lento trascorre il tempo
ed altri per cui vale
correre controvento,
che son sempre diversi
per me, per te, per noi
impoverito e stanco
carco ancor di miserie
corriamo incontro al mare
nell’onde sue quiete
quel che non trovi qui…
Ho scritto milioni di parole
per lasciarvi un’impronta del pensiero,
parole vestite di festa,
talune menzognere,
strofe scomposte, dolci melodie
cantate con strumenti antichi
scoccate con i battiti del cuore,
oboe che rintocca come un orologio
quando suona l’ore.
D’amore partoriti
d’amore vi ho cantati
usignoli della mia casa
dove risplende il sole dell’alba
che abbraccia l’onda
e vi trascina, amati,
alla mia sponda.
Sellia Marina, 2 Agosto 2021
Come orologio quando segna l’ore
Così trascorse il tempo i giorni suoi,
correndo fra ì prati come infante
talvolta
come vecchio il suo bastone
trascinò
fra rovi ed acque infide, bugiarde.
Come
dal vento trascinato a valle
mosse
montagne ma non eran quelle
che
giovinetto con un solo balzo
da
cima a cima solea lasciar le spalle.
Tempo
fugace come in un bicchiere
che
pochi sorsi tiene, aceto quando è l’alba
brucia
la gola senza dissetare
l’aride
labbra, livide dal sale.
Tornò
nella clessidra a riposare
raccolse
ogni granello che l’involve
come
orologio quando segna l’ore
non
s’accorse di quello che sfuggito
attendeva il ritorno, lui, emigrante.
Sellia Marina, 12
Maggio 2021
Calendario
D’Arte e Poesia 2022- Accademia dei bronzi
Pubblicata in " Recital di Poesie "Bosone Raffaele" Gubbio-
Fragilità
La disabilità non è un optional…
sei giunco fragile alla riva,
piegato
al fiume che lambisce
le
tue braccia non più forti,
come
amante t’abbraccia, ti trascina
non
odi il vento che come onda
t’involve,
turbine che a valle
si
scioglie come la neve al sole
e
le tue membra stanche alfin
trovan
ristoro.
Fragile
giunco senza più rami
non
hai più foglie d’agitare al vento
le
tue radici ora son molli
sgretola
la roccia ove posavi
l’acqua
che ti nutriva scorre lontana ….
ULDMIL, Ottaviano, 16 Marzo 2024- III° Cl. Concorso "Io Esisto"
non
s’udì altro fragore che di tuono
sconvolto il cielo rovesciò le nubi
nascose
il sole, ed era giorno pieno.
ruppero
i ferri, sanguinavan lenti
gli
zoccoli e il terreno bevve il sangue
l’avvolse,
come fa l’aratro con le zolle.
di
fiele intorno alla tua croce
giochi
di carte a chi prima muore
su
quell’altura… Il figlio del Creatore!
Dipinto di Luciano Perolini Artista di Ombriano-Crema