domenica 23 luglio 2017

TI DONERO' I MIEI OCCHI


Ti donerò i miei occhi e la lor luce
sarà faro al tuo cammino errante,
vedrai, anche nel buio della notte
brillare stelle appese nella volta.

Ogni petalo ancor carezzerai
e il lor profumo sparso nel giardino,
dentro i miei occhi il bianco gelsomino
rifletterà, spanderà  luce sul  tuo viso.

Vedrai con me sorgere il sole,
l’aurora che incede, precede l’alba,                                          
la natura che intorno ti risuona
e con il cuore ogni giorno ringrazierai.

Tutto questo ed altro più vedrai 
con i miei occhi,  
gli occhi ch'io ti donai!

Sellia Marina, 10 Aprile 2017

lunedì 17 luglio 2017

SENZA TERRA


Calpesta terra il cadenzato passo
ed ogni sasso rotola e sbadiglia
fra pietre di torrente e una conchiglia.

Ogni monte fu amico, ogni morena
scivolò più a valle, sospesa nell’attesa
ove posare più sicuro il passo.

Ogni duna a me parve collina,
vicina al cielo, lembo degli eroi,
ogni granel di sabbia mi fu patria

sparsa di rovi e petali ogni calle,
deserta di viandanti ma ogni via
ancor non era mai la terra mia.

Ogni abisso del mare navigai
ascosi mostri fermi come il tempo
che non cancella mai i tuoi ricordi,
nella clessidra  non ti ritrovai…

vagai a lungo ma senza terra restai.

Sellia Marina, 16 Luglio 2017
"Gocce dello Ionio" 

giovedì 13 luglio 2017

LACRIME DELLA LUNA



 Sempre ti cercherò, nei battiti del cuore
di questa terra che ancor langue, muore
per un destino che non ha creato
ed un futuro non previsto mai.

Ti cercherò, fra palpiti di zolle
dove l’aratro ormai non passa più
e l’erba alle radici avvolge
lacrime della luna quando stinge.

Ancor ti cercherò, nella voce del mare
che lamenta, dolore ai remi che più non s’inabissan
nell’onda, il sole ancor l’indora,
l’inonda ma piatta è l’acqua dove è più profonda.

Lassù ti cercherò, fra stelle che si brucian
prima d’esser lucciole nella notte
fiammelle d’una via senza più scia,
lassù mi perderò o troverò

un po’ dell’anima mia.

Sellia Marina, 24 Giugno 2017

martedì 6 giugno 2017

RUGIADA DENTRO L'ONDE


Lo sguardo all’orizzonte fiso,
il sole attende e mentre sorge
l’acqua ancor balugina di luna,
rugiada dentro l’onde che trascina

a riva, rotola fra i rupi e la renella
scompone mentre torna al mare,
mia regina, i sogni son fatti per sperare,
castelli in aria creo,  tu  non badare

la vita ora sta per cominciare,
le nuvole son alte sopra il mare,
si specchian come te, per respirare
l’odore di salsedine e tornare

come prima nell’empireo, a volare.


Sellia Marina, 5 Giugno 2017


lunedì 5 giugno 2017

GOCCE DELLO JONIO

Preziosi monili creati, cesellati
con paziente cura, con arcana fede,
chino sin quasi a notte e fondere
stelle preziose e dentro, un po' di mare.

Gocce dello Jonio luccicanti
porteranno oltralpe una missiva,
trentasei topazi azzurri
racchiusi nell'oro della filigrana.

Pregava che la mano non tremasse
mentre ad una ad una deponeva
centocinque perle del diadema.

Piccoli angeli in preghiera
sorreggon  la corona, lieve al bimbo,
ma più grave sarà in mente alla Regina
or che il suo genetliaco s'avvicina.

Oh! Voce di due popoli in preghiera
unisce due madonne nere, esulta,
supplica e ancor spera, Maria

che i diademi creati da Affidato
inondino di luce le Nazioni, le accomuni,
le allieti ed  una sola voce risuoni,
(da Crotone a Czestochowa gemellate)

Ave Maria! Nei secoli, così sia.

Sellia Marina, 22 Maggio 2017
Al Maestro Affidato: diademi creati per la Madonna nera di Czestochowa, e il gemellaggio con la chiesa di Crotone. 

Componimento che commuove Gocce dello Jonio. I versi conducono il lettore in un viaggio reale e allo stesso tempo contemplativo. Dai lidi ionici alla terra lontana di Czestochowa, un viaggio d’amore e di speranza, che vede dei missionari d’eccezione, le gocce dello Jonio luccicanti, i diademi creati da Affidato. Sono i preziosi monili a portare oltralpe una missiva. E il componimento si fa preghiera che contempla una realtà tanto sperata, l’unità dei popoli, per cui esulta, supplica e ancor spera la Regina – spera che anche questi trentasei topazi azzurri inondino di luce le Nazioni, le accomuni, le allieti ed  una sole voce  risuoni, Ave Maria!
Gocce dello Jonio, come le gemme preziose sul capo della Regina, come i versi commossi della poetessa.
 ( Dott. Maria Spagnuolo )






domenica 28 maggio 2017

FRANCESCO

Stanco è il tuo sorriso pellegrino!
 Ogni  tuo andare verso un nuovo mondo
è al ritorno sempre un nuovo giorno.

