G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

lunedì 17 febbraio 2014

POETA DISILLUSO


Tremule danzano nell'aria
vibrano, come ali di farfalla
quando su un  fior si posa

parole racchiuse che dal cuore s'alzan
in voli d'uccelli sopra fili neri
s'empie il quaderno di parole oscure
che non sai legger mai

perché non svela, questo mistero
dentro la penna chiuso
che a te rivelo, poeta disilluso!

Quando dal cuore nasce un'emozione
non basta un verso, né basta una canzone
che possa almeno di sortir l'effetto
tutto è già stato scritto, tutto è stato già detto!



Sellia Marina, 16 Febbraio 2014

mercoledì 12 febbraio 2014

PERDUTAMENTE


"INCONTRO"
(Antonella Oriolo)
In questo mondo squallido non pare
che vi sia ancora posto per l'amore,
non sembra
che sotto un cielo azzurro sterminato
palpitan cuori
ancor capaci di sentimenti veri.
Eppure all'improvviso
ritorna ogni anno la memoria,
si compran doni, si regala un fiore,
forse una rosa
per ricordare che a San Valentino
si è ancora come sempre, come prima,
perdutamente amanti innamorati.


Sellia Marina, 14 Febbraio 2011
( Da " Il Silenzio delle Onde" )



domenica 26 gennaio 2014

NON V' E' STAGIONE


Un giorno o una stagione che sia adatta
al cuore quando chiude la sua porta
e intorno giunge ancor soffuso suono
del  mondo che la mente a stento lascia,

perchè non v’è stagione per morire!
Che splenda il sole o cada neve a fiocchi,
che volino farfalle e sopra i fiori
il polline trasportino con l’ali,

perchè non v’è stagione per morire!
Non per l’infante che non è mai nato,
n’è per il giovane fanciullo sventurato,
per quella madre che ha donato tutto

tanto meno al vecchio che il bastone
trascina ancora sopra lunghe scale.
Tutti si sale dove il dolore è eguale…
Perché non v’è stagione per morire!

Sellia Marina, 24 Novembre 2011















lunedì 20 gennaio 2014

   













OGGI SI E' CELEBRATA LA "GIORNATA MONDIALE DELLA MEMORIA",

L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI SELLIA MARINA RICORDA I SUOI CADUTI, DISPERSI, I FERITI, DELLA I^ GUERRA MONDIALE O PRIGIONIERI AD AUSCWITZ.

PER NON DIMENTICARE



giovedì 14 novembre 2013

FURIA (L'Etna)

Il monte è il suo regno.
Improvviso il risveglio  del gigante!
Impietosa la sua furia!
Come cieco errante scende a valle

trascinando alberi, case, massi
   che rotolando rossi
      bruciano i suoi fianchi
       che la lava di ieri avea scavato.

Soffia il gigante i suoi lapilli al cielo.
Corre tra sterpi inerti
Illuminando minaccioso la notte
Tutto si tace e copre come un velo.

    Il monte è il suo regno,
 entro il suo ventre par che dorma
Non  turbare il suo sonno!
Non calpestare il suo passo!

Sellia Marina, 3  Febbraio 2010
("Vorrei…"Pubblicata ma…esaurita..non cercatela )


mercoledì 13 novembre 2013

OCCHI DI FATA


Calma notte, luna piena,
vaga nel cielo qualche nuvola,
s’abbandona al vento che la sospinge

e inquieta bacia una stella nel cielo
 che brilla. Son occhi di fata
sopra una terra avara di luce.


 Distese di verde nel buio della notte,
 spiano amanti nell’ombra nascosti,
sembravano cuori e invece son mostri

 che a turno vagando,
 ogni pelle che incontran lambisce
 ogni viso ardente che bacian sfiorisce.

 Corvi neri sui fili nell’ombra
 ora chiudono l’ali e si dormono. 
 Stanchi alberi rifrange il tramonto

con i rami alzati nel vento
come braccia che implorano invano...
E non hanno  più  mani!
Sellia Marina 6 Settembre 2011

domenica 3 novembre 2013

I LUOGHI DEL SILENZIO




Se la fede t’innalza, sovralza
dei monti ogni cima, ogni balza,
lucerna ai rifugi ove splende
s’espande nel cielo,  discende

su valli con ali e le copre
con scudo perenne difende,
un asilo a chi prega alla croce
ove regna il sovrano di luce.

 S’accendono stelle e la notte
rifulge di luci più nuove
 che splendon nel  cielo turchino
disegna i colori di un arcobaleno

Lassù dove  ascolti, il  silenzio
 riempie di suoni una terra ch’è spenta
ravviva di nuovo ogni cosa sepolta…
È la fede che ancora trionfa!


Sellia Marina, 31 Dicembre 2012

domenica 11 agosto 2013

RESPIRARTI



Da tempo m'aspettavi e son tornata
lasciando foglie a terra e ombrosi rami
ed ecco con lo sguardo io t'abbraccio
sono venuta mare, a respirarti.


Mi corri incontro scavalcando l'onda,
copri i miei piedi d'una spuma bianca
poi lento ti ritrai per ritornare
ancora, mare, a farti respirare.


L'odor salmastro che riempie l'aria,
guardare come l'onda tua si gonfia
baciando il cielo scintillante all'alba
quando il sole, mare, t'inargenta.


Timido quasi m'accarezzi, mare,
m'avvolgi ancora come amante lieto
rivestire vorrebbe la sua donna...
A respirarti mare, sono giunta.


Sellia Marina, 7 Luglio 2012


giovedì 8 agosto 2013

SUONO ANTICO

Ho sentito lontano  una campana
tenue diffondersi improvviso,
il suo rintocco è come  una preghiera
di  chi sta per lasciarci e in cielo vola.

Nella quiete questo suono antico
riporta alla memoria bianca nebbia
diffusa sopra tutta la campagna.
Il suo rintocco all’alba risvegliava

l’uomo alla sua fatica giornaliera
in officine ove il sudore cola,
ed ampi luoghi carchi di dolore
alleviato appena da mani che straniere

cercano di lenire le ferite,  bendarle...
ma non possono curar quelle del cuore!
Il tocco di campane ti richiama
quando correndo fra composti adulti

passavi per giunger prima  all’altare, per pregare.

Sellia Marina, 9 Agosto 2012
( Un sentito ringraziamento all'amica Gisella per questa bellissima creazione alla mia poesia )