G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli
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sabato 26 ottobre 2024

Poesia


Poesia…quanta dolcezza nella parola

che si veste di sentimento

ogni volta che la penna sfiora un foglio!


Talvolta si trasforma in un grido

perché tante sono le mani

che tengon fra le dita, una matita

ma è un grido solo ogni voltaxszaq

 

che il sospiro di una donna viene soffocato,

ogni volta che una carezza diventa uno schiaffo

ogni volta che una lama, una corda, un’arma

ne uccide le carni, forte s’alza la voce della poesia

 

ogni sorella d’arte le si unisce,

il grido si trasforma in un sol urlo…

un’altra  vittima  insanguina il terreno

 

e l’erba della riva è tutta rossa

il tappeto nella stanza è stropicciato

la casa una prigione ove nessun grido giunge.

 

I poeti rivestono di lacrime le tue vesti strappate

coprono il tuo volto con un velo candido

ogni penna è sopra un foglio e scorre

 

Mentre il grido è sempre più forte

dolore che li unisce intorno a te

donna maltrattata, vilipesa, stuprata

per colmare di balsamo ogni tua ferita.

 

Sellia Marina, 16 Novembre 2020

Atripalda- 29 Aprile 2023-Premio San Valentino-Premio Speciale  Sez. Amore Malato 

 

mercoledì 21 agosto 2024

CUOR DI POETA



Avverte ogni paura, ogni tua ansia,
gioia, dolore, ogni languore
cuor di poeta sente, prende un foglio
sulla carta esprime per incanto                                                    

quello che non vuoi dire, per orgoglio.
Non teme il giudizio di chi vuole
una strofa ben studiata od un sonetto,
cuor di poeta esalta, come suole
far, senza problemi, per diletto.
E quando segue una farfalla in volo,
o da uno stelo se nasce ancor bocciolo,
cuor di poeta esulta, non ha fogli

che possano bastare a scriver versi
che la natura intorno bella invoglia
a continuare, cantare un inno al sole,
sentirsi scivolare come l’onda

domenica 7 luglio 2024

ALTRO QUADERNO


Sopra un quaderno bianco
quante cose descrivere potresti,
umori, gioie, dolori, condividere

con chi sa ascoltare, comprendere
criticare, talvolta pur apprezzare
i sentimenti che vorresti esprimere.

Pudico l’animo si ritrae
e d’altro parla, come per ischerzo
forse teme il giudizio oppur lo scherno

di chi con un gesto chiude il foglio,
un’altra pagina volta e ricomincia
di nuovo un  altro quaderno.

Sellia Marina, 14 Settembre 2012

lunedì 15 aprile 2024

I SILENZI DELL'ARTE III- Poesia


Regina che incorona ogni cimento
di chi affida alla parola il sentimento,
la condivide o nascosta resta
fra pagine ingiallite e consumate
da chi a lungo fra le mani le ha tenute.
Libri di testo, tesori ancora ignoti
in bella mostra o dentro gli scaffali
quelli troppo aperti o sempre chiusi,
difficile anche alla più eccelsa memoria
trattener d’ogni volume la sua storia,
in lor vi son tesori di sapienza,  scienza,                                         
storia, atlanti che non son per la fortuna
eredità per un popolo senza memoria.
Ma s’affanna ancora a sera il mio poeta
non vede che Selene s’è affacciata,
guarda Astolfo  in groppa al suo ippogrifo
né ode piover sopra i mirti in fiore,
cavalcar la radura un cavaliere,
è senza macchia e  non ha paura
d’affrontar i suoi  nemici a schiera,
lo guida un angelo che una coppa sacra ha lasciato.
Silenzio cade dove dorme  l’arte!
Virtù antica che l’uomo d’ogni tempo
ha lasciato fra le righe d’un quaderno,
conservato, trascritto, rilegato
in picciol libri o volumi ponderosi
perché ogni verso, sonetto, inno o madrigale
possa dispiegar l’ali e continuare a volare.

Sellia Marina, 6 Dicembre 2016

mercoledì 2 novembre 2016

VENGO DA TE, SIGNORE

vengo da Te, Signore, che sai dare
pace e serenità ad ogni cuore.

Quando la notte è buia
quando il tremor del vento
agita l’acque e il fiume fa paura

Vengo da Te Signore.
Nella calura estiva, nel gelo
     e nel tepido autunno,

nella pioggia e nelle stelle accese.
Vengo, perché Tu, Signore,
dai senso alle mie pene.

