G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

sabato 2 dicembre 2017

MADONNA PELLEGRINA



Madonna Pellegrina che nel mondo
ove Tu  passi  le ginocchia pieghi,
s’affida al Tuo ogni cuore, lascia gli affanni,
ogni nube disciogli e  rassereni.

Madonna Pellegrina che ogni strada
hai percorso e raccolto nel Tuo manto
i dolori che attraversan tutto il mondo
seminando fiori, asciugando il pianto,

Vieni ancora a consolare quanti
non hanno pane e le bende
fascian ferite strette intorno ai fianchi,
dormono sotto ponti semibui

E dentro il mare che ci dona vita,
la morte trovan senza Te accanto.
Madonna Pellegrina ascolta il pianto
di tanti bimbi che non han la mamma

Dei vecchi che son soli e senza amore
la mano tendono, nessun che doni un fiore,
neppur quelli sbocciati nei giardini del dolore,
una casa dona, ad ogni famiglia un tetto

E dentro che vi sia, l’immagine Tua
a proteggere chi crede e chi s’affida
chi cerca ancora la strada della fede
Madonna Pellegrina, Ave Maria!
  


 Sellia Marina, 13 Maggio 2015


mercoledì 22 novembre 2017

ANTICA GLORIA DI CITTA'


      L'800 di  Caterina Rizzo

La nobiltà che ammiro nei palazzi
di fregi adorni, di sculture, stemmi,
antica gloria di città oggi sepolta
tra vicoli bui ove si perde la storia.

Palazzi signorili e chiese vuote,
un tempo il frastuono d’ogni via
era scandito  dal  rumore delle ruote
passo di cavalli per stare in compagnia.

La bella città non è cambiata
rivive nella tela che l’amica
con cura ha ricreato, dipinto, colorato
ogni balcone, ridato forma ai tetti

e a sera, presto accenderà il lampione.

Ferrara, 15 Ottobre 2016
"Catanzaro l'800"" di Caterina Rizzo, Calendario 2017

venerdì 10 novembre 2017

SU PETALI SCRIVERO'



Scriverò sui petali del fiori il mio dolore
uno stelo sarà la mia penna,
dipingerò d'azzurro e d'indaco ogni corolla,
 
rallegrerà ogni cuore stanco di dormire
tra rovi di spine e un arcobaleno steso in cielo
sorgerà, avvolto nel profumo dei fiori,

io, pittore del cielo, colorerò una stella,
guiderà la tua mano e per te scriverò
Amica, è la parola più bella.

Sellia Marina, 4 Settembre 2016

RITROVARSI OGNI SERA




Ritrovarsi quando nel silenzio
l’alone del lume si diffonde
come un’ampolla il suo profumo lieve.

Ed ogni istante è sempre il primo incontro
non ha presente né passato il giorno
solo attimi vissuti e ancora il cuore
rivive e ascolta un cantico d’amore.

Così ogni sera noi ci ritroviamo
quando la notte placida si tace
e cadono le foglie da ogni ramo
che la terra benevola  raccoglie

Dolce illusione il ritrovarsi amico,
mentre fuori lieve soffia il vento
la luna si dondola nel mare
nella stanza silenzio…Il lume è spento!.

 Sellia Marina, 24 Novembre 2012

lunedì 6 novembre 2017

A TE CHE PASSI


Lapidi informi stese in verdi prati
non nomi sul marmo, il tempo cancellato
ha molte date, sembrano tarlate…

Il sole inonda qualche tomba all’ombra,
il temporale quando infuria
odor di morte ancor effonde da lapidi divelte.

Appassito è l’alloro e sui cipressi
non vi son che nidi vuoti d’uccelli,
solo ratti  che fuggono al fragore
di tozzi bicchieri senza fiori.

Vi son croci amorfe ma in qualche effige
par che ancora balugini un sorriso
al cielo forse volto o a te che passi
sopra il terreno incolto dove speranza

divina ancora alberga, stesa fra il cielo e l’erba.

