G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

giovedì 4 febbraio 2016

IL SOLE SPLENDE SEMPRE


Scende presto la sera perché il sole
stanco di restare in un sol mondo
altrove va a brillare.

Scalda la terra, i panni asciuga,
 gioca col vento e non sta mai fermo.
Indugia alle verande ed accarezza

i fiori che coronano i giardini
bacia la rugiada che la notte
sopra ogni petalo ha lasciato.

Non spegne la sua luce
sempre riscalda coi suoi rai,
t’abbaglia gli occhi, non puoi fissarlo mai.

E quando sorge l’alba, l’acque  inargenta,
beve tutto il mare quando s’addormenta!
La neve al suo tepore si dissolve

le cime dei monti restan nude, spoglie
del manto che le copre e le difende...
Ma lui è buono  e risplende sempre.


Sellia Marina, 20 Novembre 2014

IL FILO DELLE PARCHE



Ora che il filo s’è spezzato
noi tutte siamo qui a ripensare
al tempo quando un sol bicchiere
ti riempiva la giornata di piacere.

Lo so che non è giusto ribellarsi,
il filo delle Parche non si spezza
perché non hai tu in mano la matassa
che lente filano, snodano, tagliano.

Per questo il tuo respiro all’improvviso
dentro il tuo petto si è fatto corto,
non più voce neppure per chiamare
quello vicino a casa, l’ospedale.

Ma non voglio che questo ricordo
resti il solo a languire nel cuore,
una tavola grande io vedo
e noi tutte con te, a cantare.


Sellia Marina, 4 Febbraio 2012
(Da "L'Ultimo Fiore" a mio fratello, Domenico Mario che oggi ci ha lasciato)

lunedì 1 febbraio 2016

SUONA NELLA SERA




Suonano lente le campane
scandendo un ritmo dolce
che nel cuore, rintocca piano.

Un battito od un sospiro d’ali,
profumo di salsedine, di mare,
sabbia sottile che s’insinua adagio

fra dita appena mosse delle foglie.
Sussurra nella sera che s’ammanta
d’un velo trapuntato e luminoso

un suono d’arpe che accompagna
in questa quiete dolce di languore
il lento rintoccar delle campane.
Sellia Marina, 25 Novembre 2011

martedì 26 gennaio 2016

Io non dimentico e tu?

La Giornata della Memoria è trascorsa, e siccome mi piace lasciare testimonianza di quanto viene svolto prima e dopo le manifestazioni, allego questo breve filmato. Un grazie di cuore a tutti i partecipanti.


venerdì 15 gennaio 2016

TEMPLARI


Tacea il rumore sotto quelle volte,
non più canti o messe, musiche o preghiere
s'udian fra le mura... or paion morte.

 Velato è tutto il suo splendore
l'altar conserva ancora la memoria
di chi si genuflesse, fu cavaliere della storia.

Partiti con la croce fra le mani
sul petto uno scudo e sul cavallo
solo una bisaccia pel domani.

Cento e più battaglie ha combattuto
sconfitti in campo e in casa i lor nemici
le spade sempre pronte e sopra il cuore

una gran croce a difenderli dal male.
Sparsi per ogni dove ma ad un appello
d’incanto li ritrovi ancora uniti

dal nulla apparsi, sono già vestiti
empion le volte a molte cattedrali,
luoghi remoti e quelli conosciuti,

sigilli sacri sopra le missive
ordini ai quali han obbedito
diffondendo nel mondo il loro mito.

Mari in tempesta ed impetuosi venti,
nemici diventati poi amanti...
Racconta la vicenda questa volta

qui, dove ogni pietra, ogni pilastro
che il tempo non è giunto a scolorire
rimembra dei Templari ancor la storia.


Sellia Marina, 29 Settembre 2012

martedì 12 gennaio 2016

"COME TI TENTA IL MARE"



D'immenso azzurro ti circonda
nel quale sprofondar, seguendo l'onda
un abbraccio che tenero t'accoglie
senza voler far male

Come ti tenta il mare!

Accarezza lieve i tuoi piedi,
t'inoltri adagio nell'onda
 che ti lambisce e lenta torna
 a ribaciar la sponda.

Lasciarsi andare nell'immenso mare
nel blu profondo che cela e conserva
tutte le cose che ti son più care....
Come ti tenta il mare!

Sellia Marina, 18 Luglio 2009
(Da"Vorrei…")
La prima volta che ho deciso di partecipare ad un concorso di poesia

Premiata al I° Federiciano-2009
Pubblicata nell'Antologia poetica "Il Federiciano", libro blu-Aletti Editore

lunedì 11 gennaio 2016

MITICI ABISSI

"I RUMORI DI SCILLA" (di Caterina Rizzo)

S’alza un’alba grigia, pigra,
un velo distende sopra il mare
e l’onde increspa, sembrano più scure
qua e là solo qualche luccicore...

E’ l’ora sua, questa, della Gorgone
che mai riposa e dagli abissi scruta
fra anfratti di rocce sconosciute
se dentro il mare altra preda cade.

Ove si cela mai nessuno è giunto
figlia dell’Ade e indomita che irride
alle speranze dei mortali, vano il sogno
di chi pensa  potersi liberare  dai fondali.

I coralli come spugne attirano
chi cerca gloria e potere in terra,
sangue che rosso come fuoco brilla...
 Libero, solo, Pegaso può librar nell’aria!




Sellia Marina, 5 Settembre 2012
Premiata dall'Accademia Internazionale "Giacomo Leopardi" per la Sezione "Corrado Alvaro"( Attestato mai ricevuto)

mercoledì 6 gennaio 2016

GENNAIO 2016

"PETALI"

In angoli nascosti ove tu sola
le mani posi e li sfiori appena,

quanti petali cadon per magia

quasi riflessi dentro ad uno specchio.

Ogni petalo è un sogno ormai svanito
un altro lo segue perché non è finito
quello che rincorrevi con costanza
la mano aperta, come in una danza

dove fra tanti a te sola giunge
la musica divina che consola
ogni petalo a terra, ogni parola.

Sellia Marina, 19 Settembre 2015


lunedì 4 gennaio 2016

PETALI



In angoli nascosti ove tu sola
le mani posi e li sfiori appena,

quanti petali cadon per magia

quasi riflessi dentro ad uno specchio.

Ogni petalo è un sogno ormai svanito
un altro lo segue perché non è finito
quello che rincorrevi con costanza
la mano aperta, come in una danza

dove fra tanti a te sola giunge
la musica divina che consola
ogni petalo a terra, ogni parola.

Sellia Marina, 19 Settembre 2015