G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

domenica 14 luglio 2024

NELLA PIANA DEL PO

 
Dicon di te che barbara tu sei!
Vandali ed Unni t’hanno calpestata
dominata, oltraggiata, conquistata

e mentre altrove a Cesare s’inneggiava
tu alzavi al cielo le tue guglie eterne
che ritrovo qui, dove fermo il passo
e contemplo, nel cielo che si tinge di rosso

la quiete che copre questa sterminata
florida pianura ove nel verde
ondeggiano alla brezza i fiordalisi:
è tempo ormai di mietitura

s’odon umori e suoni nell’aria
mentre sento strepiti di zoccoli
lame che s’incontran sugli scudi
sopra petti ignoti.

Ogni cascina, ogni monumento
ha conservato di te memoria
le mura che circondan viuzze strette

raccontano una storia che si perde, là
dove il Po carezza nel suo andare
dal monte al piano, ogni chiesa ed  ogni casolare.

Budrio, 29 Marzo 2016


domenica 7 luglio 2024

ALTRO QUADERNO


Sopra un quaderno bianco
quante cose descrivere potresti,
umori, gioie, dolori, condividere

con chi sa ascoltare, comprendere
criticare, talvolta pur apprezzare
i sentimenti che vorresti esprimere.

Pudico l’animo si ritrae
e d’altro parla, come per ischerzo
forse teme il giudizio oppur lo scherno

di chi con un gesto chiude il foglio,
un’altra pagina volta e ricomincia
di nuovo un  altro quaderno.

Sellia Marina, 14 Settembre 2012

martedì 2 luglio 2024

UN LUME



Ti accenderò Maria, un lume
che arda sulla strada del viandante
in cerca affannoso d’una via
che a Te lo porti e nuova impronta lasci

lungo sentieri lievi e senza sassi.
Alla Tua luce il cuore trova pace
quella che ci dispensi perché in croce
a Te ci ha affidati il figlio grande.

Sotto il Tuo azzurro manto ci raccogli
illumina le menti che son spente
 offese da dolori insopportabili...
 Maria, un lume porterò se li consoli.
 Sellia Marina, 19 Aprile 2013


Chiesa di Borgo San Lorenzo- 18 Agosto 2019 -Piaggia di Sellano, Perugia. 

 


sabato 29 giugno 2024

DELIRIO


Son le mie notti come questo vento,
turbine di passione che io non celi
come il sole dietro nuvola a giorno.

Non hai speranze se l’amor consuma,
giocando sopra un prato o con la luna
che striscia lenta, allunga il suo bagliore
dentro l’alcova, apposta tra glicini in fiore.

Il desiderio cresce, ardon le labbra,
e come fil di fumo in focolare al vento sale,
così risveglia i sensi lo sguardo tuo
che filtra tra le palpebre socchiuse,                                           

scioglie ogni freno, scuote dal torpore,
ogni fibra urla di piacere, i fianchi stanca
questo desio d’averti ancora accanto,

mirabile padrone del mio cuore.

Sellia Marina, 29 Febbraio 2016 
Menzione d'Onore-"Altre parole d'amore"-10 Settembre 2016
Premio Acume-Premio Letterario Internazionale-Molochio 17 Settembre 2022


Il delirio degli amanti è tema ricorrente in poesia: la fiamma d’amore che brucia i sensi e il cuore arde fortemente nel pensiero dei poeti che tendono sempre a rendere il sentire come sentimento assoluto, sciolto, cioè, da ogni legame che impedisce all’uomo di andare al di là di una fisicità che potrebbe provocarne un’immediata dissoluzione. Così in questo componimento. Se nella prima strofa il ritmo è incalzante in sintonia con il motivo della passione vento/turbine, in cui la forza del desiderio si esprime attraverso una silenziosa esclamazione (che io non celi), perseguita con insistenza nel successivo paragone (come il sole dietro a nuvola a giorno), nelle quartine centrali lo stesso rallenta quasi a voler prolungare quegli attimi in cui il desiderio cresce, ardon le labbra fino a percepire i sensi come attratti da una forza sovrumana: così come il fil di fumo che il vento attrae a sé attraverso quel focolare che rimanda, come fatto poetico ormai storico, all’idea dell’intimità della casa, della sua parte più interna. Questa forza che si eleva sull’umano la si coglie particolarmente nella seconda strofa in cui la natura stessa si fa complice dell’ardore che coinvolge gli amanti: amore come lusus, gioco, nell’immagine del prato, e amore come nascondimento innanzi al quale solo la luna ha l’audacia di allungare il suo bagliore sino al talamo, eppure anch’essa si arresta tra i glicini in fiore, discreta, quasi rapita dalla sacralità dell’atto risvegliato da uno sguardo, anch’esso discreto (tra palpebre socchiuse), sebbene rapitore, ladro degli amorosi sensi (v. 11): così esso scioglie e scuote, ma se ogni fibra urla di piacere e i fianchi stanca è in virtù di un pensiero che è già desiderio – il desiderio di aver ancora accanto l’amato, quel mirabile padrone di stilnovistica memoria, ma di una memoria  rinnovata: non è l’amata ad essere domina, padrona, ma l’amato. Così l’ultimo verso che chiude il componimento rievoca tutta la classicità di un tema filtrato qui attraverso l’estremo desiderio della donna – non esplicito, non decantato – quello di appartenere al suo dominus, che per essere depositario di tanto ardore è, appunto, mirabile. ( M. Spagnuolo ).

