risuonava
di passi, echi di risate e canti,:
nulla ora è
più come allora!
Viaggiammo
pur senza esser noi, spiriti affranti,
la luna
di chiarore c’ inondava
ed ogni
stella, quasi scia di sole,
ci seguiva
spiando i sospiri che nascosti
e fragili
pensieri, l’animo turbava.
Nei deserti incontrati, piccoli semi di speranza
seminati, tornammo dopo tempo a rivederli
erano quasi
oasi diventati.
Solcammo mari tempestosi, l’ onde ghiacciate
ci
spruzzava il viso ma l’aurora
quieta
ritornava, placava l’ acque
risplendeva
d’azzurro l’orizzonte.
Cime aguzze e impervie abbiam scalate
graffiando
i fianchi, oltre le murene
per vedere
fiorire una genziana,
Salimmo
insieme, noi,
spiriti
affranti solo di sapere.

