G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

mercoledì 24 luglio 2024

IL SILENZIO DEL MONDO



  
Alta è la notte quando tace il mondo!
Sull’altura sale zoppicando
infreddolito e stanco il vagabondo.

Nella bisaccia tanti sogni infranti
pesano come pietre dentro il mare
lacrime bagnano ora le sue guance,

il vento cullerà i capelli bianchi
sottili come i fili che son tesi
tra un ricamo e un aquilone in cielo.

Lento il suo passo non risveglia
chi nella notte pigramente dorme
fra piume delicate e mai riflette

a chi è per la strada e ha perso tutto
casa, amici, un lavor sicuro…
Gli è rimasta amica la coscienza!
Sellia Marina, 24 gennaio 2013
(Da "Il Silenzio Delle Onde")

domenica 14 luglio 2024

NELLA PIANA DEL PO

 
Dicon di te che barbara tu sei!
Vandali ed Unni t’hanno calpestata
dominata, oltraggiata, conquistata

e mentre altrove a Cesare s’inneggiava
tu alzavi al cielo le tue guglie eterne
che ritrovo qui, dove fermo il passo
e contemplo, nel cielo che si tinge di rosso

la quiete che copre questa sterminata
florida pianura ove nel verde
ondeggiano alla brezza i fiordalisi:
è tempo ormai di mietitura

s’odon umori e suoni nell’aria
mentre sento strepiti di zoccoli
lame che s’incontran sugli scudi
sopra petti ignoti.

Ogni cascina, ogni monumento
ha conservato di te memoria
le mura che circondan viuzze strette

raccontano una storia che si perde, là
dove il Po carezza nel suo andare
dal monte al piano, ogni chiesa ed  ogni casolare.

Budrio, 29 Marzo 2016


domenica 7 luglio 2024

ALTRO QUADERNO


Sopra un quaderno bianco
quante cose descrivere potresti,
umori, gioie, dolori, condividere

con chi sa ascoltare, comprendere
criticare, talvolta pur apprezzare
i sentimenti che vorresti esprimere.

Pudico l’animo si ritrae
e d’altro parla, come per ischerzo
forse teme il giudizio oppur lo scherno

di chi con un gesto chiude il foglio,
un’altra pagina volta e ricomincia
di nuovo un  altro quaderno.

Sellia Marina, 14 Settembre 2012

martedì 2 luglio 2024

UN LUME



Ti accenderò Maria, un lume
che arda sulla strada del viandante
in cerca affannoso d’una via
che a Te lo porti e nuova impronta lasci

lungo sentieri lievi e senza sassi.
Alla Tua luce il cuore trova pace
quella che ci dispensi perché in croce
a Te ci ha affidati il figlio grande.

Sotto il Tuo azzurro manto ci raccogli
illumina le menti che son spente
 offese da dolori insopportabili...
 Maria, un lume porterò se li consoli.
 Sellia Marina, 19 Aprile 2013


Chiesa di Borgo San Lorenzo- 18 Agosto 2019 -Piaggia di Sellano, Perugia. 

 


sabato 29 giugno 2024

DELIRIO


Son le mie notti come questo vento,
turbine di passione che io non celi
come il sole dietro nuvola a giorno.

Non hai speranze se l’amor consuma,
giocando sopra un prato o con la luna
che striscia lenta, allunga il suo bagliore
dentro l’alcova, apposta tra glicini in fiore.

Il desiderio cresce, ardon le labbra,
e come fil di fumo in focolare al vento sale,
così risveglia i sensi lo sguardo tuo
che filtra tra le palpebre socchiuse,                                           

scioglie ogni freno, scuote dal torpore,
ogni fibra urla di piacere, i fianchi stanca
questo desio d’averti ancora accanto,

mirabile padrone del mio cuore.

