dell’incenso.
Ti volse Iddio premiare
ancella del Suo altare
nudo dentro il tuo cuore
per spade di dolore
che affondan  come aratro
dentro una terra brulla.
La lama brilla e scava
profondo solco e ruga
disegna ancor sopra il tuo viso.
Non disdegnar chi piange
orando al tuo altare
Maria, noi siam tuoi figli
ricordalo al Signore!
Ci devi benedire
come ai piè della croce
perché da Lui l’invito
a Te è stato rivolto
e se noi siam tuoi figli
ci devi perdonare Maria…
Per noi devi pregare!

Sellia Marina, 12 Luglio 2013

venerdì 26 aprile 2019

Vuoti passi


“Tutti vivono e muoiono in tanti modi, ma non è questo che conta. Alla fine ciò che rimane è il deserto. È il deserto quello che vive veramente!” 
Karuki Murakami

Non calpestare l’orma al derelitto!
Vagando nel deserto sarà il vento
a cancellare, labile traccia consunta,
da piedi ormai bruciati dalla sabbia.

Parla con lei, ascolta il suo patire
tra dune deserte e impervio mare
soste a vuoti pozzi e tra le braccia

solo stanchezze e bimbi abbandonati
al pianto della sera che risuona
di sibili striscianti e sol la luna
carezza adagio senza consolare, i fianchi.

Ascoltala, mentre cammini accanto a vuoti passi
mentre il deserto si riempie d’ombre
intingi dentro il sole il tuo pennello
di nuove speranze colma le sue impronte,

non lasciare che la notte avvolga
di lacrime sterili ogni vuoto,
imprimi sulla sabbia un calco nuovo.

Sellia Marina, 23 Aprile 2019