domenica 30 aprile 2017

NOI SIAM TUOI FIGLI

Muto ed acceso il viso
lo sguardo al cielo volto
chiedi che una preghiera
giunga al tuo piè raccolto
tra i fiori dell’altare
e i vasi dell’incenso.
Ti volse Iddio premiare
ancella del Suo altare
nudo dentro il tuo cuore
per spade di dolore
che affondan  come aratro
dentro una terra brulla.
La lama brilla e scava
profondo solco e ruga
disegna ancor sopra il tuo viso.
Non disdegnar chi piange
orando al tuo altare
Maria, noi siam tuoi figli
ricordalo al Signore!
Ci devi benedire
come ai piè della croce
perché da Lui l’invito
a Te è stato rivolto
e se noi siam tuoi figli
ci devi perdonare Maria…
Per noi devi pregare!

Sellia Marina, 12 Luglio 2013

martedì 25 aprile 2017

ANCOR MI MANCHI


Ogni tuo sguardo parea una carezza
come petalo scorreva, si posava,
 lieve farfalla sopra ad  una rosa.

Ali di vento  le tue mani
come la spuma che solleva l’onda
né mai si posa altro che alla riva
dove la sabbia il passo tuo conserva.

Suono di rosignolo la tua voce
che a mente recitava tante strofe
né mai era stanca d’una rima nuova,
dolce il silenzio quando alfine posa.

Cielo senza confini la tua mente
cuore senza mai orizzonti chiusi
arcobaleno sempre ad arco acceso.

Cuor di fanciullo, falco mio riposa
nello scrigno del cuore ove respiro
le tue carezze miste alla tua voce
e mi perdo nei tuoi sguardi, Amore.
Sellia Marina, 12 Aprile 2013
"Note di Profumi "
Antologia"Alda nel cuore"-insieme a "Signor D'Antico Stampo", III Edizione Premio Merini, Segnalazione Speciale, 2015;
Targa d'argento per "Ti leggo di me", Recital di Poesie a Tiriolo, 24 Aprile 2017 





“Il componimento poetico di Tagliani - ha scritto Mario Cosco - altro non è che un palcoscenico esistenziale sul quale il deserto di un’assenza viene fecondato da emozioni che richiamano dinastie di sentimenti corroborate da sintesi di memorie. Vi sono rappresentate scene di un perenne presente emozionale affacciate sul futuro come lampade che regalano pieghe di luce per colmare i giorni e le ore di pienezza e sapienza”.

domenica 23 aprile 2017

BUONANOTTE MAMMA


PREMIO MERINI 2014
 Menzione Speciale

Quando penso a tutte le tue veglie,
crescendo con amore tanti  figli
vedo, madre, il tuo sorriso e il pianto
che han consumato lentamente il viso.

Quanti nastri  hai posato sui capelli
ogni giorno, bianchi e blu ma con cura, 
perché a scuola si doveva andare ma  ordinati.

Forse non v’era tempo per carezze
o le elargivi quando addormentati
spiavi nella stanza per vedere
noi tutti e a letto,  tu ancora alzata.

E ti potevi madre allor sedere
pensare cosa fare pel domani
il capo stanco si piegava un poco
sopra la tavola e li t’addormentavi.

Infreddolita e stanca ti svegliavi
al buio iniziava la giornata
e tu un sorriso ci elargivi
come se fossi fresca,  riposata.
Per questo dopo tempo ancor ci penso
che non ti ho detto mamma, buonanotte
e ogni volta che rimbocco le coperte
ti ricordo adesso e te lo dico sempre.

Sellia Marina, 13 Maggio 2013 

Un grazie di cuore alla Giuria dell'Accademia dei Bronzi di Catanzaro per aver apprezzato e premiato questa poesia  con la seguente Menzione Speciale:" La mamma sorride sempre, anche se non c'è più.  Dà conforto ai figli e li accarezza in ogni circostanza. Poesia dettata dal cuore e costruita nel ricordo di una "buonanotte" che si rinnova ogni sera rimboccando le coperte "



martedì 18 aprile 2017

TI DONERO' I MIEI OCCHI


Ti donerò i miei occhi e la lor luce

sarà faro al tuo cammino errante,
vedrai, anche nel buio della notte
brillare stelle appese nella volta.

Ogni petalo ancor carezzerai
e il lor profumo sparso nel giardino,
dentro i miei occhi il bianco gelsomino
rifletterà, spanderà  luce sul  tuo viso.

Vedrai con me sorgere il sole,
l’aurora che incede, precede l’alba,                                          
la natura che intorno ti risuona
e con il cuore ogni giorno ringrazierai.

Tutto questo ed altro più vedrai 
con i miei occhi,  
gli occhi ch'io ti donai!

Sellia Marina, 10 Aprile 2017

venerdì 14 aprile 2017

NESSUNO E' SOLO


Guardai lontano verso l’orizzonte
ove il cerchio si chiude, ai piè del monte
che occhieggia e riversa alla pianura
il suo ondeggiante color vermiglio.

Lontano il monte immoto a vigilare,
non ha sponde la Prealpi e guarda l’acque
mosse appena da zefiro gentile,

alle sue spalle non si alza il sole
ma la luna a sera inargenta la sua cima.
Campane diffondono nell’aere la lor voce
salutano ogni giorno e sembran dire:

nessuno è solo a nascere o a morire
né a divider gioie o a portar la croce,
noi salutiam così, noi siamo pace.

Il cuore del viandante segue la luce
il frastuono che intorno lo circonda
più non l’opprime  e più non lo turba.

