Silenzio eterno
quando dorme l'Arte.
Sellia Marina, 21 Febbraio 2017
Grigio il crepuscolo che avanza
e del sole che spiava ancora, avvolge,
come nuvola fa con l’aurora
mentre
s’alza e in cielo luce
diffonde
sulla terra ingrata.
Grigio quando avanza nella stanza
col
fumo che disegna sopra i muri
ombre
che sembrano vagare, sole
forse
in attesa di chi muore
e
un lume accendere alla siepe
che vaghi sopra cumuli di sabbia
cercando
all’improvviso che due mani
l’afferrino
e dalla bocca stanca
un
sibilo risuoni, chiami a raccolta
ogni
vita stanca che qui è sepolta…
Grigia è quella stanza
Sellia
Marina, 5 Marzo 2025
Scorre il tempo né sai dove vada
scorre levigando d’ogni ora la lancetta,
d’ogni onda fa una spuma bianca
e nei fondali arrotola le ciglia
ad una stella che non ha più punte…
Non v’è più tempo all’erba ormai per crescere
né fiore per adornar l’altare
spento ogni cero, spento il focolare
solo l’incenso brucia sulla mensa
non v’è un’orchestra a farti compagnia
se il tempo fugge tu non puoi andar via
seguir la rotta dove il sole muore
lasciandoti sudata a calpestare
ogni sogno che ha lavato il temporale
Non v’è più tempo, lascia a me dolere
d’ogni spina che punge il tuo calzare
farò piano, non sentirai dolore
l’anima sarà lieve, potrà volare
in spazi azzurri, non troverai confini
forse il tempo lì troverai, troverai me
entro le pleiadi confusa, n’è saprai
se son Elettra, Maia oppur Alcione
che importa? Figlia d’Atlante sono!
Sellia Marina, 04 Agosto 2020
Ne plu estas tempo
( in Esperanto ), traduzione di Giuseppe Campolo
La tempo flugas kaj vi ne scias kien li iri
fluas glatigante la montrilon ĉiun horon,
el ĉiu ondo li faras blankan ŝaŭmon
kaj ĉe la marfundo rulvolvas okulharojn
al stelo, kiu ellasis punktojn...
Ne plu estas tempo por ke herbo kresku
nek per floro por ornami la altaron
estingita ĉiu kandelo, estingita la fajrujo
nur la incenso brulas sur la tablo
ne estas orkestro por akompani vin
se tempo flugas, vi ne povas foriri
sekvi la raŭton kie la suno mortas
lasante vin ŝvita surtreti
ĉiun sonĝon, kiun forportis la ŝtormo.
Ne plu estas tempo, lasu min suferi
de ĉiu dorno, kiu pikas vian ŝuon,
Mi singardas, vi ne sentos doloron
la animo estos malpeza, ĝi povos flugi
en la bluaj spacoj, vi ne trovos limojn
eble vi trovos tempon tie, vi trovos min
ene de la konfuzitaj pleiadoj, nek vi scios
se mi estas Elettra, Maia aŭ Alcione
kio gravas? La filino de Atlaso mi estas!
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Prima Classificata "VerdArte on the River" 2020, Porcia, 23 Ottobre 2020
Premio Giuria “Antonino Orso”- Concorso Letterario Pina Alessio Onlus- 12 Dicembre 2020
Finalista al Concorso “Poesie da tutti i cieli”, I concorsi di Sam Samideano, 2021- Luglio Messina pubblicata.
COMMENTO DI
MAURO MONTACCHIESI
-Figlia d’Atlante sono!
Il tempo scorre, strappa la trama del cielo,
leviga le ore, sbriciola sogni nel vento,
scioglie le onde in spume d’argento,
rotola nei fondali,
risucchia ogni certezza, ogni speranza, ogni attimo.
E tu, Caterina?
Tu non tentenni, tu non frani, tu non cedi!
Sfidi le lancette, le plachi, le spezzi, le incidi.
Le rendi eco che vibra, respiro che incendia, tempesta
che danza.
Non c’è più tempo per chi aspetta,
non c’è più tempo per chi si arrende,
ma per te, il tempo è un giogo spezzato,
un Atlante sfibrato che non regge più il cielo,
perché sei tu – sì, tu! –
a sorreggerlo con le tue mani di luce, le tue dita di
fuoco, la tua volontà d’acciaio.
E quando, NELLA TUA PAROLA INCISA,
ti confondi tra le stelle,
sei Elettra? Sei Maia? Sei Alcione?
No, no!
Figlia d’Atlante sei!
Figlia della tua stessa poesia,
del tuo tempo che non svanisce, non si sbriciola, non
si piega.
Della tua voce che dilaga, brucia, rimane, urla.
E noi, oh, noi!
Restiamo muti, leggiamo, ascoltiamo, ci inchiniamo.
Ci pare che il tempo, per un istante,
si sia inginocchiato a te.
Perché il tempo, ora, porta il tuo nome.
quello dei bimbi, quello dei miei cari,
il mio e quello degli amici.
non si giungon nemmeno per pregare
e
nella mente greve di ricordi
qualche
Ave biascico, lo sai.
son
sempre più i Requiem che ripeto,
quelli
sai? Non li scordo mai.
8 Aprile 2022-Botricello-II Cl.
Aexequo, X Edizione Premio Merini
Accademia dei Bronzi
La disabilità non è un optional
Averti accanto anche solo un’ora
quando il sole indora, cara,
non
ha l’eguale vivere l’istante
condividere
con te ogni momento
che
lento passa se non sei vicina…
i
giorni che fatico a chiuder sereno
senza
il tuo sguardo che m’avvolge
e
cura ogni ferita che ancora dura.,
così
la strada quella sera
nido
d’amanti e d’alberi odorosi
diventò
d’un tratto serpe che respira
lanciò
il mio corpo oltre la scogliera
dove
macigni aguzzi hanno trafitto
ogni
lembo di me, sgorgò copioso il sangue
né
si chiuse ed ora sono qui ad aspettare
quello
che la mia donna mi sa dare,
carezze
che asciugano ferite
baci
ad ogni fascia che lei posa,
balsamo
ha lei per me, a iosa.
Sellia Marina, 18
Gennaio 2021
Menzione di Merito da " L' Isola Felice". Concorso "La diversità come ricchezza"--Toscolano Maderno
Sellia Marina, 13 Ottobre 2013