G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

domenica 30 marzo 2025

I SILENZI DELL'ARTE-LA MUSICA



Le eburnee  braccia di Morfeo
ti cingano, Calipso ancora incanta,
danzano ninfe nei ruscelli.
Come farfalle al suono d’Euterpe
note si diffondono nell’aere, 
silenzio e ascolto mentre intorno
Calliope scorre fra le dita
non delle Parche il filo
ma quello della vita scrive,
scivola sopra alberi che  Zefiro
culla con le sue labbra e lo trascina
pungon le dita, spine travolte con le foglie.
Pan ora dorme! Lo zufolo ch’empiva
un firmamento, posa tra l’erba,     
 nessuno più lo suona,                                                                   
nessuno lo raccoglie.  
Silenzio eterno
quando dorme l'Arte.                                                  

Sellia Marina, 21 Febbraio 2017

sabato 15 marzo 2025

Grigia è quella stanza

                                          

Grigio il crepuscolo che avanza

e del sole che spiava ancora, avvolge,

come nuvola fa con l’aurora

mentre s’alza e in cielo luce

diffonde sulla terra ingrata.

Grigio quando avanza nella stanza

col fumo che disegna sopra i muri

ombre che sembrano vagare, sole

forse in attesa di chi muore

e un lume accendere alla siepe

che vaghi sopra cumuli di sabbia

cercando all’improvviso che due mani

l’afferrino e dalla bocca stanca

un sibilo risuoni, chiami a raccolta

ogni vita stanca che qui è sepolta…

Grigia è quella stanza

Sellia Marina, 5 Marzo 2025

domenica 9 marzo 2025

Non v'è più tempo

                                                

                                     

Scorre il tempo né sai dove vada

scorre levigando d’ogni  ora la lancetta,

d’ogni onda fa una spuma bianca

e nei fondali arrotola le ciglia

ad una stella che non ha più punte…

Non v’è più tempo all’erba ormai per crescere

né fiore per adornar l’altare

spento ogni cero, spento il focolare

solo l’incenso brucia  sulla mensa

non v’è un’orchestra  a farti compagnia

se il tempo fugge tu non puoi andar via

seguir la rotta dove il sole muore

lasciandoti sudata a calpestare

ogni sogno che ha lavato il temporale

Non v’è più tempo, lascia a me dolere

d’ogni spina che punge il tuo calzare

farò piano, non sentirai dolore

l’anima sarà lieve,  potrà volare

in spazi azzurri, non troverai confini

forse il tempo lì troverai, troverai me

entro le pleiadi confusa, n’è saprai

se son Elettra, Maia oppur Alcione

che importa? Figlia d’Atlante sono!

 Sellia Marina, 04 Agosto 2020

Ne plu estas tempo

( in Esperanto ), traduzione di Giuseppe Campolo 

La tempo flugas kaj vi ne scias kien li iri
fluas glatigante la montrilon ĉiun horon,
el ĉiu ondo li faras blankan ŝaŭmon
kaj ĉe la marfundo rulvolvas okulharojn
al stelo, kiu ellasis punktojn...

Ne plu estas tempo por ke herbo kresku
nek per floro por ornami la altaron
estingita ĉiu kandelo, estingita la fajrujo
nur la incenso brulas sur la tablo
ne estas orkestro por akompani vin
se tempo flugas, vi ne povas foriri
sekvi la raŭton kie la suno mortas
lasante vin ŝvita surtreti
ĉiun sonĝon, kiun forportis la ŝtormo.
Ne plu estas tempo, lasu min suferi
de ĉiu dorno, kiu pikas vian ŝuon,
Mi singardas, vi ne sentos doloron
la animo estos malpeza, ĝi povos flugi
en la bluaj spacoj, vi ne trovos limojn
eble vi trovos tempon tie, vi trovos min
ene de la konfuzitaj pleiadoj, nek vi scios
se mi estas Elettra, Maia aŭ Alcione
kio gravas? La filino de Atlaso mi estas!

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Prima Classificata "VerdArte on the River" 2020, Porcia, 23 Ottobre 2020

Premio Giuria “Antonino Orso”- Concorso Letterario Pina Alessio Onlus- 12 Dicembre 2020

Finalista al  Concorso “Poesie da tutti i cieli”, I concorsi di Sam Samideano,  2021- Luglio Messina  pubblicata.

L’amico Mauro Montacchesi ha commentato così la mia poesia su Facebook

COMMENTO DI

MAURO MONTACCHIESI

-Figlia d’Atlante sono! 

Il tempo scorre, strappa la trama del cielo,

leviga le ore, sbriciola sogni nel vento,

scioglie le onde in spume d’argento,

rotola nei fondali,

risucchia ogni certezza, ogni speranza, ogni attimo.

E tu, Caterina?

Tu non tentenni, tu non frani, tu non cedi!

Sfidi le lancette, le plachi, le spezzi, le incidi.

Le rendi eco che vibra, respiro che incendia, tempesta che danza.

Non c’è più tempo per chi aspetta,

non c’è più tempo per chi si arrende,

ma per te, il tempo è un giogo spezzato,

un Atlante sfibrato che non regge più il cielo,

perché sei tu – sì, tu! –

a sorreggerlo con le tue mani di luce, le tue dita di fuoco, la tua volontà d’acciaio.

