G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

giovedì 30 maggio 2024

INCONTRO AL MARE...


Vi sono giorni in cui
lento trascorre il tempo
ed altri per cui vale
correre controvento,
 
afferrarsi ai momenti
che son sempre diversi
per me, per te, per noi
 
che sotto questo cielo
impoverito e stanco
carco ancor di miserie
corriamo incontro al mare
 
dove ritrovi sempre
nell’onde sue quiete
quel che non trovi qui…
 
E lui t’aspetta sempre!


Sellia Marina, 6 Dicembre 2017                                                                     

giovedì 16 maggio 2024

Figli

 

Ho scritto  milioni di parole

per lasciarvi un’impronta del pensiero,

parole vestite di festa,

talune menzognere,

strofe scomposte, dolci melodie

cantate con strumenti antichi

scoccate  con i battiti del cuore,

oboe che rintocca come un orologio

quando suona l’ore.

D’amore partoriti

d’amore vi ho cantati

usignoli della mia casa

dove  risplende il sole dell’alba

che abbraccia l’onda

e vi trascina, amati,

alla mia sponda.

 Sellia Marina, 2 Agosto 2021

domenica 12 maggio 2024

SOTTO LA GRONDA


E’ apparso con l’alba un giorno nuovo,
sui fili della luce tutte a schiera
s’odon richiami e s’intreccian voli:
qualcuna tornerà a primavera.

Partita è ormai la rondinella
ed al suo nido che l’aspetta sempre
pensa con nostalgia, nè può tornare
alla sua gronda, se non con il cuore.

Solleva le sue ali un vento nuovo
magiche piume fra infinite nuvole
guarda lontano, una meta invisibile
striscia d’argento disegnata in cielo.

Un frullo d’ali sotto il tetto antico
palpita il cuore di chi aspetta muto,
farà ritorno ma sarà per poco
la sua rotta ormai è già tracciata...

Sotto la gronda sgretola il suo nido!

Sellia Marina, 5 Ottobre 2012




martedì 23 aprile 2024

Come orologio quando segna l'ore

 


Come orologio quando segna l’ore

Così trascorse il tempo i giorni suoi,

correndo fra ì prati come infante

talvolta come vecchio il suo bastone

trascinò fra rovi ed acque infide, bugiarde.

 

Come dal vento trascinato a valle

mosse montagne ma non eran quelle

che giovinetto con un solo balzo

da cima a cima solea lasciar le spalle.

 

Tempo fugace come in un bicchiere

che pochi sorsi tiene, aceto quando è l’alba

brucia la gola senza dissetare

l’aride labbra, livide dal sale.

 

Tornò nella clessidra a riposare

raccolse ogni granello che l’involve

come orologio quando segna l’ore

non s’accorse di quello che sfuggito

 

attendeva il ritorno, lui, emigrante.

 

Sellia Marina, 12 Maggio 2021

Calendario D’Arte e Poesia 2022- Accademia dei bronzi

Pubblicata in " Recital di Poesie "Bosone Raffaele" Gubbio-

venerdì 19 aprile 2024

Suoni e colori della sera


                                                 
Sarà che nella sera quando muore
trascina con sé ogni profumo
dispensato al giorno, ogni colore,
il verde e il giallo del trifoglio

una leggera brezza vola
nell’aer sereno e un canto di mestizia
s’ode dei cuori puri

giustizia più non risiede
in quelli degli umani.
S’annida la colomba dentro il nido
il falco le ha spezzato l’ali

tremulo il cipresso scuote i rami
caduti i petali a tutti i tulipani
ogni colore è spento, muore la sera.

