G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

sabato 28 febbraio 2026

ANCOR MI MANCHI


Ogni tuo sguardo parea una carezza
come petalo scorreva, si posava
 lieve farfalla sopra ad  una rosa.

Ali di vento  le tue mani
come la spuma che solleva l’onda
né mai si posa altro che alla riva
dove la sabbia il passo tuo conserva.

Suono di rosignolo la tua voce
che a mente recitava tante strofe
né mai era stanca d’una rima nuova,
dolce il silenzio quando alfine posa.

Cielo senza confini la tua mente
cuore senza mai orizzonti chiusi
arcobaleno sempre ad arco acceso,

Cuor di fanciullo, falco mio riposa
nello scrigno del cuore ove respiro
le tue carezze miste alla tua voce
e mi perdo nei tuoi sguardi, Amore.
Sellia Marina, 12 Aprile 2013
"Note di Profumi "
Antologia"Alda nel cuore"-insieme a "Signor D'Antico Stampo", III Edizione Premio Merini, Segnalazione Speciale, 2015;

Targa d'argento per "Ti leggo di me", Recital di Poesie a Tiriolo, 24 Aprile 2017 





“Il componimento poetico di Tagliani - ha scritto Mario Donato Cosco - altro non è che un palcoscenico esistenziale sul quale il deserto di un’assenza viene fecondato da emozioni che richiamano dinastie di sentimenti corroborate da sintesi di memorie. Vi sono rappresentate scene di un perenne presente emozionale affacciate sul futuro come lampade che regalano pieghe di luce per colmare i giorni e le ore di pienezza e sapienza”.

domenica 22 febbraio 2026

Profondo Sud

 


Hai ragione Caterina, questo nostro amato Sud, è proprio come l’hai sapientemente e brillantemente descritto tu attraverso una storia straordinaria. Pagine intrise di brandelli di vita che sgranano emozioni profonde, sentimenti marchiati a fuoco e ingiustizie subite che vanno oltre la stessa vendetta. Un libro che resta dentro, che rimescola sentimenti contrastanti e vicende che toccano nel profondo, un libro che non sana le ferite, le appende, come una volta il pane, alle travi in attesa che il vento possa cambiare… l’atmosfera che grava sugli eventi a volte è cruda ma mai priva di forti emozioni, la sintassi è molto curata ed accurata sciolta e penetrante nella narrazione dei fatti. Nulla è a caso in questo piccolo gioiello letterario che splende per originalità, rigore nella narrazione ed esaltazione dei sentimenti. Un libro che una volta letto non si dimentica perché Caterina narra con l’inflessibilità di un giudice ma col cuore di una donna, Caterina non condanna e non assolve lasciando che a farlo sia il lettore!

Francesca Misasi

martedì 17 febbraio 2026

LIBERO E' IL VENTO


                               


Sibila il vento tra le rocce
rose da marosi e da salsedine,
tra mare e cielo come in un dipinto

i colori nell’acqua si rifrangono.
Solleva l’onde il vento dispettoso,
cresta di spuma bianca che s’innalza


per ricadere nuovamente stanca.
Tra le forre dei monti corre il vento,
 s’insinua e indugia sopra i verdi pini,

colpisce i rami, spegne il suo tormento,
spezza ogni foglia e fugge via
dalla valle che lo vuole prigioniero.

E’ forte il vento, ulula, solleva
ogni farfalla che incontra per  la via
ma scherzar vuole e  sul fiore la riposa.
Così nel lento scorrere dei giorni
osservi come  varia la natura
si manifesta, e i tuoi non conti.
I  giorni del passato ormai son morti,                                                         
i dì che verranno son più corti
e il  vento porta a me i suoi ricordi!

lunedì 2 febbraio 2026

Abissi di luce

 

Due poeti. Due abissi. Un’unica, luminosissima epifania. In questo libro doppio e indivisibile, Caterina Tagliani e Mauro Montacchiesi si prendono per mano e ci conducono là dove il dolore personale e il mistero cosmico smettono di essere opposti per diventare lo stesso canto. Caterina, la musa cremasca trapiantata a Sellia Marina, scende nell’intimità della casa svuotata, nel silenzio di una madre che resta sveglia a tutte l’ore, nel mare che inghiotte e restituisce. Le sue liriche sono ferite aperte che, invece di chiudersi, si spalancano sul cielo. Mauro, viandante veneziano dell’anima, si perde nella nebbia lagunare e nel labirinto cosmico, dove Orfeo suona ancora per Euridice, il Minotauro danza con le stelle e l’amore sopravvive alla materia. Le sue poesie sono echi siderali, preghiere laiche, mantra che fanno tremare il vuoto. Abissi verticali ed Esoteryka si intrecciano in un dialogo lirico senza precedenti: la nostalgia diventa estasi, il lutto si trasforma in luce, il silenzio domestico si fa silenzio cosmico. «Dalle ferite aperte di Caterina nasce la mia danza con l’eterno.» Un libro per chi ha conosciuto l’assenza e cerca ancora una voce che la trasformi in presenza. Un libro per chi sa che la vera luce non arriva dal cielo, ma nasce dentro l’abisso quando qualcuno ha il coraggio di guardarlo fino in fondo....https://www.amazon.it/dp/B0G6LVJNCN