E quando, NELLA TUA PAROLA INCISA,

ti confondi tra le stelle,

sei Elettra? Sei Maia? Sei Alcione?

No, no!

Figlia d’Atlante sei!

Figlia della tua stessa poesia,

del tuo tempo che non svanisce, non si sbriciola, non si piega.

Della tua voce che dilaga, brucia, rimane, urla.

E noi, oh, noi!

Restiamo muti, leggiamo, ascoltiamo, ci inchiniamo.

Ci pare che il tempo, per un istante,

si sia inginocchiato a te.

Perché il tempo, ora, porta il tuo nome.

 Facebook-9 Marzo 2025 


venerdì 28 febbraio 2025

PRECE


Il mio tempo non è mai stato tempo perso…

É nella sera, quando lenta scende
che a Te rivolgo l’ultimo pensiero 
perché perdoni ogni mia mancanza
mi tieni sul Tuo cuor, non m’abbandoni.

 Fra le Tue mani tieni stretto il cuore, 

quello dei bimbi, quello dei miei cari,

il mio e quello degli amici.

 Le mani mie son deboli oramai

non si giungon nemmeno per pregare

e nella mente greve di ricordi

qualche Ave biascico, lo sai.

 Non far caso se qualche Gloria salto        

son sempre più i  Requiem che ripeto,

quelli sai? Non li scordo mai.

 Sellia Marina, 26 Marzo 2017

 Da "Kate delle orchidee"

8 Aprile 2022-Botricello-II Cl. Aexequo,  X Edizione Premio Merini Accademia dei Bronzi

 Con fragilità creaturale inginocchiata al cospetto della divina onnipotenza, la poetessa costruisce un mosaico di emozioni e pensieri di rara intensità. La preghiera diventa ristoro della stanchezza della vita; ma anche un ritrovarsi con sé stessa per soddisfare il bisogno di silenzio e contemplare l’Amor Dei profuso nella molteplicità dei cuori.Poesia di spiccata bellezza, disvela l’incanto di una dignità lontana da artificiali consolazioni. (Dott. Mario D. Cosco, componente di Giuria.


martedì 25 febbraio 2025

Balsamo per me ...La disabilità non è un optional...




Balsamo per me

La disabilità non è un optional

Averti accanto anche solo un’ora

quando il sole indora, cara,

non ha l’eguale vivere l’istante

condividere con te ogni momento

 

che lento passa se non sei vicina…

Lento il mio passo dove mi trascino

i giorni che fatico a chiuder sereno

senza il tuo sguardo che m’avvolge

 

e cura ogni ferita che ancora dura.,

così la strada quella sera

nido d’amanti e d’alberi odorosi

diventò d’un tratto serpe che respira

 

lanciò il mio corpo oltre la scogliera

dove macigni aguzzi hanno trafitto

ogni lembo di me, sgorgò copioso il sangue

né si chiuse ed ora sono qui ad aspettare

 

quello che la mia donna mi sa dare,

carezze che asciugano ferite

baci ad ogni fascia che lei posa,

balsamo ha lei per me, a iosa.

 

Sellia Marina, 18 Gennaio 2021

Menzione di Merito da " L' Isola Felice". Concorso "La diversità come ricchezza"--Toscolano Maderno

sabato 22 febbraio 2025

SOLO FILO SPINATO


Dentro i vagoni è sempre notte fonda
poche fessure fan passare l’aria
gravida di dolore e di sudore.

Pigiati come bestie mamme e bimbi
anziani e baldi giovani, occhi bassi
pensano al futuro ma non han domani.

Non ferma il treno che a un binario morto
divisi dalle madri sono i figli
spogliati d’ogni avere e poi marchiati
come bestie al macello li han portati.

Nell’aria un fumo acre si diffonde
da un camino acceso giorno e notte
“dov’è mio padre, il figlio…Dio mi senti?”
ma intorno filo spinato si distende

lungo un campo sterminato e non risponde.

Sellia Marina, 24 Gennaio 2014
(Per la giornata della Memoria)


domenica 16 febbraio 2025

Lasciami piangere





                                           
" Ciò che Caino non sa "
Premio Micxhelangelo Buonarroti, 7 Febbraio 2025- Menzione D'Onore con Encomio Solenne

lunedì 10 febbraio 2025

Prendimi fra le braccia




Prendimi fra le braccia e stringimi
e sulla pelle le tue mani sfiorino
leggere come piuma mentre vola

trasportata dal vento sopra l'erba
mai stanca di vagare poi si posa
lieve come petalo su una rosa.

Prendimi fra le braccia e stringimi
e le tue labbra, chicchi di granato
a poco a poco coprire tutto il viso

fino a che non sei stanco o non sei sazio
del succo che ti scioglie, che mi scioglie
Amore, solo al tuo abbraccio.

Sellia Marina, 13 Ottobre 2013 

E SI NOMA...AMORE


Non v’è parola forse più abusata,
una parola dolce, bistrattata,
detta e ridetta, a volte sussurrata,
trita, ritrita, qualche volta urlata.

Quando serve, allora è pronunciata
se non la dici basterà pensarla,
scritta, letta, balbettata,
singolare, plurale, universale

ripetuta in molte forme e tante lingue,
quando è sincera fa tremare il cuore,
ha un suono breve, magico
quella parola che si noma...amore.

Sellia Marina, 23 Giugno 2012