G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

giovedì 31 ottobre 2024

Quasi sull'attenti


Come viandanti han camminato
per monti, solcato mari, aridi deserti
solo un po' d'acqua dentro un picciol otre
qualche galletta per sfamarsi un po'

l'un dietro l'altro al primo che comanda,
"ci fermerem stanotte a riposare"
un mantello di pecora ci copre
e s'è tempesta e non v'è riparo

la sabbia dentro gli occhi sempre resta.
E quando sorse l'alba li svegliò
eran rimasti in pochi a raccontare

la vita che da lor non era scelta
ma tutti in fila come gli scolari
la morte li trovò, tutti obbedienti.

Sellia Marina, 23 Novembre 2012


sabato 26 ottobre 2024

Poesia


Poesia…quanta dolcezza nella parola

che si veste di sentimento

ogni volta che la penna sfiora un foglio!


Talvolta si trasforma in un grido

perché tante sono le mani

che tengon fra le dita, una matita

ma è un grido solo ogni voltaxszaq

 

che il sospiro di una donna viene soffocato,

ogni volta che una carezza diventa uno schiaffo

ogni volta che una lama, una corda, un’arma

ne uccide le carni, forte s’alza la voce della poesia

 

ogni sorella d’arte le si unisce,

il grido si trasforma in un sol urlo…

un’altra  vittima  insanguina il terreno

 

e l’erba della riva è tutta rossa

il tappeto nella stanza è stropicciato

la casa una prigione ove nessun grido giunge.

 

I poeti rivestono di lacrime le tue vesti strappate

coprono il tuo volto con un velo candido

ogni penna è sopra un foglio e scorre

 

Mentre il grido è sempre più forte

dolore che li unisce intorno a te

donna maltrattata, vilipesa, stuprata

per colmare di balsamo ogni tua ferita.

 

Sellia Marina, 16 Novembre 2020

Atripalda- 29 Aprile 2023-Premio San Valentino-Premio Speciale  Sez. Amore Malato 

 

giovedì 10 ottobre 2024

Lasciami Piangere


      


Sulle tue vesti strappate
sui tuoi capelli bagnati
sulle tue mani graffiate

 lasciami piangere

 Sui tuoi arti scomposti

sul tuo seno scoperto
di sudore intriso
di sangue rappreso…

 lasciami piangere

 Per la tua anima violata

le tue scarpe inzuppate
testimoni non volute
di un possesso brutale…

 lasciami piangere.

 Sellia Marina, 22 Febbraio 2022

Premio" Ciò che Caino non sa " - Seneca 2022-Accademia  delle Arti e delle Scienze filosofiche 

Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti- Menzione- Menzione D'Onore con Encomui solenne 2025.


lunedì 7 ottobre 2024

MUTO SILENZIO È SCESO



Quando giunge il tempo del silenzio
s’acqueta d’improvviso il mondo
osserva e tace sopra le miserie
che ha visto guardandosi d’intorno.

Ora, muto silenzio è sceso perchè il tempo
scorre e trascina come sabbia inerte
ogni destino che abbandona a riva

Né puoi cambiare se questa è la tua sorte
quando grava il silenzio che circonda
ciò ch’era vita ed ora è solo morte.

Non ci san più chiese per pregare
né svettanti campanili che festosi
accoglievano le genti col lor suono…
Tutti in ginocchio a chiedere perdono!

Sellia Marina, 17 Febbraio 2013
(Da "Il Silenzio delle Onde") 

sabato 5 ottobre 2024

Un' altra Ruga




Fra gli anfratti del cuore
si nascondono ferite cucite
 con i nastri del dolore.

Fra le rughe della fronte
v'è dipinto il tempo
che il suo passar veloce asconde.

Sulle labbra pieghe amare
che confondi e lì son rimaste
tutte a contemplare

il tempo inesorabile, l'istante
che veloce passa e non t'arride
quanto più l'altra sponda s'avvicina

e un'altra ruga dentro al cuor, disegna!
Sellia Marina, 4 Dicembre 2011


venerdì 4 ottobre 2024

SPIRITI AFFRANTI



Or essa è vuota ma  un dì piena  era la casa
risuonava di passi, echi di risate e canti,:
nulla ora è più come allora!

Viaggiammo
 pur senza esser noi, spiriti affranti,
la luna di  chiarore c’ inondava
ed ogni stella, quasi scia di sole,
ci seguiva spiando i sospiri che nascosti
e fragili pensieri, l’animo turbava.

Nei deserti incontrati, piccoli semi di speranza
 seminati, tornammo dopo tempo a rivederli
erano quasi oasi diventati.

Solcammo mari tempestosi, l’ onde ghiacciate
ci spruzzava il viso ma l’aurora
quieta ritornava, placava l’ acque
risplendeva d’azzurro l’orizzonte.