Doni speranze a chi non ha più niente
consoli il peccator che non si pente
ma fida che il suo cuore può cambiare
perché l’anima che illumini è immortale.

E come Saulo anch’io verso Damasco
m’arresto d’improvviso a rimirare
questo dono celeste che il Signore
regala a questa terra peccatrice

Debitori siam tutti e lo sappiamo,
il nuovo Francesco c'hai mandato
non lo meritiamo, ma noi lo amiamo!

Col suo parlare franco e un po’ straniero
ha conquistato anche chi all’altare
tardi s’accosta o non s’accosta mai,

 la sua mano  tesa a benedire
quanti sfiorano la veste che lo copre,
un bacio ad ogni bimbo avvicinato…
un bacio del Papa! Bimbo benedetto e fortunato.

Sellia Marina, 21 Febbraio 2016

domenica 21 maggio 2017

MADONNA PELLEGRINA


Madonna Pellegrina che nel mondo
ove Tu  passi  le ginocchia pieghi,
s’affida al Tuo ogni cuore, lascia gli affanni,
ogni nube disciogli e  rassereni.

Madonna Pellegrina che ogni strada
hai percorso e raccolto nel Tuo manto
i dolori che attraversan tutto il mondo
seminando fiori, asciugando il pianto,

Vieni ancora a consolare quanti
non hanno pane e le bende
fascian ferite strette intorno ai fianchi,
dormono sotto ponti semibui

E dentro il mare che ci dona vita,
la morte trovan senza Te accanto.
Madonna Pellegrina ascolta il pianto
di tanti bimbi che non han la mamma

Dei vecchi che son soli e senza amore
la mano tendono, nessun che doni un fiore,
neppur quelli sbocciati nei giardini del dolore,
una casa dona, ad ogni famiglia un tetto

E dentro che vi sia, l’immagine Tua
a proteggere chi crede e chi s’affida
chi cerca ancora la strada della fede
Madonna Pellegrina, Ave Maria!
  

 Sellia Marina, 13 Maggio 2015


giovedì 18 maggio 2017

NESSUNO E' SOLO


Guardai lontano verso l’orizzonte
ove il cerchio si chiude, ai piè del monte
che occhieggia e riversa alla pianura
il suo ondeggiante color vermiglio.

Lontano il monte immoto a vigilare,
non ha sponde la Prealpi e guarda l’acque
mosse appena da zefiro gentile,

alle sue spalle non si alza il sole
ma la luna a sera inargenta la sua cima.
Campane diffondono nell’aere la lor voce
salutano ogni giorno e sembran dire:

nessuno è solo a nascere o a morire
né a divider gioie o a portar la croce,
noi salutiam così, noi siamo pace.

Il cuore del viandante segue la luce
il frastuono che intorno lo circonda
più non l’opprime  e più non lo turba.

Caprino Veronese, 20 Luglio 2016        
I Premio Franco Terreno-S. Maria Capua Vetere- "I tuoi occhi senza di me", 
Motivazione della Giuria "Lirica spruzzata di un romanticismo d'altri tempi, nella quale le parole fluttuano leggiadre sui malinconici rintocchi delle campane. L'inevitabile e lento trascorrere del tempo s'incanta ad ammirare i colori di un paesaggio quasi incantato. L'invito dell'autrice a "vivere" la vita è arricchito dalla consapevolezza del " nessuno è solo" ad attraversare giorni ed anni fino al naturale compimento del percorso di ognuno."

mercoledì 17 maggio 2017

UN'ALTRA PRECE



Quando scende l'ombra  della sera
sempre t'accompagna una preghiera,
se pensi che il destino t'è avverso
sicuro ti prepara un'altra strada

perché tu possa giungere alla mèta.
E non aver paura!
Realizzerai ogni tuo sogno infranto
come bottiglia verde sulla riva

riluce sotto il sole che la cuoce.
Ed ogni vetro sembrerà più bello
anche fra i sassi e asciugherà al calore
come panno steso accanto al focolare.

Ma non temere
v'è sempre  un giorno per ricominciare
un altro sogno ancora da inseguire...
E un'altra prece porterò all'altare.

Sellia Marina, 15 Febbraio 2012


sabato 13 maggio 2017

REGINA MADRE


Come un fabbro ha forgiato monili,
cesellato, inciso quadri preziosi
ed or s’appresta con il capo chino

sopra diademi che saran corona
alla Madre Regina che intercede
per tutti noi e per chi non ha fede.

Ferite profonde ha la sua tela
non le ha curate il tempo o l’artigiano,
sanguina ancora il cuore della Madre
che non disdegna chi a Lei s’affida.  
                                                    
Ora nuovi diademi alla sua fronte

brillano, come il sole dentro il mare,

come le stelle all’albero di Natale…

anch’io m’inginocchio per pregare.


Sellia Marina, 16 Dicembre 2016

Al Maestro Michele Affidato- Creazione dei nuovi diademi alla Madonna di Czestochowa