venerdì 19 aprile 2024
Suoni e colori della sera
lunedì 15 aprile 2024
I SILENZI DELL'ARTE III- Poesia
I SILENZI DELL'ARTE -Pittura
lunedì 8 aprile 2024
Fragilità
Fragilità
La disabilità non è un optional…
sei giunco fragile alla riva,
piegato
al fiume che lambisce
le
tue braccia non più forti,
come
amante t’abbraccia, ti trascina
non
odi il vento che come onda
t’involve,
turbine che a valle
si
scioglie come la neve al sole
e
le tue membra stanche alfin
trovan
ristoro.
Fragile
giunco senza più rami
non
hai più foglie d’agitare al vento
le
tue radici ora son molli
sgretola
la roccia ove posavi
l’acqua
che ti nutriva scorre lontana ….
ULDMIL, Ottaviano, 16 Marzo 2024- III° Cl. Concorso "Io Esisto"
giovedì 4 aprile 2024
LACRIME DELLA LUNA
sabato 30 marzo 2024
Giochi di carte
Quando scese la sera sopra il mondo
non
s’udì altro fragore che di tuono
sconvolto il cielo rovesciò le nubi
nascose
il sole, ed era giorno pieno.
ruppero
i ferri, sanguinavan lenti
gli
zoccoli e il terreno bevve il sangue
l’avvolse,
come fa l’aratro con le zolle.
di
fiele intorno alla tua croce
giochi
di carte a chi prima muore
su
quell’altura… Il figlio del Creatore!
Dipinto di Luciano Perolini Artista di Ombriano-Crema
venerdì 29 marzo 2024
Le radici dell'ulivo
Piangeva il figlio e supplicava "Eli"
e lui non ebbe pena d'ignorarlo
vederlo sanguinare e poi morire
sopra quel Tabor con due ladri accanto.
Non valsero preghiere supplicanti
digiuni nel deserto e tentazioni,
era già tutto scritto nel destino
che il Padre a lui aveva riservato.
Eppure era stato molto buono
aveva camminato e predicato
curando mali, moltiplicando pani
elargiti senza chieder nulla in cambio.
Anche a Lazzaro tolse le sue bende
lo trasse dal sepolcro ov'era messo
ma lui non ebbe aiuti e da se stesso
liberò la pietra ferma sull'ingresso.
Ma in quell'orto fu solo col dolore
gli amici dormivano e non videro
quante lacrime scesero dal viso...
E le radici dell'ulivo se ne intrisero!
giovedì 28 marzo 2024
PROFUGHE, NOI
martedì 26 marzo 2024
Vuoti Passi
“Tutti vivono e
muoiono in tanti modi, ma non è questo che conta. Alla fine ciò che rimane è il
deserto. È il deserto quello che vive veramente!”
Karuki Murakami
Vuoti passi
Non calpestare l’orma al derelitto!
Errando nel deserto sarà il vento
da piedi ormai bruciati dalla sabbia.
Parla con lei, ascolta il suo patire
tra dune deserte e impervio mare
soste a vuoti pozzi e tra le braccia
solo stanchezze e bimbi abbandonati
al pianto della sera che risuona
di sibili striscianti e sol la luna
Ascoltala, mentre cammini accanto a vuoti passi
mentre il deserto si riempie d’ombre
intingi dentro il sole il tuo pennello
di nuove speranze colma le sue impronte,
non lasciare che la notte avvolga
di lacrime sterili ogni vuoto,
imprimi sulla sabbia un calco nuovo.














