G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

sabato 4 giugno 2016

PREMIO SPECIALE ALLA CULTURA


La quarta edizione del Premio Merini, evento promosso dall'Accademia dei Bronzi di Catanzaro, ha riservato quest'anno anche a me una Segnalazione Speciale, un "Premio Speciale alla cultura", condiviso con l'artista Giuseppe Galati e la Dott.ssa Angela Paravati direttrice della Casa Circondariale di Catanzaro.














Come per le edizioni precedenti, la partecipazione è stata più che lusinghiera, oltre duemila le poesie pervenute e si può a ben ragione ritenere che il Premio Merini si conferma come il primo e più ambito premio nazionale e non solo. Il Premio si differenzia "...dalle tante altre iniziative proprio per la sua concreta aderenza alla realtà culturale del  territorio dalla quale trae vitalità e significativi spunti di riflessione..."L'Antologia "Alda nel cuore" è una preziosa raccolta delle liriche selezionate ed è preceduta da un breve Saggio del Dottor Mario Donato Cosco molto profondo che ben inserisce il tema di un aspetto di Alda Merini troppo spesso sottovalutato e misconosciuto ai più: il misticismo. "La carne degli Angeli" del Dottor Cosco ce ne spiega gli aspetti più salienti. Arricchita in copertina da un bellissimo dipinto di Caterina Rizzo e sul retro da una creazione di Antonella Oriolo, l'Antologia "Alda nel cuore" si presenta molto accurata nell'aspetto grafico, sullo sfondo i nomi di tutti i poeti inseriti, anche questa volta   non ha deluso le aspettative di nessuno. Anche quest'anno il "Premio Merini" ha ricevuto i riconoscimenti delle più alte cariche dello Stato, una grande risonanza a livello locale e nazionale diffusa da quotidiani e dal Web. La premiazione, ha visto la partecipazione di poeti provenienti da tutto il territorio italiano riuniti nella bella sala dell'Hotel Guglielmo di Catanzaro stracolma di poeti, di amici  e di importanti personalità: una "carica" di emozione difficile da dimenticare. Per quanto può valere, ringrazio la Giuria dell'Accademia Dei Bronzi per questo riconoscimento importante e che mi riempie d'orgoglio, l'inserimento nell'Antologia "Alda nel cuore" di due mie liriche, " Ancor mi manchi"" e "Signor D'Antico Stampo" dedicata allo scomparso Prof. Antonio Benefico che mi è valsa l'assegnazione della targa di merito realizzata dal Maestro Orafo e Socio Onorario dell'Accademia, Michele Affidato, un amico, gentile e disponibile con tutti, un grande Maestro di vita cui la fama raggiunta per la sua bravura non ha reso superbo. Questa la motivazione della Giuria: " Una dedica particolare, un parlare fitto con un amico della poesia che è volato prematuramente lontano e al quale è giocoforza affidare ancora la gioia dello scrivere e di stringere con lui un patto di sincera amicizia e riconoscenza "

Alla Giuria del Premio "Alda Merini", i miei più sinceri ringraziamenti, al Presidente Vincenzo Ursini Editore del mio Saggio : Hannah Arendt: Libertà e Rivoluzione, la mia profonda stima ed affetto per le doti umanitarie che lo contraddistinguono, per gli eventi culturali che promuove sul territorio, per le attività sociali che promuove....GRAZIE PRESIDENTE URSINI per la fiducia.


venerdì 3 giugno 2016

UN AMICO MI DEDICA UNA SUA POESIA " E' 'VVUI…."

Lu suli surgi 'mu fa lustr' 'o scuru
e' 'vvui v'azati 'mu m'alluminati!
Vui siti 'u suli e jo l'amaru scuru
e, moru sulu si lu cumandati!!

Vui siti la surgenti di l'amuri
e, vasu 'nterra adduvi vui passati!
Vui siti la surgenti d' 'i culuri,
quandu passati vui, mi 'mbacilati!!

Lu mari fà di nac'alli lampari
e' 'vvui la vita mia mi 'ndondulati!
Lu mari è vita pè li piscitari,
pè 'mmia vui siti la felicitati!!!

COM' 'A 'NTISI V 'A DISSI.........e più non dico

giovedì 2 giugno 2016

FESTA DELLA REPUBBLICA



Quanta gloria! Quanta festa! Torna a tutti la memoria
se t’accorgi che a guardare la sfilata militare
il tuo cuore si commuove e l’orgoglio d’esser corpo
d’un paese ch’è capace di non mai dimenticare

chi è caduto e chi è tornato o chi solo nella mente
non ha mai dimenticato chi ferito ha continuato
a combattere il nemico fino a che non è caduto.

Oggi tutti son passati, fanti, militi, ambulanze
e cavalli scalpitanti con un passo militare
che tu neanche sai imitare.

Tanta gente c’è in tribuna, molti ospiti d’onore,
con il Capo dello Stato c’è anche qualche deputato,
ci son principi stranieri e tanti altri forestieri,

e ci sono tanti amici che son giunti fino qui,
ci son musici, poeti che si levano il cappello
e fra  tanti c’è Saverio, anche lui a guardar nel cielo
 la bandiera, disegnata coi colori dalle frecce tricolori.


mercoledì 1 giugno 2016

SE IL SILENZIO AVESSE UNA VOCE

Se il silenzio avesse una voce
simile forse ad un sospiro grave
rivivere poter l'attimo intenso
l'ultimo istante e ultima tua prece


Le mani sfiorerebbero il tuo volto
le labbra ancora un altro bacio
tu non fai cenno...scomparso il sorriso
solo lacrime silenti sopra il viso.