Sellia Marina, 29 Febbraio 2016 
Menzione d'Onore-"Altre parole d'amore"-10 Settembre 2016
Premio Acume-Premio Letterario Internazionale-Molochio 17 Settembre 2022


Il delirio degli amanti è tema ricorrente in poesia: la fiamma d’amore che brucia i sensi e il cuore arde fortemente nel pensiero dei poeti che tendono sempre a rendere il sentire come sentimento assoluto, sciolto, cioè, da ogni legame che impedisce all’uomo di andare al di là di una fisicità che potrebbe provocarne un’immediata dissoluzione. Così in questo componimento. Se nella prima strofa il ritmo è incalzante in sintonia con il motivo della passione vento/turbine, in cui la forza del desiderio si esprime attraverso una silenziosa esclamazione (che io non celi), perseguita con insistenza nel successivo paragone (come il sole dietro a nuvola a giorno), nelle quartine centrali lo stesso rallenta quasi a voler prolungare quegli attimi in cui il desiderio cresce, ardon le labbra fino a percepire i sensi come attratti da una forza sovrumana: così come il fil di fumo che il vento attrae a sé attraverso quel focolare che rimanda, come fatto poetico ormai storico, all’idea dell’intimità della casa, della sua parte più interna. Questa forza che si eleva sull’umano la si coglie particolarmente nella seconda strofa in cui la natura stessa si fa complice dell’ardore che coinvolge gli amanti: amore come lusus, gioco, nell’immagine del prato, e amore come nascondimento innanzi al quale solo la luna ha l’audacia di allungare il suo bagliore sino al talamo, eppure anch’essa si arresta tra i glicini in fiore, discreta, quasi rapita dalla sacralità dell’atto risvegliato da uno sguardo, anch’esso discreto (tra palpebre socchiuse), sebbene rapitore, ladro degli amorosi sensi (v. 11): così esso scioglie e scuote, ma se ogni fibra urla di piacere e i fianchi stanca è in virtù di un pensiero che è già desiderio – il desiderio di aver ancora accanto l’amato, quel mirabile padrone di stilnovistica memoria, ma di una memoria  rinnovata: non è l’amata ad essere domina, padrona, ma l’amato. Così l’ultimo verso che chiude il componimento rievoca tutta la classicità di un tema filtrato qui attraverso l’estremo desiderio della donna – non esplicito, non decantato – quello di appartenere al suo dominus, che per essere depositario di tanto ardore è, appunto, mirabile. ( M. Spagnuolo ).

17 Settembre 2022-Premio Letterario Internazionale  " Aspromonte città di Molochio ", Associazione ACUME- Premio Acume  

domenica 23 giugno 2024

"COME UNA FIABA"



"C'era una volta…"
Inizian così tutte le fiabe
che parlan d’orchi, di principi, di fate,
a te molte ne abbiamo raccontate,

alcune te le abbiam persin cantate…
Ma  sei cresciuta e tu non hai creduto
a nessuna di quelle che capivi
erano solo  fole per bambini,

le dolci ninne nanne  dei piccini.
Ora sei grande e cambia la tua vita
come il cielo,dopo un gran temporale
l’arcobaleno annuncia

che presto tornerà  ancor sereno.
Così  anche tu che ieri eri  bambina
 ora d’un tratto già sei fatta donna,
sinuose le forme, come una sirena

e il piglio del tuo volto è ben deciso
a chiedere o a donare quel che intendi
la vita debba darti o che pretendi.
E come tutti abbiamo i nostri sogni

così tu insegui i tuoi senza voltarti,
forse è giusto così, o forse pensi
che qualcuno voglia o possa ostacolarli.
Ma non andar di fretta, noi tutti siam  qui

per aiutarti perché tu possa alfine 
tutti realizzarli

Sellia Marina 23 Giugno 2011




La mia bella principessa oggi compie 18' anni. Una tappa importante per tutti i ragazzi: diventano "maggiorenni". A Me sembra ieri che così piccolina rotolava per casa e oggi ha svolto la seconda prova della  maturità linguistica e poi, dopo un'estate passata probabilmente dietro il bancone di un bar, se ne andrà per iscriversi all'Università di Ferrara. Il mio letto ( che lei ha occupato spontaneamente quando mio marito è mancato), resterà di nuovo vuoto, i suoi piedoni (n38), non mi scalderanno quest'inverno....quante volte parleremo di lei...bella mia...ora prepariamo la festa per il suo compleanno...poi...si vedrà.


Questo video nonna Katia l'ha realizzato per te, mia bella Principessa