Messina, 12 Novembre -Prolusione A.A. 2010
                         
PELLEGRINO D’AMORE
Dall’Est all’Ovest,
dal Polo all’Equatore
quanta strada ha percorso il pellegrino
per portare alle genti il Vero sole.
In pochi han varcato come  Lui
oceani, monti, interi continenti
  per riportare a Cristo quelle genti
             che han conosciuto solo odio, tormenti.
I giovani a milioni l’han seguito
cantando insieme lodi al Creatore,
quanti infanti ha baciato e sollevato
fra le sue braccia, mostrando il vero amore.
 Il sorriso che sempre lo ha distinto
non è svanito neppure nel dolore,
     quando un povero fratello peccatore
    lacerò con un proiettile il suo cuore.
Or ch’è arrivato lassù, nel luogo santo,
dopo un lungo calvario e con la croce
ben stretta al petto, ci sorride e due colombe bianche
al suo balcone vegliano per noi.


Sellia Marina 4 Febbraio 2011
" Vengo da Te", Premiata con targa di merito- 28 Luglio 2011, Accademia dei Bronzi Catanzaro, Concorso "VIVARIUM", nella stessa antologia anche "Pellegrino D'Amore", Antologia Poetica dedicata a Giovanni Paolo II
 "Se sbaglio mi corrigerete..."-Ursini Edizioni

              

venerdì 25 marzo 2016

GETSEMANI


Sul   pietrisco ardente, all'ombra degli ulivi
volge lo sguardo al cielo il mendicante,
 pianto e sudore inondano il suo viso stanco,
le mani giunte ed imploranti grondano già sangue.

Troppa pena ha nel cuore il mendicante!
Tanto amore ha donato ed è stato calpestato...
quanti corpi ha curato e pochi l'han ringraziato
non è stato capito...Un  giuda lo ha tradito!

Quanto cammino ha percorso
ma ancor non è stremato
ora il suo capo è chino
ma il sole alto risplende su questo figlio divino.

Sellia Marina, 8 febbraio 2010
( Pubblicato da Aletti in "Vorrei")













lunedì 14 marzo 2016

" IL SIGNORE E' IL MIO PASTORE"

Il Signore è Dio del tuono, con un rapido baleno
Lui colpisce e nel sereno scoppia un lampo,
un temporale che non hai mai visto eguale
che s’abbatte e la bufera tutto copre, lava il male

che incrostato sulla terra, lungo tempo s’è fermato,
or ch’è stata ripulita è di nuovo linda, bella.
Il Signore è Dio del cielo, muove il vento
lo sospinge, scuote l’acque, non si placa
 il Suo potere che ad un cenno del volere
l’elemento riportare può allo stato naturale.
Il Signore è Dio del mare, frena l’onda furibonda
che con impeto t’insegue lungo tutto il litorale.
Il Signore è Dio del fuoco, entro il ventre dei vulcani
Lui può spegnere la lava con un gesto delle mani,
afferrare quei lapilli che s’innalzano nel buio,
trasformarli in tante stelle nella notte, scintillanti.
Il Signore è Dio del cielo, non v’è lume che s’accenda,
non v’è sole che vi sorga o che luna mai si spenga,
non v’è un’alba che vi nasca o tramonto che s’incendia,
non v’è notte né mattino sulla terra ch’è ai Suoi piedi,
E’ tremenda la Sua ira, ma ti vuole sempre in piedi
non piegato ginocchioni a colpirti il petto a pugni.
Perché buono è il mio Signore,
solo Lui conosce il cuor di chi è felice o disperato,
di chi ama o si strugge nel languore,
di chi prega dentro chiesa o resta fuori, sul sagrato.
Solo Lui è Dio d’Amore:
“Il Signore è il mio Pastore”

Sellia Marina 31 Mggio 2011

venerdì 27 marzo 2015

LIBERAMENTE




Quando nella pace serotina
si accende in ciel la prima stella
io penso a te che non sei qui vicino
eppure credo la vita sia ancor bella.

Ti vedo come sempre sorridente
ti vedo con il cuore e con la mente
se chiudo gli occhi o se mi guardo intorno,
perchè tu sei con me ogni momento.

Mi chiedo allor perchè non m'hai portato
nel viaggio che da solo hai intrapreso,
con te lo sai, sarei venuta ovunque
stringendo la tua mano come sempre,

ma questa volta sceglier non hai potuto, liberamente.

Sellia Marina, 23 Gennaio 2011
La tua immarcescibile Katia



domenica 7 aprile 2013

PADRE S' E' FATTO TARDI


Padre s’è fatto tardi questa sera,
dovrei andare e non vorrei lasciarti
ma lascio qui a te la mia preghiera
e portala lassù dove ormai volgi.

Sarà più gradita se il Signore
ascolterà la tua voce recitante
e la mia prece accoglierà benigno
perché son le tue mani ad esser giunte.

Diglielo tu il futuro che ci attende
in questo mondo dove hai camminato
tendendo le tue mani ad ogni gente,
le mani che han pregato in ogni istante.


