una poesia, un sonetto o un verso libero,tante ne ho scritte e nessuna a te,
forse l'animo tuo poeta m'ha impedito.
Conservo ancora quelle stelle alpine
che dalla Presolana m'hai portato,
ora raccoglierle sai? Come per i mughetti, è vietato.
E d'ogni monte eri innamorato.
Se c'era il sole all'alba ci chiamavi
per farci ammirare il Monte Rosa,
lontano, imbiancato sulle cime,
e ogni giorno era come un'alba nuova.
Come dimenticare quelle sere
quando i Promessi Sposi del Manzoni
ci raccontavi senza mai stancartie le Odi, oppure gli Inni Sacri, recitavi.
Che dire poi di Verdi o di Puccini,
Mascagni, Leoncavallo o di Bellini?
Ogni opera sapevi e come fiabe, ogni sera ripetevi
e ci addormentavamo sempre tardi
con negli occhi la visione di Azucena
"Stride la vampa" e il Trovatore alla sua Leonora
"Deserto sulla terra", di nascosto, canta,
o forse è Turiddo che intona "O Lola".
Da quando sei partito, nessuno ha più cantato
ed io conservo immemore ricordo di
" Quel ramo del Lago di Como"
che sapevi fino all'ultimo rigo, a memoria.














