G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

mercoledì 23 novembre 2011

Solo Stracci Bagnati


Lampi argentei squarciano il cielo,
accendono sprazzi di luce
nel buio della volta sospesa
in attesa che irrompa improvviso lo scroscio

seguito dai tuoni e dal vento
che spinge ogni onda impietoso.
S’arresta sopra muri di fango colato,
s’avventa su tetti che paiono bare,

rovescia la furia e a valle trascina, ogni collina.
Gonfia ancora nell’acqua che scorre
irrompendo, sollevando l’asfalto,
ignaro del pianto che abbonda

 e lascia per via, solo stracci che indossi bagnati…

E lui fugge via!
Sellia Marina, 23 Novembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

PIANGE LA LUNA


Se il sole tramonta improvviso
la terra già bruna s’oscura,
di luna la volta stellata

 s’accende in languore,
disperde ogni oscuro timore
che affascina il cuore.

Le membra ormai stanche trascini
alla riva di un mare in tempesta,
né mai la bufera t’arresta

né l’onda che lenta s’allunga,
t’avvinghia, ti copre di spuma…
Piange la luna!

Sellia Marina, 27 Ottobre 2011

sabato 19 novembre 2011

Libero è il Vento



Il vento...questo elemento della natura che ha ispirato al grande Shelling  la sua "Ode al vento di ponente", ha ispirato anche me. Talvolta lo sento urlare dalla mia casa che affaccia quasi sul mare...la sua furia è spesso senza eguali...non ha confini o patria...ma spesso il vento accarezza il viso quando il sole brucia la mia pelle...sfiora ogni fiore del mio giardino e mi regala un tappeto di petali...come non amare questo  gentile, arruffato Eolo?




Libero sempre....e prigionier d'amore

martedì 15 novembre 2011

MONTAGNE SOLITARIE


Sopra le cime innevate, stanche,
s’abbatte la bufera e più non vedi
la strada che difficile in salita
potrebbe ricondurti a valle.


Vette che il cielo tocca e che le sfiora
cingendole di un velo che non scura
neppure a notte, allor quando la luna
le inargenta di luce e le incorona.








domenica 13 novembre 2011

SOGNO


SOGNO
Talvolta, nel silenzio del meriggio
quando la quiete scende come ombra
e avvolge l’alma inquieta ed or gioconda,


io sogno che uno spirito m’avvolga
e  le mie spalle copra di rugiada,
sopra i capelli petali discioglie,
come onda mi culla e sulle labbra
baci  mi  posa con sospiro lieve.
E il sogno dura quanto un giorno, breve!.
Sellia Marina 20 Marzo 2011

E' in effetti una poesia che ho scritto a Marzo, quando il mio giardino  pieno di fiori m'ispira, poesia che appartiene alla raccolta "Lieve come una piuma ". Ora l'ho racchiusa in un piccolo video composto solo da quattro slide e l'ho recitata. La musica che l'accompagna è la colonna sonora del film " La vita è bella" ( Per apprezzarla, chiudete il play del blog che parte in automatico )

mercoledì 9 novembre 2011

TEMPORALE


Scroscia improvvisa la pioggia,
un lampo precede quel tuono
che scoppia così fragoroso.

Ne trema la casa,
sussulta ogni vetro oscurato
da un cielo da tempo ingrigito.


Sul  tetto ora batte con passi felpati,
nel prato ormai troppo imbevuto                                                    
galleggia ogni ramo, ogni foglia.

Le luci si accendono e vanno improvvise
lontano, non reggono il tuono che arriva
di nuovo così fragoroso.

Sellia Marina, 9 Novembre 2011

domenica 6 novembre 2011

DANZANO

Visibile nella pagina IV Raccolta
Inizia con questa 225 poesia, la nuova raccolta che chiamerò, per ora, Ali per volare...

DANZANO
Come piume nel vento danzano le foglie,
si staccano dal ramo e al suolo cadono lente
senza alcun rumore, confuse tra i petali del fiore

che non hai colto, perché troppo bello
né fingere potevi d’ignorarlo
se lo sguardo si posava sul cancello.

Lì è rimasto, il vento l’ha spogliato
ed ora giace ignudo nel terreno,
ma la radice ove è ben nascosto

rivedrà ancora luce a primavera.
Rifiorirà e sarà ancor più bello
quel fior che s’apre solo verso sera,

una corolla ove solo il cielo
potrà specchiarsi ed il suo chiarore
darà la luna a questo ultimo fiore.
Sellia Marina 15 Ottobre 2011

venerdì 7 ottobre 2011

FREMONO COME IL VENTO


Fremono al primo alito di vento
le verdi foglie appese a tanti rami,
come onde scivolar vedi le nubi
che corrono dai monti verso il mare.
  
Non ci saran più mani per pregare!
Nè per raccoglier neri fichi o noci,
solo ti resterà prestare ascolto
al mormorio  del vento e ad altre voci.
  
Non resteran più briciole di pane
sul davanzale dove aspetti invano
che un passero affamato od un fringuello
raccolga quel che resta del tuo desco.
  
Fremono come il vento ancor le mani,
afferrano le stelle come fili, appesi
 ai tuoi argentei bei capelli.
Non ci saran più mani per legarli!
Sellia Marina, 7 Ottobre 2011 


IL SILENZIO


Tacquero le cicale sul finire dell'estate,
timido il sole arretrò i suoi raggi
temendo quasi invadere un terreno
tenuto troppo tempo riscaldato.

Si ricoprì di bianco la montagna,
stese un lenzuolo sopra quelle rocce
segnate,  rose dal tempo e dalle impronte
sulle quali han camminato tanta gente.

E il vento scivolò sopra le onde
e il mare calmo all'improvviso alzò
eteree spume contro l'orizzonte.
E l'incanto del silenzio il cielo avvolse!

Sellia Marina, 7 Ottobre 2011

mercoledì 5 ottobre 2011

NOTTE CALDA

Notte calda di luna che il cielo
inargenti di tenui colori,
notte piena di desideri arcani

che ascolti e a nessuno racconti.
Stelle accese da indomito fuoco
che all'alba come sogno si spegne

ed il vento che soffia per gioco
cambia forma a ogni nuvola e insegue
tante ali alzate nel volo, scuote l'onde, l'innalza,

trascina ogni foglia, ogni petalo al suolo.
Così poi s'alza il sole al mattino
sopra un mondo che non è sol rovina

se lo sguardo ancor, seppure velato
 può vedere il tuo volto innamorato
riflesso nella stella che si spegne

nell'acqua dove i sassi crean mosaici
e in quella calda luna e nel suo velo
l'immagine tua fissa su, nel cielo.

Sellia Marina, 5 Ottobre 2011