G.Pascoli

" ...IO SONO LA LAMPADA CH'ARDE SOAVE! NELL'ORE PIU' SOLE E PIU' TARDE,NELL'OMBRA PIU' MESTA, PIU' GRAVE, PIU' BUONA O FRATELLO!...." G.Pascoli

lunedì 3 dicembre 2018

DIO BAMBINO


L’albero illumina il presepe,
le luci fanno strada a quei pastori
che portan fra le braccia degli agnelli

e giungeranno fino a una capanna
coperta dalla neve e dalla paglia,
così celata che ancora niun l’ha scorta.

Dal cielo una miriade di stelle
circonda una cometa scintillante
che solca quella volta che d’incanto
s’accende ove posa un picciol Santo.
Estrema povertà per Dio bambino…
Un umile asinello ed un bove

riscaldano col loro caldo fiato
una capanna dove non c’è fuoco.
Una musica risuona e si diffonde,

sono gli angeli giunti ad annunciare
ch’è nato un bimbo, povero anche lui
piange a gran voce ed ha poche fasce…

Sellia Marina, 15 Dicembre 2011
Pubblicata sulla Rivista Santa Maria Del Bosco il 7 Dicembre 2016

sabato 27 ottobre 2018

QUEST'AURORA


 
Accenti di sole lampeggian
nell’alba veloce che avanza
e sul mare, distese fra l’onde,
miserie si cullan ... vanno a fondo.

Così quest’Aurora ch’è sorta
primiera di dolci speranze
ancora il mio cuore conforta...
riporta la luce ove è nero,

sconfigge ogni nube che avanza.
Resistere l’alba non può, s’inchina
foriera ogni dì più splendente
a chi la precede  e l’innalza.

Sellia Marina, 27 Ottobre 2012
( A mia figlia per il suo compleanno )

sabato 20 ottobre 2018

GENOVA, 14 AGOSTO 2018



S’alzò lieve come filo di fumo la polvere
che scese, ingrossò, oscurò il cielo
che si fece sera, ma senza stelle
perché un  rumor profondo, cupo di rovine

s’alzò, avanzò tra le case, rovinò
sempre più basso quando ogni laccio
abbandonò, penzolò nudo e sopra
ogni viandante che passava frantumò lento,

si sciolse, gelato che fondeva al sole
ormai nascosto, piedi veloci per sfuggire
ogni trave, ogni calcinaccio che colpisce

ed ogni grido è inutile, correre via lontano
è già difficile, il pericolo incombe e se lo guardi
l’orrore attanaglia, chiude la gola e non v’è parola
che pronunciar si possa mentre il ponte crolla

scava la sua fossa

 Sellia Marina, 14 Settembre 2018

domenica 16 settembre 2018

OCEANI DA SALPARE













Madre che nell’inverno il tuo mantello
stendi, e per scaldarci qualche nembo grigio
avvolgi, lo dipani tra  fili di zefiro che intrecci
fra rami nudi e dai lor le mani, 

Ghirlande d’oro intrecci, nidi che ripari
in cespugli odorosi, screziati tulipani,
ronzio di api vogliose,
al petalo avvinte come spose.

Madre! Quanto cammino per cambiare
la bruna zolla in pane da sfamare,
frenare del monte l’irruenza
perché il ruscello possa andare a valle

lambire ogni radice e dissetare
l’agnello che s’affaccia alla sua sponda,
incontra il mare ed ogni sua onda
che il vento innalza e poi riposa, gonfia.

Madre! Ogni rete, ogni amo empi del pescator
quando ritorna, ogni corallo dentro i tuoi fondali
risplendono al lume della luna…
piangi i vascelli che hai lasciato andare

verso oceani…tutti da salpare.

Sellia Marina, 8 Marzo 2018-
Menzione d'Onore- Accademia internazionale Il Convivio,  Premio “Poesia, Prosa e Arti figurative” e del premio teatrale “Angelo Musco” Il Convivio 2018. 

lunedì 3 settembre 2018

4 SETTEMBRE 1965-2015

4 Settembre 1965-2015

Da tempo sei partito ed ho contato
 giorni, settimane ed anni
non ore ma secoli d’interminabili minuti.
La mente è troppo piena di ricordi
quelli lasciati, ed altri ne ho inventati
perché sia lieve il viaggio che prosegue.
Con te il tempo scorreva si veloce!
Valigie pien di favole incompiute
pesanti macigni da portare
posate accanto ad un guanciale vuoto,
rifare un viaggio iniziato e poi concluso
come un tempo, fra i ceri di un altare.
Vecchie croci portate sulle spalle
sarebbero  più lievi  se divise
per giunger dove immobile aspettava
una Cerere da scoprire insieme
ma l’hai raggiunta solo!
I conti in tasca non si fanno in due
l’oste non c’era, salato l’hai pagato
e non ti sei di certo divertito
 ma sono stata  io l’ultima e ti ho vestito.