Sellia Marina, 17 Agosto 2017
"Dal Tirreno allo Ionio"

lunedì 23 ottobre 2017

COME BIMBI


La Grande Casa che ci accoglie tutti
pare sospesa dentro un mare azzurro,
quello che abbraccia il cielo e con il mare
confonde insieme nuvole con l’onde.

Come  bimbi davanti ad uno stagno
s’alza il braccio, il sasso nella mano,
non per lanciarlo verso il tuo nemico
ma spedirlo nell’acque, benedirle.

Pace, prosperità darà a Pizzo, la tua città.

Sellia Marina, 29 Aprile 2017
Al dipinto “Un sasso nello stagno” di Caterina Rizzo-donato al Santo Padre Francesco insieme alla mia poesia-Conservato nei Musei Vaticani. 

venerdì 6 ottobre 2017

SOLO ROSE PER TE


Qual bimbo correva sì veloce
fra strette strade storte
gli occhi di lacrime carchi
cuore in affanno ed indeciso

se scegliere la via più breve
e giungere al domani
tenendo fra le braccia solo rose,

così dopo le ortiche che l’han punto,
ogni ginocchio sbucciato, s’è rialzato,
al sole volge lo sguardo,

l’animo ascolta nuova melodia.
Incendia il cuore un celestiale “sì”…
il faro è acceso e  ancora illumina la via.

Sellia Marina, 5 Ottobre 2017
( Al mio bel Gabriele che ieri si è fidanzato)

domenica 24 settembre 2017

SIGNOR D'ANTICO STAMPO

Sei partito così all’improvviso
che il tempo per saluti non c’è stato, amico,
hai lasciato dietro te un grande vuoto
non rivedrò il sorriso, che sempre regalavi
a chi la mano tendeva, lo sguardo tuo sincero
sopra il viso, scrutar pensoso sopra testi ingialliti,

ricercati, con gran cura custoditi,
un numero sul dorso per trovarli
per rendere più facile ricerca, inventariati,
catalogati, lasciati alla memoria di chi cerca

come tu hai fatto, le impronte della storia.
Eredità di affetto e conoscenza hai lasciato,
meraviglia chiusa in un forziere
se l’apro, ancor riversi il tuo sapere.

Ora amico, signor d’antico stampo
t’affido entro una scatola leggera
perché non gravi lungo il tuo cammino
anche il dolore mio, portalo al Signore

Lui saprà farne come suole, quel che  vuole.

Sellia Marina, 28 Settembre 2014


Al Dott. Antonio Benefico, storico, studioso, amico e membro dell’Accademia dei
Bronzi,  un "Signore d'altri tempi", che il 25 settembre 2014 ci ha lasciato. Mi piace pensare che continuerà a vegliare, in qualunque cielo si trovi, su tutti gli amici che ha lasciato in questa…"valle di lacrime". 
(Nella foto,  Il Dottor Benefico al III Premio Merini, Hotel Guglielmo-maggio 2015 )

venerdì 22 settembre 2017

ANNIVERSARIO



Son trascorsi sei anni e sembra ieri
che sei partito senza salutarci
un viaggio sola andata e dove sei
non si vendono biglietti del ritorno.

Mancano sempre i tuoi brontolii
le risate, le dotte citazioni
la tua voce stonata e un po' stentorea...
Ma non era una voce da  padrone!

Sapeva essere dolce all'occorrenza
spiegare con chiarezza e far capire
anche a chi un poco d'intelletto manca
quello ch'è necessario imparare.

Parlano ancor di te, non t'han scordato
neppure chi è già grande ed ha famiglia
parlano del Maestro che hanno avuto
siam grate, ma non consola noi l'averti perduto.

Forse un poeta saprebbe dedicarti
un elegiaco canto, scriverti
quello che  la mia penna troppo scarsa
sa dirti solo "Caro, quanto ci manchi"!

Sellia Marina, 23 Settembre 2012