Diglielo tu che non abbiam presente…
se non guerre, miserie, pestilenze,
odio e dolore dentro il cuore
dove dovrebbe albergare solo amore.

Allora Padre, dillo tu al Signore
che un po’ di luce porti dove è buio,
la pace dove ancora si combatte
e amore, perché ogni cuore sia migliore.

Adesso è tardi, devo proprio andare!.

Sellia Marina, 6 Febbraio 2012
( da "L'Ultimo Fiore")


domenica 6 maggio 2012

L'AURORA


Prima che giunga l’alba a illuminare
questa terra arida d’amore,
io salirò i gradini e giungerò
fino al cuore dell’aurora, avvolta


nel suo sprazzo di cielo dorato.
Porterò fra le mani tutti i sogni
come un dono prezioso,
   li poserò ai suoi piedi rosati



perchè possa ridare speranza
a chi più non crede o li ha dimenticati.
E l’aurora li spargerà benigna
con le sue mani  cariche di vento.


Torneranno di nuovo a volare
fugaci nel cielo, a risplendere
come rugiada li farà ritornare
su questa terra arsa d’amore


ogni dì, prima che sorga il sole.


Sellia Marina, 6 Maggio 2012

martedì 5 luglio 2011

COME VENTO...SCIVOLA

Come vento ti scivola leggero
ogni soffio che alita e da vita
ad un nuovo verso libero o un pensiero.                                      

Maniero nella mente chiuso,
chiave riposta ove nessuno arriva
perchè anche del cuore è prigioniero.                

Stride la penna sopra il foglio bianco
come una vampa dentro il focolare
nel liberare il pensiero che disvela

martedì 28 giugno 2011

I DONI DELLA VITA

UN GIORNO FORSE MI RACCONTERAI
PERCHE' NEI SOGNI NON HAI MAI CREDUTO
LA VITA E' DIFFICILE, LO SAI
E A TE CERTO NULLA HA RISPARMIATO.


MA FINO A QUANDO LEGGERE POTRAI,
SFOGLIARE DANTE O UN MACHIAVELLI CON LE MANI
TENERE FRA LE DITA ANCOR LA PENNA
SENTIRE DE ANDRE'  CANTARE  "LIBERTA'..."


ECCO IO CREDO ANCORA, CHE VUOI FARCI?
CHE QUESTI SONO I BENI DA APPREZZARE
E SON GLI AMORI QUEI SOGNI DENTRO IL CUORE
CHE NESSUNO PUO' TOGLIERTI O STRAPPARE.

sabato 25 giugno 2011

NUOVI COLORI

Non rinunciare ai sogni, fin che puoi
conservali e non farti scoraggiare
da ogni avversità che puoi incontrare.
Se ci credi, tutti li potrai realizzare.


E come un grande arcobaleno
s'alza nel cielo dopo il temporale
e piano giunge ad altra sponda
ove si cela d'oro un gran tesoro,


dentro la pentola vedrai
tutti i tuoi sogni e aggiungerai
nuovi colori  al cielo e splenderà
un nuovo arcobaleno anche per noi!

mercoledì 4 maggio 2011

INCANTO



Come su un foglio bianco
nasce un sonetto o un inno,
così alla spiaggia il mare
lascia a ogni onda impronta.

Una conchiglia rotta , un vetrino
che lesta a raccogliere ti chini,
un sasso strano, venature rosa
mentre l’acqua ritorna e si riposa


sabato 23 aprile 2011

PANE VIVO

E' celato un mistero sovrano
dentro l'ostia in cui tanti crediamo,
pane vivo che dona ristoro
fonte eterna di pace a chi cerca

la risposta a ogni nuova domanda.
V'è una parte di cielo racchiuso
e nel cuore non sempre sincero,
una luce disvela, pietoso,

e t'accoglie, tu accetti quel dono
che ancor gronda di sangue, costato
a quel Cristo che là sulla croce
ancor premia al pentito ladrone.

venerdì 8 aprile 2011

BALSAMO AL CUORE


Come balsamo lenisce le ferite
così al mio cuore giunge la tua voce
che in un afflato tenero riunisce.
Sgorga sincero e mai, lo sai, finisce
questo estro che sento in me urgente
 d’afferrare un foglio, scrivere, forse inutilmente
quel che il cuore ispira e libera la mente vola,
 innalza un nuovo canto, un’altra strofa ancora.
Può esser balsamo al cuor ma se ferisce
non ti consola cancellare un foglio,
strappare in tante parti quello scritto,
pentirti di ogni cosa che le  hai detto.
  Ma se c’è ancora balsamo al mio cuore,
non v’è   ferita che rimanga aperta.
Qual suono magico,qual potere ha la parola!
Sellia Marina, 2 Aprile 2011