sabato 22 settembre 2012

TERRA SELVAGGIA



Le verdi tue valli ti coprono i fianchi
i freschi tuoi boschi ispirano canti,
fra aghi di pino e castagni albergano ancora

le impronte  di qualche cinghiale
e dell’uomo che trova i mirtilli nascosti
tra felci, faggi e  funghi porcini.

L’autunno che avanza riveste di luci e colori
i tuoi viali, ogni foglia che cade e calpesti
offre cibo a una terra ch’è amara...


Solo il suono attutito di gocce ti svela
ove scorre il ruscello più ascoso,
nel suo andare disseta il cerbiatto

lambisce  a ogni pianta radici
e vuol ricucir mentre vaga, antiche ferite
che il tempo non può cancellare...

Sellia Marina, 20 Settembre 2012


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