Caprino Veronese, 20 Luglio 2016        
I Premio Franco Terreno-S. Maria Capua Vetere- "I tuoi occhi senza di me", 
Motivazione della Giuria "Lirica spruzzata di un romanticismo d'altri tempi, nella quale le parole fluttuano leggiadre sui malinconici rintocchi delle campane. L'inevitabile e lento trascorrere del tempo s'incanta ad ammirare i colori di un paesaggio quasi incantato. L'invito dell'autrice a "vivere" la vita è arricchito dalla consapevolezza del " nessuno è solo" ad attraversare giorni ed anni fino al naturale compimento del percorso di ognuno."

giovedì 13 aprile 2017

PACE AI TUOI GINOCCHI

Sulle ginocchia madre
appoggerò il mio capo,
sentirò la tua mano                                                              

sfiorare i miei capelli
pettinarli con le dita
e sciogliere con loro

anche il nodo della gola.
Ascolterò la tua voce                                                            
che una nenia mi canta

piano, con voce lenta
che quasi mi addormenta.
Che pace ai tuoi ginocchi!

Ascoltare e non sentire
ma è stato solo un sogno…
vorrei, e non puoi tornare 

Sellia Marina, 2 Gennaio 2012

Premiata con Attestato di Merito e inserita nel Calendario d'Arte e Poesia  2017 dell'Accademia dei Bronzi- Motivazione della Commissione:
Io ti scrivo madre, perché tu mi possa ascoltare...questo è il messaggio intenso, straordinario che la poetessa vuole dedicare alla propria mamma. "Pace ai tuoi ginocchi" è una poesia d'amore, un amore grande che lega in modo indissolubile, che non si scioglie. L'immagine di una bimba che appoggia il capo sulle ginocchia della mamma, è bellezza ed emozione che non si dimentica, è gentilezza dei modi in un tempo che affretta i gesti, che non permette di soffermarsi...Ascoltare la voce è come una ninna nanna che concilia il sonno di una bimba...Non si scorda la voce di una madre, si può solo pensare che "lei" sia ancora lì a guardare quel capo chino, nel silenzio di un giorno passato, nel desiderio che strazia perché il ritorno non può avvenire.


Rivista Santa Maria del Bosco: Aggiungo che le immagini, esplicitate nei versi dell'amica Caterina, hanno una loro precisa identità, un'asciuttezza espressiva come uscito dallo scrigno del cuore, per mostrare una capacità d'amare viva, gioiosa, partecipativa. E' poesia-amore!. L'amore, nella sua essenza più vitale e più pura è il filo conduttore tra l'ieri e l'oggi in un sogno che non può e non deve svanire. La madre è amore.
Mimmo Stirparo



domenica 9 aprile 2017

QUESTA STRADA E' LA MIA


Sulla strada che porta alla chiesa
scende un raggio di luce ove passo
non v'è gente affacciata ai palazzi
né al balcone che dà sulla via.

Ma io seguo soltanto la scia,
come un bimbo saltello fra i sassi
ed in fondo alla strada m'aspetta
una chiesa che invita,

offre a tutti una porta ch’ è aperta,
questa strada è la mia
e qui fermo i miei passi.
Sellia Marina, 18 Novembre 2015
( “TIRIOLO” Di Caterina Rizzo )

giovedì 6 aprile 2017

REGINA MADRE


Come un fabbro ha forgiato monili,
cesellato, inciso quadri preziosi
ed or s’appresta con il capo chino

sopra diademi che saran corona
alla Madre Regina che intercede
per tutti noi e per chi non ha fede.

Ferite profonde ha la sua tela
non le ha curate il tempo o l’artigiano,
sanguina ancora il cuore della Madre
che non disdegna chi a Lei s’affida.  
                                                    
Ora nuovi diademi alla sua fronte

brillano, come il sole dentro il mare,
come le stelle all’albero di Natale…
anch’io m’inginocchio per pregare.

Sellia Marina, 16 Dicembre 2016
Al Maestro Michele Affidato- Creazione dei nuovi diademi alla Madonna di Czestochowa

domenica 2 aprile 2017

NESSUNO E' SOLO


Guardai lontano verso l’orizzonte
ove il cerchio si chiude, ai piè del monte
che occhieggia e riversa alla pianura
il suo ondeggiante color vermiglio.

Lontano il monte immoto a vigilare,
non ha sponde la Prealpi e guarda l’acque
mosse appena da zefiro gentile,

alle sue spalle non si alza il sole
ma la luna a sera inargenta la sua cima.
Campane diffondono nell’aere la lor voce
salutano ogni giorno e sembran dire:

nessuno è solo a nascere o a morire
né a divider gioie o a portar la croce,
noi salutiam così, noi siamo pace.

Il cuore del viandante segue la luce
il frastuono che intorno lo circonda
più non l’opprime  e più non lo turba.


 Caprino Veronese, 20 Luglio 2016

Premiata- Concorso "I tuoi occhi senza di me", I Classificata Sez. " Franco Terreni"-S. Maria Capua Vetere, 01 Aprile 2017 

venerdì 31 marzo 2017

DIVINA EOS

Ogni petalo è un raggio di luce
che  irradia, si espande e del mare
inonda ogni pallida onda,

la cima ghiacciata del monte
si scioglie quand'ella s' avanza
e con mano leggera discosta
ogni nuvola appesa nel cielo.

Divina ogni alba che segue
accende nel cuore speranze
dischiude corolle a ogni fiore

rinasce, dal giorno che muore.
Sellia Marina, 16 febbraio 2015