giovedì 29 dicembre 2016

LIBERO E' IL VENTO


                               


Sibila il vento tra le rocce
rose da marosi e da salsedine,
tra mare e cielo come in un dipinto

i colori nell’acqua si rifrangono.
Solleva l’onde il vento dispettoso,
cresta di spuma bianca che s’innalza

per ricadere nuovamente stanca.
  Tra le forre dei monti corre il vento,
     s’insinua e indugia sopra i verdi pini,

      colpisce i rami, spegne il suo tormento,
     spezza ogni foglia e fugge via
      dalla valle che lo vuole prigioniero.

E’ forte il vento, ulula, solleva
  ogni farfalla che incontra per  la via
   ma scherzar vuole e  sul fiore la riposa.
Così nel lento scorrere dei giorni
osservi come  varia la natura
si manifesta, e i tuoi non conti.
                                              I  giorni del passato ormai son morti,                                                         i dì che verranno son più corti
    E il  vento porta a me i suoi ricordi!



II
       Ricordi di quand’era giovinetto,
           Zefiro gentile che volava
     tra cielo e terra solo per diletto

  che ondeggiava a lungo tra le nubi
     spingendole con forza tra di loro,
   a terra sollevava rami spogli,

    petali strappava ad ogni fiore
       portandoli alle labbra e poi lasciare
      che tornassero giù, ad appassire.

     Più grande, sulla sabbia del deserto
    conobbe la sua forza e con vigore
la spostava, ridandole colore,

      mutando ogni visione ed ogni duna
      cambiava la sua forma ogni mattina,
   non la trovavi più dov’era prima.

     Creava nuova oasi al deserto,
          una palma dove prima era collina
        con sorgente d’acqua cristallina.

           Vagando ha conosciuto tutto il mondo,
            è  cresciuto, come cresce  tanta gente,
           non domina il suo istinto travolgente.
         III
             Per questo ancora soffia, ancora geme
           come se avesse un cuore e tante pene.
               Libero è il vento, a nessuno appartiene!

            Quando s’acqueta, l’aria si trattiene,
           non odi più il ruggito del leone
               che nella gabbia solo si riposa.

              Dorme il vento, dorme  e forse sogna
          di scivolare ancora nelle valli,
             di togliere ai monti ogni mùcido,

              far risplendere ancora tutti i massi
             che per dispetto a rotolar ha spinti.
            Tace il vento e una carezza lieve

            posa sopra ogni petalo di fiore,
             ad ogni  farfalla aiuta il volo,
          non ha nessuna lacrima sul viso
             nessun ripensamento ma se geme,
               è  il suo ricordo che nel cielo vola
          e alla terra  regala  le sue pene.
       Lui   s’alza, volteggia,  esile elfo
        ormai senza più zufolo, s’intrufola
      costretto  a veleggiare senza sosta

          in cielo per cambiar posto alle nuvole,
             sul mare, rovesciando con fragore
            tutta la sua  rabbia, il suo malumore
 per poi tornare esile e gentile
  a  carezzare dolcemente  un fiore.
         Libero è il vento e  può far  quel  che vuole.
        Amante della volta ond' esce il sole
          della sera, della notte e del mattino
         Libero sempre e prigionier d’amore! 

                                    
Sellia Marina 8 Aprile 2011
Libero è il vento: Silloge pubblicata da "Il Convivio Editore " Catania 2016
Il vento non si limita a soffiare...ispira... sempre... e questo è il mio tributo a questo giocoso, furibondo Eolo.

17 commenti:

  1. Molto bella la veste che stai dando alla tua casa.
    La poesia che hai postato è ricca di immagini splendide che portano grande significato.
    Bellissimo tutto. Complimenti

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  2. un canto bellissimo...a volte cerchiamo lo stupore in chissà cosa ma basta guardasi intorno, osservare la natura e la sua forza che al poeta arriva facile l'ispirazione...Brava Caterina..un bacione.

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  3. Ti ringrazio cara Angela per questo commento alla mia poesia ...è vero..la natura sempre ci ispira con i suoi meraviglioso colori e con i suoi fenomeni sempre fonte di meraviglia. Grazie

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  4. Meraviglioso questo monologo alla natura, al vento che sfiora le foglie ogni ventata e una carezza alla vita, molto bella piaciuta, ciao Caterina stammi bene. Carlo Romano

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  5. E' una continua melodia alla natura il tuo pensiero,ed è molto continuo,invita a sognare .Molto bella caterina ,complimenti alla tua Poesia e alla tua Pagina ogni giorno ricca di novità interessantissime <3

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  6. Grazie cara Antonietta per la tua visita al mio blog..questa definizione di...melodia alla natura mi ha davvero colpita...Spero vorrai continuare a tornare spesso a trovarmi, con affetto sincero

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  7. Buongiorno Caterina,
    Molto bella e suggestiva questa poesia.
    Isabella Broggini

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  8. Grazie Isabella per la tua visita sempre gradita.

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  9. complimenti Caterina..una bellissima poesia ricca di significato come sempre bravissima!!

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  10. Grazie carissima per la tua visita e per l'apprezzamento a questa mia lirica al vento sempre ispiratore di canti

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  11. Emozionate, avvincente, letta con grande piacevolezza. Bravissima!

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  12. Lettura avvincente - ci si sente fiondati dentro i versi. Trovo splendido questo componimento! (Freawaru)

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  13. Solo tu mia cara potevi trovare un…..termine così…….impossibile..Un abbraccio

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  14. Il tuo vento ha dolcemente sfiorato la mia mente ed ha accarezzato con mani leggeri la mia essere, ha soffiato con il suo alito di vita gran parte di me, quando una poesia è bella non è abbastanza lunga, sono lunghe quelle poesie che sono noiose e non dicono niente questa tua è un vero capolavoro, ciao Caterina stammi bene. Carlo Romano.

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  15. Correggo il mio essere.

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    1. Chiedo scusa agli amici ai quali non ho riaosto…Liberté…Anonimo…e a te Carlo, sono lieta che il mio Vento ti abbia sfiorato con le sue ali…A tutti un grazie di cuore per la visita al mio blog.

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