G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

venerdì 13 gennaio 2017

...E IL SIPARIO CHIUDE




 Il pagliaccio maschera la faccia
e spalma con cura il suo cerone
disegna il riso sopra la sua bocca 
 una lacrima dipinge sopra il viso,

così l’applauso scroscia prorompente.
Quando alla fine il sipario chiude
torna a pulire il viso dietro le tende,
quel viso bianco ogni sera intriso

di amara tristezza e di paure
ma  ha fatto divertire tanta gente
che nulla vede della maschera che porta.
Batton le mani prima di andar via…

resta il pagliaccio solo per la via…!

Sellia Marina, 15 Gennaio 2013




giovedì 12 gennaio 2017

MARI DA SOLCARE


Non ci saran più inverni o primavere
per il gigante che ha solcato l’onde
sfidando ogni tempesta, ogni bufera,

Non ci saran più mari da solcare!
Non sfiderà più il vento che la prua,
 fendendo l’onda inargentata e calda

solleva gocce d’acqua ormai spezzate,
non vi sarà più inverno né estate!
Ora giace tra la sabbia e la scogliera,

la ferita aperta al cielo che l’osserva,
impavido ha creduto tener testa
alla morte che la sua agonia beffa.

Non ci saran più mari da solcare,
non più inverni o altre primavere,
sogna un’isola il gigante, riposare.

Al Giglio è giunto, ma solo per morire!

Sellia Marina, 18 Gennaio 2012

lunedì 9 gennaio 2017

FRA I GABBIANI



Volerà alto il pensiero e fra le nubi
si perderà,
scioglierà del vento ogni sussurro
che lieve porta,
aprirà luce nel sole che s’affaccia e ride
mentre i raggi
imbeveran la terra meretrice.
Fra i gabbiani dove terso è il cielo
v’è spazio
e specchiarsi in mare dove l’onde si baciano
e sussurrano
ancora, dolci melodie d’amore.
Non sentirai più nulla da lassù
dove s’incontrano
a notte tutti i sogni dei poveri mortali,
scuoteran nembi
con fragore, per tornare all’alba al chiuso,
soli!

Sellia Marina, 6 Dicembre 2011

domenica 8 gennaio 2017

PONTI E...CARTONI



C’è tanto freddo e il calicantus
spande col vento il suo profumo intenso
e rannicchiati sopra i rami, i fiori

sembrano tesi, attendono che il sole
ravvivi un poco i petali avvizziti.
Il gelo la sua coltre ha ben disteso

sull’acqua del fiume che non scorre
 sotto il ponte, il povero meschino
riposa stanco sotto il suo cartone.

Slaccia scarponi che non sono suoi
per liberare i piedi che son gonfi
il gelo li ha induriti e insanguinati...

Chi passa sopra i ponti non si ferma
chiude gli occhi sopra quel dolore
per non sentir rimorder la coscienza...

Solo i  ponti  pietosi ospitan cartoni!

Sellia Marina, 9 Febbraio 2013
(Da"Il Silenzio delle Onde")


mercoledì 4 gennaio 2017

URSINI EDIZIONI PUBBLICA….HANNAH ARENDT: libertà e rivoluzione di Caterina Tagliani


GRANDI LIBRI PER GRANDI LETTORI
di Caterina Tagliani: HANNAH ARENDT: LIBERTA' E RIVOLUZIONE

Ho pubblicato il libro nella convinzione che possa contribuire a migliorare la conoscenza del pensiero alla base di ogni opera dell'ultima grande esponente della filosofia politica del '900, a lungo trascurata nei testi in uso nelle scuole superiori ed oggi quasi…"riscoperta". Ogni mia visita nelle scuole, mi ha fatto comprendere come invece i ragazzi siano  desiderosi di conoscere non solo le teorie filosofiche,e politiche ma anche come calare nella pratica i principi  di libertà, giustizia, diritto, oggi sempre sbandierati e spesso inapplicati. Questo e molto altro nel libro…colonialismo…imperialismo…totalitarismo…antisemitismo… affrontati attraverso l'analisi delle opere della Arendt e dei critici che di lei si sono occupati per non dimenticare che "…solo il bene ha profondità…il male è banale…"

Sellia Marina, 2 Ottobre 2014


martedì 27 dicembre 2016

C'ERA UNA VOLTA


C'era una volta una grande famiglia,
una mamma, un papà, sette figli,
e c'era il nonno alto e segalino
non disdegnava un buon bicchier di vino.