Sellia Marina, 18 Aprile 2024





lunedì 15 aprile 2024

I SILENZI DELL'ARTE III- Poesia


Regina che incorona ogni cimento
di chi affida alla parola il sentimento,
la condivide o nascosta resta
fra pagine ingiallite e consumate
da chi a lungo fra le mani le ha tenute.
Libri di testo, tesori ancora ignoti
in bella mostra o dentro gli scaffali
quelli troppo aperti o sempre chiusi,
difficile anche alla più eccelsa memoria
trattener d’ogni volume la sua storia,
in lor vi son tesori di sapienza,  scienza,                                         
storia, atlanti che non son per la fortuna
eredità per un popolo senza memoria.
Ma s’affanna ancora a sera il mio poeta
non vede che Selene s’è affacciata,
guarda Astolfo  in groppa al suo ippogrifo
né ode piover sopra i mirti in fiore,
cavalcar la radura un cavaliere,
è senza macchia e  non ha paura
d’affrontar i suoi  nemici a schiera,
lo guida un angelo che una coppa sacra ha lasciato.
Silenzio cade dove dorme  l’arte!
Virtù antica che l’uomo d’ogni tempo
ha lasciato fra le righe d’un quaderno,
conservato, trascritto, rilegato
in picciol libri o volumi ponderosi
perché ogni verso, sonetto, inno o madrigale
possa dispiegar l’ali e continuare a volare.

Sellia Marina, 6 Dicembre 2016

I SILENZI DELL'ARTE -Pittura


Il silenzio di molte primavere  avvolge ogni forma
coperta di polvere deposta dal tempo
che inesorabile passa, striscia sui volti, sui fianchi,
sugli archi che scudo ancor fanno, li imbianca.
Ogni goccia scava una fossa , le lima,
virtù che ancor lascia una traccia nella piazza,
nelle guglie cesellate di tanti campanili abbandonati.
Monumenti  che l’uomo ha creato,
scolpito in bianco marmo e tenero alabastro
pel decoro di sale ove  ogni tela parla,
ogni dipinto raffigura il passo fatto.                                         
La vita ti racconta nei colori, l’angoscia
che attanaglia e non dà scampo, la fuga,
la paura, campi in fiore di papaveri e girasoli.
L’ardor di Psiche per il suo Cupido parla
del genio che ha scolpito nelle forme
l’amore eterno che ancor  li travolge.
A sera, quando Selene splende e Gea dorme
riprende vita ogni forma, risplende ogni colore
ogni quadro si scioglie e passeggeri
lascian sedili duri di carrozze,                                                
per le strade  e nei saloni van girando
ma Eos avanza adagio e sbarra il passo.
 Sellia Marina, 19 Novembre 2016 

lunedì 8 aprile 2024

Fragilità


Fragilità

La disabilità non è un optional…

 Eri roccia ed or

sei giunco fragile alla riva,

piegato al fiume che lambisce

le tue braccia non più forti,

come amante t’abbraccia, ti trascina

non odi il vento che come onda

t’involve, turbine che a valle

si scioglie come la neve al sole

e le tue membra stanche alfin

trovan ristoro.

Fragile giunco senza più rami

non hai  più foglie d’agitare al vento

le  tue radici ora son molli

sgretola la roccia ove posavi

l’acqua che ti nutriva  scorre lontana ….

 Sellia Marina, 2 Ottobre 2022

ULDMIL, Ottaviano, 16 Marzo 2024- III° Cl. Concorso "Io Esisto"


giovedì 4 aprile 2024

LACRIME DELLA LUNA





Sempre ti cercherò, nei battiti del cuore
di questa terra che ancor langue, muore
per un destino che non ha creato
ed un futuro non previsto mai.

Ti cercherò, fra palpiti di zolle
dove l’aratro ormai non passa più
e l’erba alle radici avvolge
lacrime della luna quando stinge.

Ancor ti cercherò, nella voce del mare
che lamenta, dolore ai remi che più non s’inabissan
nell’onda, il sole ancor l’indora,
l’inonda ma piatta è l’acqua dove è più profonda.

Lassù ti cercherò, fra stelle che si brucian
prima d’esser lucciole nella notte
fiammelle d’una via senza più scia,
lassù mi perderò o troverò

un po’ dell’anima mia.

Sellia Marina, 24 Giugno 2017

sabato 30 marzo 2024

Giochi di carte



Quando scese la sera sopra il mondo

non s’udì altro fragore che di tuono

sconvolto il cielo rovesciò le nubi

nascose il sole, ed era giorno pieno.

 Cavalli scalpitanti sopra i sassi

ruppero i ferri, sanguinavan lenti

gli zoccoli e il terreno bevve il sangue

l’avvolse, come fa l’aratro con le zolle.

 Non angeli a cantare ma ubriachi

di fiele intorno alla tua croce

giochi di carte a chi prima muore

su quell’altura… Il figlio del Creatore!

 Sellia Marina, 13 Maggio 2013

Dipinto di Luciano Perolini Artista di Ombriano-Crema