Non furono per te stelle cadenti
che raccoglier potevi con le mani,
scivolarono lungo la tua chioma
non furon per te stelle
di fortuna.
Incontro a te volarono, ti circondarono
e t’abbagliarono di luce, ti strapparono,
come delicato fiore dallo stel reciso,
e veloci come un lampo risalirono,
la volta del cielo le attendeva
fermando il tempo quell’attimo infinito
lì, sulla soglia del firmamento.
Questa fu la tua notte di San Lorenzo.
Sellia Marina, 10 Agosto 2015