Quanto amore intorno a quella mensa
preceduta dal segno della croce
consumata quasi in silenzio religioso,
nessun che si lamenta se il pane è poco.

Poi, come tanti rondinotti
son volati via ad uno ad uno
prendendo altre strade ed altri cieli.
Secondo, dopo aver sofferto tanto

all'aura dei cipressi se n'è andato
a ritrovar la mamma ed il papà
lasciando un vuoto che mai s'è colmato
ma la sua voce, se lo pensi, senti cantar.

Altri cresciuti come giunchi al vento
che il ruscello abbevera alla riva,
 perduti nei ricordi del passato
o nel rimpianto di un destino avverso

che ti ha piegato ma non ti ha mutato.
Alcuni son felici, altri contenti
d'esser rimasti a rimembrare il tempo
quando sedevan tutti a quella mensa

sempre più grande, con bambini nuovi
che saltano sul letto della nonna
( quante molle hanno rotto), quanti giochi,
quanti litigi sopra le lenzuola, quanti lacrimoni...

Quella è la stanza della mia memoria!

Sellia Marina, 5 Marzo 2010
( Da "Vorrei…"Aletti Ed. 2010 )





venerdì 23 dicembre 2016

MADRE SENZA PECCATO

;


A Te basta una nicchia,
non ti serve un altare
per pregare,

come umile serva
t’inchini a un Superiore.
Se le stelle t’incoronan,

spade han trafitto il cuore,
Madre senza peccato
figlia del tuo Signore,

accogli nel tuo manto
l’umile peccatore,
consola, Tu che puoi

chi ama e chi dispera
di rivedere un’alba migliore.
Adesso è sera.
Sellia Marina 8 Dicembre 2010
Premio Letterario Internazionale II Classificata= Academy International Switzerland, 2016





martedì 20 dicembre 2016

PIOVONO VIOLE

"FILI DI SETA"

 Dentro un cerchio racchiusa forse pensa
un  mondo intero che l’aspetta fuori
dove nascono fiori sopra  muri
sgretolati, arsi dal sole

piovono viole sul terreno molle!
I desideri chiusi dentro il cuore
gonfiano di sospiri le sue spalle…
ma ha chiuso il cerchio, senza far rumore!

Fili di seta ha posto per legare
fra i suoi capelli una farfalla e un fiore,
qualche petalo cade, qualche illusione
forse, rinascerà, se pioveranno  viole.
 
Sellia Marina, 11 Maggio 2015
 ( A. Oriolo “ Fili di seta “)

venerdì 16 dicembre 2016

ANIME DI LUCE



Cadono come petali, al terreno
 si confondon con le foglie
 stanche d'ingiallire sopra rami
 che tanta ombra offerta hanno.

 Fra l'erba le raccogli
 come ambrati acini d'uva
 chicchi di melograno che confusi

 ancora appesi vedi
 e stanno lì, come sospesi.
Anime di luce racchiuse
in un piccolo guscio...di noce.

Sellia Marina, 5 Novembre 2016
Pubblicata in "Ciò che Caino non sa"Vol. III Amore e Psiche"

giovedì 15 dicembre 2016

ALLE PORTE DEL CIELO


 
Quando la notte alzerà il suo velo
scoprirai in un istante quel che cela
un manto stellato od un’aurora
perchè sei giunto alle porte del cielo

ov’è splendore e non finisce il giorno
non un mattino nè mai un tramonto,
 alle porte del cielo son sovrane
le melodie e i cori,  suoni arcani...

Guardare dalla riva il sol che muore
mentre indugia a baciare l’acqua cheta
 coi suoi raggi inebriar di colore
solo uno spicchio  a questa gran distesa,

veder che l’orizzonte si congiunge
 con cielo e nuvole ormai smorte
ridona pace ad anime consunte...
All’alba il sole riaprirà le porte!.

 Sellia Marina, 8 Settembre 2012