Sellia Marina, 18 Agosto 2015

mercoledì 15 agosto 2018

FERRAGOSTO


Dai verdi monti sono scesi al basso
e dal mare in molti son saliti all’alto,
     mentre nella valle risuonava
l’eco che spandeva una campana.

Giorno di ferragosto,
si onora quell’Assunta
che uno stuolo d’angeli
al  cielo ha sollevata.

    Madre che non disdegna di guardare
   chi affida a Lei ogni speranza,
  lenire col sorriso ogni pena,
ridare senso ad ogni vita stanca.

        L’eco della campana che non tace
         congiunge voci allegre di bambini,
         che sulla sabbia fan buche profonde.
         Si gonfian le tovaglie sopra l’erba…

     Giorno di sagre, giorno di ferragosto,
      amici che s’incontran per brindare,
    corse sui prati…a casa è rimasto solo
      chi era malato o a letto a riposare.


Sellia Marina 15 Agosto 2011
  

venerdì 10 agosto 2018

STELLE CADENTI



Non furono per te stelle cadenti
che raccoglier potevi con le mani,
scivolarono lungo la tua chioma
non furon per te  stelle di fortuna.

Incontro a te volarono, ti circondarono
e t’abbagliarono di luce, ti strapparono,
come delicato fiore dallo stel reciso,
e veloci come un lampo risalirono,

la volta del cielo le attendeva
fermando il tempo quell’attimo infinito
lì, sulla soglia del firmamento.
Questa fu la tua notte di San Lorenzo.


Sellia Marina, 10 Agosto 2015

mercoledì 8 agosto 2018

LA PICOZZA



                                              "Caterina Rizzo “Il Cavatore”
 Una scultura all’uomo che lavora
più volte offeso ed or ricostruito
risplende nel dipinto che l’artista
ha dipinto per il nuovo calendario.

Luce soffusa nella nicchia splende
inonda l’uomo, allevia la fatica
di alzare ad ogni istante la picozza,
sostiene lui e il piede sulla roccia.

Scivola l’acqua sulle dure pietre,
empie un bacino dove lo sforzo affonda,
azzurro, come la volta che lo circonda.


Sellia Marina, 13 Novembre 2017

sabato 4 agosto 2018

ADAGIATI SUL MIO CUORE



Se qualche sogno hai perso per la via
o più non credi d’incontrar l’amore
né arde  fiammella che sia accesa...
Adagiati sereno sul mio cuore!

E quando la speranza t’abbandona
o trovi sempre chiuso ogni portone
né s’apre più finestra od un balcone...
Adagiati sereno sul mio cuore!

Non creder mai che il mondo è sempre uguale
vi son coriandoli che splendono di luce,
soli e fiori, tante stelle appese...che non vedi
Adagiati sereno sul mio cuore,

udrai liberi canti, dolci melodie di rosignoli
che in volo fanno coro e le lor ali
sfiorarti il viso, accarezzarti... Amore
Adagiati sereno sul mio cuore!

Sellia Marina, 9 Novembre 2012
Da "Il Silenzio delle onde" "Poesia premiata e inserita nell'Antologia "Il profumo del loto" SD Collezioni, con mia Prefazione - Copertina di Caterina Rizzo

FIOR DI LOTO


 
Come veliero naviga sull’onda
Sospinto dal vento come piuma
Scivola lieve senza lasciar traccia,

Così improvviso e candido m’appare
Il fiore che dal limo ognor rinasce
E s’offre al guardo, disseta acque scure.

E’ meraviglia il petalo carnoso
Che grandi foglie il calice sostiene
Culla del fiore ch’è si odoroso

Non chiede nulla, sol che tu l’ammiri
Il loto immoto dentro la sua conca
Virginea bellezza senza pari.

Espande luce e pace il suo colore!
Sellia Marina, 19 Aprile 2014

Un omaggio all'amica  Caterina Rizzo per il dipinto creato appositamente per questa antologia di ricordi che racchiude una mia breve presentazione:  "Adagiati sereno sul mio cuore" ha meritato l'attestato e la medaglia: "Corsia D'Ospedale", è dedicata ai tanti medici sensibili alla sofferenza,"Tanti Passi", è dedicata ad Alda Merini.