17 Settembre 2022-Premio Letterario Internazionale  " Aspromonte città di Molochio ", Associazione ACUME- Premio Acume  

domenica 23 giugno 2024

"COME UNA FIABA"



"C'era una volta…"
Inizian così tutte le fiabe
che parlan d’orchi, di principi, di fate,
a te molte ne abbiamo raccontate,

alcune te le abbiam persin cantate…
Ma  sei cresciuta e tu non hai creduto
a nessuna di quelle che capivi
erano solo  fole per bambini,

le dolci ninne nanne  dei piccini.
Ora sei grande e cambia la tua vita
come il cielo,dopo un gran temporale
l’arcobaleno annuncia

che presto tornerà  ancor sereno.
Così  anche tu che ieri eri  bambina
 ora d’un tratto già sei fatta donna,
sinuose le forme, come una sirena

e il piglio del tuo volto è ben deciso
a chiedere o a donare quel che intendi
la vita debba darti o che pretendi.
E come tutti abbiamo i nostri sogni

così tu insegui i tuoi senza voltarti,
forse è giusto così, o forse pensi
che qualcuno voglia o possa ostacolarli.
Ma non andar di fretta, noi tutti siam  qui

per aiutarti perché tu possa alfine 
tutti realizzarli

Sellia Marina 23 Giugno 2011




La mia bella principessa oggi compie 18' anni. Una tappa importante per tutti i ragazzi: diventano "maggiorenni". A Me sembra ieri che così piccolina rotolava per casa e oggi ha svolto la seconda prova della  maturità linguistica e poi, dopo un'estate passata probabilmente dietro il bancone di un bar, se ne andrà per iscriversi all'Università di Ferrara. Il mio letto ( che lei ha occupato spontaneamente quando mio marito è mancato), resterà di nuovo vuoto, i suoi piedoni (n38), non mi scalderanno quest'inverno....quante volte parleremo di lei...bella mia...ora prepariamo la festa per il suo compleanno...poi...si vedrà.


Questo video nonna Katia l'ha realizzato per te, mia bella Principessa









TENERAMENTE


Cantava il Poeta
“ Quali colombe dal disio chiamate”
tali son l’anime innamorate
cui  splendon gli occhi e tremano le  dita
per l’ardore che le consuma.

    Le guardi felice e t’accorgi
come cantano i cuori
         come volano i piedi all’incontro
      come lievi soffi di vento sussurrano

parole che restano in viso
pensate e non dette, riflesse
 nel cuore che tace, che piange, che freme
come foglie che il vento alitando scuote,

    come sole uscito  improvviso
       da una nuvola nera di pioggia.
         e ti lascia sorpresa la luce dorata
        che splende sul viso alla mia innamorata


                                                                                          
             
 A Simone e Silvia-Sellia Marina 18 Febbraio  2010
("Vorrei".Aletti Editore 2010)

giovedì 30 maggio 2024

INCONTRO AL MARE...


Vi sono giorni in cui
lento trascorre il tempo
ed altri per cui vale
correre controvento,
 
afferrarsi ai momenti
che son sempre diversi
per me, per te, per noi
 
che sotto questo cielo
impoverito e stanco
carco ancor di miserie
corriamo incontro al mare
 
dove ritrovi sempre
nell’onde sue quiete
quel che non trovi qui…
 
E lui t’aspetta sempre!


Sellia Marina, 6 Dicembre 2017                                                                     

giovedì 16 maggio 2024

Figli

 

Ho scritto  milioni di parole

per lasciarvi un’impronta del pensiero,

parole vestite di festa,

talune menzognere,

strofe scomposte, dolci melodie

cantate con strumenti antichi

scoccate  con i battiti del cuore,

oboe che rintocca come un orologio

quando suona l’ore.

D’amore partoriti

d’amore vi ho cantati

usignoli della mia casa

dove  risplende il sole dell’alba

che abbraccia l’onda

e vi trascina, amati,

alla mia sponda.

 Sellia Marina, 2 Agosto 2021

domenica 12 maggio 2024

SOTTO LA GRONDA


E’ apparso con l’alba un giorno nuovo,
sui fili della luce tutte a schiera
s’odon richiami e s’intreccian voli:
qualcuna tornerà a primavera.

Partita è ormai la rondinella
ed al suo nido che l’aspetta sempre
pensa con nostalgia, nè può tornare
alla sua gronda, se non con il cuore.

Solleva le sue ali un vento nuovo
magiche piume fra infinite nuvole
guarda lontano, una meta invisibile
striscia d’argento disegnata in cielo.

Un frullo d’ali sotto il tetto antico
palpita il cuore di chi aspetta muto,
farà ritorno ma sarà per poco
la sua rotta ormai è già tracciata...

Sotto la gronda sgretola il suo nido!

Sellia Marina, 5 Ottobre 2012




martedì 23 aprile 2024

Come orologio quando segna l'ore

 


Come orologio quando segna l’ore

Così trascorse il tempo i giorni suoi,

correndo fra ì prati come infante

talvolta come vecchio il suo bastone

trascinò fra rovi ed acque infide, bugiarde.

 

Come dal vento trascinato a valle

mosse montagne ma non eran quelle

che giovinetto con un solo balzo

da cima a cima solea lasciar le spalle.

 

Tempo fugace come in un bicchiere

che pochi sorsi tiene, aceto quando è l’alba

brucia la gola senza dissetare

l’aride labbra, livide dal sale.

 

Tornò nella clessidra a riposare

raccolse ogni granello che l’involve

come orologio quando segna l’ore

non s’accorse di quello che sfuggito

 

attendeva il ritorno, lui, emigrante.

 

Sellia Marina, 12 Maggio 2021

Calendario D’Arte e Poesia 2022- Accademia dei bronzi

Pubblicata in " Recital di Poesie "Bosone Raffaele" Gubbio-