Cime aguzze e impervie abbiam scalate
graffiando i fianchi, oltre le murene
per vedere fiorire una genziana,
Salimmo insieme, noi,


spiriti affranti solo di sapere.
Sellia Marina, 27 Marzo 2015

Premiata con "Menzione D'Onore" e Inserita nell'Antologia "Inchiostro e anima" . III Concorso Internazionale dedicato a Mariannina Coffa Caruso- Noto, 7 Novembre 2015 

lunedì 30 settembre 2024

Incontro di Luce

 


Incontro di luce

Li avvolge la luce

che pare danzare nell’aria, volare,

li avvolge, come bozzolo il fiore

quando tra gli angeli appare,

discende ed infonde nell’alma

dolcezza si lieve l’incontro

di Dante e Beatrice.

Passato dal Lete oramai

con cuore felice ora mira

poiché all’Eunoe è giunto

s’inchina alla vera bellezza

 la Bellezza che salva.

Sellia Marina, 22 Marzo 2024

Dipinto di Caterina Rizzo 

venerdì 20 settembre 2024

INFINITA INNOCENZA




Infinita Innocenza
Le mani dei bimbi sono sante

Sono ali le mani, speranza
nel futuro che grigio ci appare,
e per noi disegnate arcobaleni,
coltivati nel cielo di dicembre.
Nulla spaventa i vostri grandi occhi,
meraviglia che si apre sul Creato
come un mare, dove  flutti inargentati
flettono il sole, onda dopo onda.
Senza voi, nessuna riva resta
né terra coltivar, ormai è vuota
questa miniera che nutriva il mondo...
Ma le mani dei bimbi sono sante,
costruiranno un nuovo universo,
esili scaveranno, come piume
il terreno avrà di nuovo tante spighe

e tanto pane...innocenza senza fine!
Unica speranza a un nuovo mondo,
carezza di Dio che ci solleva, consola,
dono racchiuso in un piccolo guscio
di mandorlo o forse nuova nocciola.

Sellia Marina, 10 Novembre 2018
I Premio "Giovanni Patari", Accademia dei bronzi-Catanzaro. 
Le mani dei bambini sono sante, sono mani pulite, chiare, nette, sono il futuro che avanza.
Le mani dei bambini sono l’universo che si dilata per sensazioni, occhi che esplorano la meraviglia “che si apre sul Creato” Ogni bambino ha in sé le potenzialità di un nuovo inizio, il germoglio che spunta e origina la pianta, radici che si espandono e trattengono il terreno. Non si cade se ci sono radici. La poesia di Caterina Tagliani fonda l’emozione della lettura su quel nuovo “terreno che avrà tante spighe”, pane che cresce, lievita e si forma, forma una nuova speranza. I bambini sollevano il mondo tenendolo alto. In alto, verso il cielo, la “carezza di Dio” consola sempre. Delicata la chiusa nella quale il bambino è visto come “dono racchiuso in un piccolo guscio di mandorlo o forse nuova nocciola”... delicata, quanto la sensibilità dell’autrice.
Commento critico di Maria Concetta Giorgi



lunedì 9 settembre 2024

SENZA IL TUO LUME



E chi ritrova al canto tuo la pace
e ti racconta, Madre, ogni sua pena
quando il cuore è gonfio e al Tuo s’affida
l’anima che accogli dentro il manto, rasserena.

Le stelle, Tua corona e nostro faro,
illuminan la via che percorriamo
qui, valle di lacrime ove stiamo
senza pietà o dolore per chi muore

ogni dì, quasi in silenzio ormai.
 Non fa rumore, il pianto dei  bambini 
che non hanno un seno colmo che li sfami

rivoli di latte a fiume son gettati in vasche
dove nuotano,  pesci avari di condivisione.
E noi siam persi Maria, senza il Tuo lume.

Sellia Marina, 8 Maggio 2015
Mercoglianno- Abbazia di Loreto 8 Settembre 2014-Acipea- Menzione di merito

mercoledì 28 agosto 2024

RICORDO…UNA CONTRADA





V’erano alberi e candidi mughetti nel sottobosco,
bucaneve e narcisi  tra il verde stavan nascosti
proprio lì, sul limitare delle case abbarbicate
al campanile della vecchia chiesa.

Fra le stradine strette non v’eran mendicanti,
gli usci eran aperti, pronti, senza serrande.
or  sei vestito a festa, con tante case nuove,
volti, strade, giardini,tanti bambini

ignari della tua antica storia.
Come al mutar del vento, cambia colore il cielo,
come l’anima stanca si curva sotto il peso
di un destino segnato,

Così tutto  è mutato
ma col pensier rivedo boschi e verdi prati,
gli affetti mai sopiti
e quella grande festa adorna di colore

(ricordi? Quando passava il Santo noi gettavamo  fiori)
e un agnellino candido seguiva in processione
belando, la statua del patrono.
Forse è una storia nuova
quella che dovrei scrivere…
ma non si può decidere
quello che più ti aggrada.

 La memoria è tiranna!
sempre mi resta impressa
la mia vecchia contrada!

Sellia Marina 20 Febbraio 2010

Spello, 3 Marzo 2024-Attestato di Partecipazione da Passaparola, Concorso "Come le rondini".