Una desolazione che t'opprime
non vedi nè senti chi d'attorno
muove una sedia od un cuscino
per rendere il tuo sonno ancor più lieve.


Pesa il silenzio nella stanza estrema
voci e singhiozzi ingoiati per te amico
decenza vuole non dar retta al cuore...
Com'è amaro questo silenzio senza voce!
 Sellia Marina, 13 Luglio 2012




domenica 29 maggio 2016

DONNA IMPAGABILE


L'avvolgi con le braccia, coi capelli,

difendi il sonno suo d'ogni pensiero

che turbi il bimbo stretto sul tuo seno.

Gli occhi son chiusi e il suo respiro

assapori, si confonde con il tuo

che sopra il capo alita, lo difende.

Donna impagabile Maria

a te le mamme di ogni mondo

volgono il capo, che sia nero o biondo

una prece rivolgon perché sia

sereno il cammino d'ogni figlio

che sia già nato od in grembo sia.


Sellia Marina, 12 Maggio, 2013
(Realizzazione su vetro di Antonella Oriolo )


sabato 28 maggio 2016

PICCOLO FIORE



Piccolo fiore troppo presto colto
dal terren che lo nutriva con affetto,
ora non v’è più acqua che ancor possa

ridare forza allo stelo, alle tue ossa,
abbandonate fra gli sterpi d’un torrente
sotto un cielo stellato, indifferente

che  vede amore e odio di ogni gente.
Lui solo ha visto piangere i tuoi occhi,
aperta la tua bocca di  paura,

tremare in ogni membra per difenderti,
urlare lì, dove nessuno potè udirti.
Per questo le tue grida soffocate

da una mano che chiuse il tuo respiro
son rimaste al cielo, inascoltate
da orecchio umano. Solo la pioggia

e la neve pietosa hanno avuto per te
la compassione e t’han lavata, coperta di bianco.
Bianco fiore troppo presto colto!
Sellia Marina 4 Marzo 2011
(  alla piccola  Yara Gambirasio )



martedì 24 maggio 2016

CORSI E...RICORSI STORICI



 
 Quando l’odio che lacera le menti
sarà sfumato,  ogni uomo scoprirà
che in fondo siamo eguali,

si troveranno quelle affinità
dimenticate un tempo oppur nascoste
per il timore di apparir diversi.

Quel  giorno forse il bene trionferà,
non ci saran confini, razze o stranieri,
saremo  cittadini di un sol mondo

lo stesso ciel che   copre  continenti
non ci saran più guerre né tormenti.
Le mani non avranno più colore
ed ogni lingua che sarà parlata

troverà chi l’ascolta e la traduca.
Che sogno allora? Se  ti volti indietro
solo guerre e rovine hanno lasciato
cumuli d’odio  e grandi monumenti

ogni anno ricoperti di corone
consegnati alla memoria di chi resta
cercando camminare a testa alta...

Che regalo ai figli ha lasciato la storia!


Sellia Marina, 27 Gennaio 2013

lunedì 9 maggio 2016

VIANDANTE...

"VIANDANTE", tratto dalla Silloge, "Libero è il vento", una segnalazione speciale dall'Accademia Internazionale "Il Convivio" nell'ambito del "Premio Pietro Carrera", Catania 3 Maggio 2016

sabato 7 maggio 2016

GETTAI L'ANCORA


Toccò prima ai fratelli di partire
e la famiglia non tardò a seguirli,
storica necessità emigrare
se hai tante bocche da sfamare.

Una città giardino li raccolse
la casa vuota a giorno è piena a sera,
ognun racconta la giornata di lavoro
i bimbi, quella della  scuola.

Passaron anni così ma la famiglia
a poco a poco disgregò,
qualcuno troppo presto se ne andò,

ombra scura di pioppi  sulla ghiaia
che sa di sale,  lacrime amare
che la rugiada stilla sopra l’erba molle.

Gettai l’ancora! In terra lontana giunsi
in gioventù, diversa lingua m’accolse,
m’avvolse il sole con il suo calore
circondò il suo mare le mie spalle,

all’onda amica affidai i miei sogni
lasciando impronte sulla sabbia.
Quanto cammino fatto di speranze!
Eppur la mèta è ancor così lontana!

SSellia Marina, 10 Luglio 2015

FULGIDO MATTINO



Sarà un fulgido mattino
quando nel mare, eterno gigante,
il sol s'inchina all'onde
e fa silenzio il mondo circostante.

E come amante ardente che si china
alla sua bella  mentre che si giace
e di baci e carezze la ricopre
senza destare il sonno che l'avvince,

così l'acqua rifrange il suo calore,
sfiora i raggi e li disperde in cerchi
dondolanti sull'onda che l'accoglie


mai sazia di un abbraccio così grande,
eterno, come il sole che l'avvolge
che s'apre a mane e la sera chiude.

Sellia Marina, 6 Febbraio 2013
( Da"Il Silenzio delle Onde")